La Virtus Bologna vince il “Città di Cortina”, Tortona KO

La Virtus Bologna vince il “Città di Cortina”, Tortona KO

Successo per i ragazzi di Ramagli.

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ORSI TORTONA – VIRTUS BOLOGNA 69-76

ORSI TORTONA: Greene 13 (3/6, 2/3), Cosey 17 (4/6, 3/7), Alviti 6 (2/2, 0/1), Ricci 5 (1/3, ½), Sanna 2 (1/1 da 2), Reati 6 (0/1, 2/3), Conti, Mascherpa 3 (1/3 da 2), Garri 12 (2/4, 2/3), Cucci 5 (1/3, 1/2). Ne: Pilati, Billi. All.: Cavina

VIRTUS: Spissu 13 (4/4, 1/3), Paiola, Spizzichini 9 (2/4, 1/2), Ndoja 17 (2/2, 4/7), Rosselli 11 (4/5, 1/3), Michelori 8 (4/6 da 2), Oxilia 4 (2/2 da 2), Penna 5 (1/1, 1/3), Lawson 7 (3/6 da 2). NE: Olisemeke, Petrovic. All.: Ramagli ARBITRI: Gagno, Marton, Boscolo

NOTE: pq 19-26, sq 26-43, tq 53-58. Usc. 5 falli: Ricci, Cosey.

Una Virtus Segafredo già solida e convincente festeggia la due giorni bellunese, prima uscita in un torneo ufficiale di precampionato,  portando a casa il “Trofeo Città di Cortina-Giusti Wine”, atto conclusivo della “Cortina Basket Week”. Era il primo confronto con team della stessa categoria, è certamente presto per trarre conclusioni ma un avvio convincente è sempre un ottimo viatico, e dà morale alla truppa. Dopo aver avuto la meglio ieri sulla Tezenis, anche in finale contro la Orsi Derthona la squadra di Ramagli ha tenuto un passo vincente dall’inizio, restando sempre avanti sugli avversari e toccando un margine di +17 (43-26) alla pausa lunga. Nell’ultimo quarto gli uomini di Cavina hanno cercato il riaggancio, arrivando anche a -6 a cinque minuti dalla fine, ma i bianconeri hanno saputo controllare la situazione e portare a casa la vittoria, e il trofeo. Ottime cose da Marco Spissu e da Klaudio Ndoja, miglior realizzatore dell’incontro insieme a Cosey con 17 punti.

LA CRONACA

Meglio Bologna in avvio di gara, trascinata dai canestri pesanti di Ndoja (11) e Spizzichini (9), mentre il Derthona resta a ruota con le realizzazioni di Garri e le percussioni di Cosey. Un canestro di Oxilia sulla sirena di fine primo quarto stampa il 26-19 del 10′, ma il passo di Bologna è momentaneamente superiore e la forbice tra le due squadre si allarga progressivamente. Sulle spinte di Penna e dell’ex di turno Spissu, la Virtus tocca il massimo vantaggio in prossimità dell’intervallo (43-26). La pausa rigenera i Leoni, che ritrovano sin dai primi minuti la grinta e l’intensità della semifinale e cominciano una lenta ma costante rimonta, nella quale sono protagonisti, tra gli altri, Garri ed Alviti. Il gioco da tre punti di Phil Greene permette di rientrare in singola cifra di svantaggio (56-48) al 27′, poi è Reati, con un canestro dalla lunga distanza, ad accorciare ulteriormente (56-53 al 29′).

La partita s’infiamma, le difese salgono di tono mentre in attacco Cosey e Greene innescano un bel duello a distanza con Ndoja e Spissu che diverte anche il pubblico del PalaGhiaccio; il Derthona non riesce però ad impattare e, sulla tripla di Ndoja che vale il 69-63 a meno di due minuti dalla fine, vede allontanarsi definitivamente la vittoria. La squadra rientrerà in serata a Tortona, dove è attesa da un giorno di riposo. La preparazione riprenderà lunedì mattina con la prima delle due sedute previste dal programma di lavoro: la prossima amichevole è in programma per venerdì pomeriggio alle ore 18.00 a Biella.

IL POST-GARA

Alessandro Ramagli è soddisfatto della sua Virtus, e se certamente non è il momento di trarre conclusioni vederla crescere così gli regala un sorriso dei migliori. Dopo la Tezenis, anche la Orsi Derthona è rimasta invischiata nel gioco di questa squadra nuova e tenace.

“Ma sono state due partite diverse”, commenta il coach, “quella di ieri si è riequilibrata nel punteggio alla fine, ma l’abbiamo tenuta in controllo anche con scarti importanti, in certi momenti. Quella di oggi è stata una partita vera, contro una squadra molto tosta, che non molla mai. Infatti li abbiamo staccati, abbiamo cercato di allungare ma loro sono rientrati. E’ stata una prova più utile delle due precedenti, con Cento e con Verona. Perché ho dovuto mettere in campo anche aspetti emozionali: loro erano motivati e noi abbiamo dovuto vincerla più volte. Doppio merito, a loro che ci sono sempre stati e anche a noi, che in un momento di difficoltà l’abbiamo ripresa, abbiamo reagito”.

Una due giorni che regala impressioni e riflessioni importanti.

“Cosa vedo? Momenti in cui giochiamo molto bene, in cui la tenuta difensiva è notevole. Però siamo ancora molto sull’otto volante, dipende tanto anche dalla varietà dei quintetti, e naturalmente è difficile avere anche continuità di rendimento. Le cose buone ci sono e si vedono, il passo successivo sarà provare ad allungare i tempi in fatto di continuità”.

Aspettando Umeh, è stato il primo torneo con Lawson in campo.

“E’ presto per giudicare, per Kenny quella di oggi è stata una partita più complessa di quella con Verona, lui sta recuperando la condizione e la seconda gara in due giorni si sente, l’inserimento naturalmente va completato. Ragionare sui singoli adesso non ha troppo senso, mi interessano le reazioni di questo gruppo che impara a stare insieme”.

Nell’atto conclusivo della Cortina Basket Week, i Leoni hanno saputo recuperare nella seconda metà di gara il divario accumulato nei primi 20′, dando prova del proprio carattere, come ha sottolineato un soddisfatto coach Demis Cavina: “E’ stato un torneo molto proficuo, perché ci ha permesso di misurarci con due squadre di altissimo livello ed in entrambi gli incontri siamo riusciti a reagire con caparbietà alle difficoltà che abbiamo dovuto fronteggiare. Continuiamo ad avere una buona attitudine difensiva, mentre sappiamo che abbiamo ampi margini di miglioramento nella metà campo offensiva, dove dobbiamo imparare a conoscerci e a sfruttare meglio i vantaggi che ci procuriamo”.

FONTE: Gli Uffici Stampa

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