L’Assigeco prova a ripartire fermando il trend vincente di Chieti

L’Assigeco prova a ripartire fermando il trend vincente di Chieti

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In Abruzzo, invece di un profumato roseto, l’Assigeco trova uno spinoso roveto. Ne esce ferita. Non indenne, ma con ferite leggere. I rossoblu non riescono a superare gli squali rosetani guidati da coach Phil Melillo, che conducono per quasi tutto l’incontro spinti da Charles Legion (26p.ti) e dal sesto uomo sugli spalti: più di duemila rumorosi, festanti tifosi sono tanta roba per la AdeccoSilver. L’Assigeco ha pagato pegno per una serie di coincidenze negative che si sono venute a sommare nei quaranta minuti del PalaMaggetti: la mancanza di aggressiva energia difensiva, già evidenziata quest’anno in più di un occasione; la inefficace precisione al tiro dalla distanza e, non ultima, l’assenza di Pippo Ricci, pedina importantissima per l’economia del gioco casalino. Poi, si possono fare tante considerazioni sull’esperienza dei ragazzi di casa e sulla giovane età della squadra ospite, ma in campo si è visto come sia mancato quel pizzico di solido nerbo, che al momento opportuno è necessario mettere in gioco. Anche questo serve per diventar grandi. E i presupposti ci sono tutti. Capitan Chiumenti ormai non stupisce più nessuno, ha abituato anche i più sofisticati buongustai baskettari a prestazioni di primissimo piano e di spessore da categoria superiore. E dietro la sua guida sicura e veloce, nessuno vuol perdere la scia. Howard Sant-Roos, parte da Cuba con un DNA intrecciato, annodato come la retina del cesto; per lui nessun problema a marchiare a fuoco con le sue diavolerie i lucidi legni dei palazzetti di questa categoria, per lui probabilmente solo di transito. Daniele Bonessio, altro innesto estivo, arrivato per coprire ruoli diversi fra quelli più prossimi al ferro, sta emergendo come nelle previsioni, proponendosi prima valida alternativa al quintetto: personalità di spicco, per un gioco di qualità e concretezza. Pippo Ricci è un po’ il totem di riferimento; è imprescindibile da tutto quello che oggi riporta ai colori rosso e blu. Luca Vencato, giovane play (1995), prodotto “made in Campus”, ha ancora molto da dimostrare, ma quello che è già riuscito a mostrare, è un buon preludio a quanto sicuramente verrà. Anche lui non molla di un millimetro. Come tutti. Tutti pronti a riprendersi dopo la scivolata abruzzese. Tutti pronti per dare il miglior benvenuto possibile alle Furie biancorosse, che si presentano partendo dal gradino più alto della classifica. Classifica schiacciata, che vede l’Assigeco nel gruppone con sei punti, subito a ridosso del gruppetto con due punti in più, di cui fanno parte i teatini. Frutta la politica di rinnovamento messa in atto in estate dal d.s. Brandimarte: salutato coach Domenico Sorgentone, si rifonda partendo dal nuovo coach Nino Marzoli. Le conferme sono tre. Fabrizio Gialloreto, cresciuto a Chieti, mano sempre calda dalla distanza, è un punto fermo di questa squadra; Andrea Raschi (20p.ti con Agrigento) esperto ragioniere del gioco, coriaceo in difesa e concreto in attacco e Manuel Diomede, veloce ed abile in penetrazione. Quest’anno ci sono gli americani in più; e allora ecco arrivare Matthew Shaw, 17 punti domenica nella vittoria con Agrigento (3/4, 3/3), potente ala californiana e Showron Glover play-maker, alle prese con una frattura alla mano che lo terrà lontano dal parquet per circa un mese. Dopo la brutta distorsione a Edoardo Di Emilio, l’altro giovane play titolare, la nuova tegola costringe la società ad intervenire per turare la pericolosa falla apertasi in cabina di regia: ecco allora la firma del venticinquenne Simone Bonfiglio, che tanto bene ha fatto la scorsa stagione a Bari sotto la guida di coach Giovanni Putignano. Altra importante pedina inserita nello scacchiere biancorosso, è il lungo Mattia Soloperto, esperto anche di A1 che, dall’alto dei suoi duecentodieci centimetri, è messo bene nelle classifiche punti e rimbalzi (domenica 11p.ti/17rimb!); difficile da marcare, è spesso potenza incontrastata sotto il ferro. La Proger Chieti, arriva al “Campus” di Codogno con alle spalle due gare vincenti e convincenti: dopo aver perso al “PalaTricalle-Sandro Leombroni” con Acmar Ravenna, le Furie si impongono con autorità a Corato e di misura, ma tenacemente, con la Moncada Agrigento domenica scorsa fra le mura di casa. Il prossimo impegno di Codogno, non sarà semplice per nessuna delle due contendenti. Gli ospiti dovranno inserire nei loro schemi il nuovo play. I casalini non potranno godere di Pippo Ricci al 100%, in ripresa dopo il fastidioso stato influenzale che l’ha colpito la scorsa settimana. Matthew Shaw e Mattia Soloperto, vorranno confermare il loro buon momento e mantenersi in vetta alla classifica. Daniele Bonessio, quando è chiamato, risponde presente ad alta voce e Daniel Donzelli (1996) non si tira indietro, mettendo in campo tutte le sue grandi qualità. Al “Campus” di Codogno si respira aria da sfida importante. E c’è grande fiducia. Si vuole ripartire con il piede giusto. Per ricominciare a correre. Per continuare ad inseguire i sogni.

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