Lega Adecco Silver Ranking: parte la corsa per trasformare l’argento in oro

Lega Adecco Silver Ranking: parte la corsa per trasformare l’argento in oro

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Dopo tante riforme, tanto parlare, tanti rumors e tante chiacchiere, eccoci nuovamente e finalmente ai nastri di partenza di questa prima edizione della Lega Adecco Silver. Il campionato vede ai nastri di partenza 16 squadre, la formula è la seguente: La prima classificata al termine della stagione regolare viene promossa nel campionato Gold, e inoltre prende parte ai playoff per la promozione in Serie A, insieme con le prime 7 del campionato Gold. Le squadre classificatesi dal 2º al 9º posto disputano i playoff; la squadra vincente viene promossa nel campionato Gold. Le ultime 3 squadre della stagione regolare retrocedono in Divisione Nazionale B. Come ogni anno noi ci proponiamo di azzardare qualche pronostico, provando il giochino della griglia di partenza, che però quest’anno sarà ancora più difficile vista la presenza nel torneo di diversi stranieri di cui si sa veramente poco, e che quindi potrebbero tanto esplodere quanto essere dei flop. Noi però siamo temerari e pronti ad essere smentiti a fine stagione.

PRIMA FASCIA

Matera: La Bawer è stata senza dubbio costruita per tentare di conquistare il primo posto, e quindi la promozione diretta in Gold. Tralasciando gli americani, sui quali per tutti come detto si sa poco, la squadra lucana ha confermato gran parte del blocco che l’anno scorso sfiorò la promozione, a partire da coach Di Benedetto, che ha tenuto con se i fedelissimi Vico, Iannuzzi, Rezzano e Cantone. Aggiunte molto interessanti per quel che riguardano gli under, con le presenze di Maganza e Bolletta, il precampionato ha mostrato fin da subito le potenzialità di questa squadra che ha battuto anche compagini di categoria superiore: ora però serve la continuità.

Omegna: Dopo il mezzo fallimento dello scorso anno (dettato anche dall’uscita imprevista del compianto Teo Bertolazzi), la Paffoni ha voluto comunque ricominciare da coach Di Lorenzo. Anche qui i pezzi pregiati sono stati preservati, infatti sono rimasti in rossoverde Saccaggi, Masciadri, Paci e Farioli, e come ogni anno la dirigenza cusiana non si è risparmiata sul mercato in entrata: oltre al comunitario Shepherd, sono arrivati Mike James, ossia uno dei pochi americani di questa lega ad aver giocato in campionati competitivi come quello croato o isrealiano, e nientedimeno che Jacopo Borra: Jajo, dopo un anno al piano di sopra con la promossa Pistoia, è risceso ma solo per abbracciare un importantissimo progetto come quello di una Omegna che non vuole fallire il grande salto.

Agrigento: Dopo aver vissuto il primo anno da mina vagante neopromossa, i siciliani sono pronti a confermarsi e migliorarsi. La dirigenza della Moncada ha operato veramente bene sul mercato, a partire dalla conferma di coach Ciani che ha tenuto con se alcuni dei ragazzini terribili come De Laurentiis e Mian, oltre al passaportato Chiarastella, nonchè Di Viccaro e Giovanatto. Tolti alcuni giovani, sono stati tre i nuovi innesti di Agrigento, che ha scelto un solo americano ossia Vaughn, ma portando a casa un asse play-pivot davvero invidiabile con da una parte Alessandro Piazza, che l’anno scorso ha dominato a Reggio Calabria, e dall’altra Manuele Mocavero un centro con tantissimi anni in Legadue con squadre di vertice come Barcellona e Brindisi. Insomma Agrigento conserva la sua “anima irrazionale”, ma con un anno di esperienza in più possono arrivare risultati ancora più soddisfacenti.

Mantova: C’è stata grande rivoluzione in casa Stings, dove quest’anno si vuole vivere un campionato ben diverso rispetto a quello degli scorsi anni. Squadra totalmente nuova, se si escludono le conferme di capitan Losi e Pignatti, è stato affidato a coach Morea un roster davvero rispettabile, un perfetto mix di esplosività e forza fisica (garantita dai due stranieri Clemente e Jefferson), esperienza (quella di Alex Ranuzzi e soprattutto di Mike Nardi), quindi il talento purissimo di due esterni gioiellini di serie A, Veccia da Reggio Emilia e Alibegovic da Pesaro. Insomma ci sono tutte le carte in regola per far sognare i tifosi.

Treviglio: Dietro a questo quartetto comincia un gruppetto delle cosiddette “nobili” di questo campionato, che vorrebbero tornare a far splendere il proprio blasone. E questo spot è inaugurato da Treviglio, che confermato il solo coach Vertemati, ha operato una mega rivoluzione. In uscita due pesi massimi come Marino e capitan Reati, oltre al giovane Carnovali, tutti volti nuovi. Aa cominciare dallo sponsor Remer, I. Poco si sa sugli stranieri, specialmente sul polacco Kyzlink, grande prospetto di fama europea, per il resto la squadra bergamasca ha portato a casa quella che può essere la coppia di lunghi più potente del campionato, ossia quella composta da Ihedioha e dal centro più dominante degli ultimi anni di DNA. ossia Lele Rossi ex Chieti. Insomma dopo aver puntato a lungo soprattutto sui giovani, Treviglio stavolta punta di più sull’esperienza, sarà la mossa giusta?

SECONDA FASCIA

Casalpusterlengo: Un’altra squadra difficile da leggere è l’Assigeco, che in pratica ha mantenuto alcuni suoi giocatori, ma non sembra aver sostituito del tutto quelli invece partiti. Sono arrivati due giocatori di grandissimo spessore come Bonessio e Quarisa, che sicuramente conoscono la categoria, ma che nell’ultimo periodo hanno vissuto alti e bassi, in piazze o poco stimolanti o con gerarchie troppo rigide. Certo è arrivato Masoni da Imola, c’è il talento di Sant-Roos, ma l’amalgama (potenzialmente devastante) è ancora tutta da scoprire. C’è da dire che Casalpusterlengo anche l’anno scorso non partì benissimo e poi si riprese alla grande nella seconda parte di stagione, grazie al forfait di Cece Riva, quest’anno si pone un altro bivio, ma se la prtenza fosse col giusto piglio della pre-season…

Firenze: Discorso molto simile a quello fatto per Treviglio vale anche per Firenze, quest’anno targata Affrico, ed Enegan. Anche qui è stata confermata la guida tecnica nelle mani di Giordani, e anche qui abbiamo tutti volti nuovi. Per quanto riguarda gli stranieri, se su Wood non sappiamo praticamente nulla, possiamo invece notare che Swanston conta già delle esperienze nel secondo campionato spagnolo. Il colpo più grande anche qui però riguarda l’asse play/pivot e il settore lunghi con gli innesti di Alex Simoncelli e Marco Pazzi, anche se per quanto riguarda i toscani lo spot di ala grande sembra ancora non avere le giuste gerarchie tra Fontani e Castelli, ma anche Firenze come Treviglio, vuole provare a rientrare nel giro che conta.

Lucca: Cosi come l’anno scorso l’Arcanthea potrebbe rivelarsi una delle out-siders di successo. Anche qui sugli stranieri ci sono davvero pochissime informazioni, ma la squadra sembra essere stata costruita con un criterio piuttosto esplicito, ossia inserire i giusti tasselli affianco alla spina dorsale della squadra, composta da Parente, Banti, Santarossa e Barsanti (che però sarà fuori almeno fino a fine anni). Sono arrivati gente già formata come il super colpo Valenti e Lollo Panzini, ma anche ragazzi come Sgobba che, sotto l’ala protettiva dei più esperti, possono cercare di compiere quel salto in avanti nella loro carriera. Insomma per coach Russo ci sarà da lavorare, ma il materiale non manca.

Reggio Calabria: letteralmente rinata l’anno scorso con l’arrivo di coach Ponticiello, saldamente alla guida anche per questa nuova stagione, la Viola riparte senza Alessandro Piazza: questo dovrebbe essere l’anno della grande possibilità per Nunzio Sabbatino, atteso all’esplosione oramai da un paio d’anni. Più in generale però una squadra ancora sul taglio young, a partire da due americani Kirkland e Bell, per arrivare infine a giovani talenti nostrani come Spera e Azzaro, due under di lusso per questa categoria. Sperando che Fabi trovi un anno fatto di continuità, e che gli altri confermati come Ammannato e capitan Caprari possano offrire ancora un contributo di peso, i tifosi nero-arancio possono guardare con fiducia a questo inizio di stagione.

Ferrara: Proverà quantomeno a replicare il risultato della scorsa stagione la Mobyt, sempre nelle mani del confermatissimo Adriano Furlani. Qui probabilmente potremmo assistere a due americani interessanti appena usciti dal College, ma allo stesso tempo alle primissime esperienze al di là dell’oceano. Per il resto però poche scommesse per gli estensi che hanno scelto l’usato sicuro con gli innesti di Casadei e Infanti, e le conferme di Benfatto e Ferri. La linea under di conseguenza non è di primissimo piano, anche se un elemento interessante è senza dubbio Spizzichini, da monitorare Andreaus. Insomma prima di tutto salvezza, poi se verrà qualcosa in più (e lo si cerca, sotto sotto), meglio cosi.

TERZA FASCIA

Nord Barese: Sicuramente non parte con i favori del pronostico, ma l’ex Corato potrebbe essere una delle cosiddette outsiders di stagione. Il materiale c’è, a partire dall’esperienza di coach Cadeo che potrebbe essere la chioccia ideale per la crescita di un talentino ruspante come Merletto. Fermo restando i dubbi sugli americani (e anche qualche problema con i passaporti), il resto della campagna ha visto comunque acquisti mirati come quello di Ancellotti e Contento, e infine la ciliegina sulla torta rappresentata da Ryan Amoroso. Il Nord Barese è probabilmente la squadra più indecifrabile della competizione, per questo la poniamo al confine tra le due fasce: ci sono tanto le possibilità di un exploit verso l’alto, quanto le tipiche difficoltà di una neopromossa.

Chieti: Si prospetta un secondo anno non facilissimo per Chieti, che non ha cambiato tutto, ma ha subito importanti modifiche. Innanzitutto coach Sorgentone è andato via facendo spazio a Marzoli, e con lui hanno lasciato il capoluogo teatino anche Rajola ma soprattutto Rossi. Il centrone è stato sostituito comunque abbastanza egregiamente con l’arrivo di Soloperto, mentre per quel che riguarda la regia essa è stata affidata ad uno dei due americani ossia Glover che, cosi come Shaw, qualche esperienza in giro per il mondo già ce l’ha. Confermati due tasselli importanti come Gialloreto e Raschi, cosi come Diomede che però non è più un under, categoria poco coperta in questo caso dai teatini. Il campionato sarà molto difficile ma la salvezza è nelle corde della Proger.

Recanati: Linea “esperienza” anche per i marchigiani, da quest’anno agli ordini di coach Bernardi. Anche qui uno dei due americani proviene dal college ossia Starring, ma l’altro cioè Mosley ha quantomeno assaggiato il campionato polacco. Tanta esperienza anche nella scelta dell’oriundo che alla fine risulta essere Pettinella, già in Italia con le casacche di Veroli e Montegranaro. Gli altri due senior del gruppo sono i confermati Gnaccarini e Pierini, mentre è totalmente nuova la linea verde con gli interessanti inserimenti di Tortù e Fantinelli. Per Recanati stesso discorso fatto per Ferrara, ossia obiettivo numero uno la salvezza e poi se verrà qualcosa in più tanto di guadagnato.

Roseto: I neopromossi Sharks inaugurano le ultime tre posizioni della graduatoria. L’arrivo negli ultimi giorni di DiGiuliomaria alla corte di coach Melillo, aumenta ancora di più il proprio peso sotto canestro aggiungendo cosi l’ex Udine ad Arcangelo Leo e al nuovo arrivato Luca Bisconti. Gli Sharks tutto sommato sono quindi piuttosto attrezzati nel reparto lunghi, ma bisognerà vedere cosa sapranno dare gli esterni a partire dal redivivo Stanic fino ad arrivare all’americano Legion, che però sembra possa essere una piacevole sorpresa di questo campionato. Insomma se le cose dovessero girare in un certo modo Roseto potrebbe lottare fino alla fine per la permanenza in categoria.

Ravenna: Dietro Roseto, troviamo un’altra neopromossa che a sua volta ha confermato il coach autore della promozione ossia Giordani. Un solo americano per l’Acmar: si tratta di Adam Sollazzo reduce da un esperienza in serie B tedesca, per il resto il roster è composto da gente abituata a lottare nelle parti basse di questa categoria e parliamo di giocatori come Bedetti e Rivali, eroi della salvezza di Santarcangelo, due anni fa. Sicuramente una grossa mano dovrà darla il pezzo forte della campagna acquisti Charlie Foiera, ma qualcosa bisognerà chiedere anche ai propri giovani come Tambone, che ha già mostrato una piccolissima parte del proprio talento addirittura in serie A con Roma. Per Ravenna sarà durissima, ma lo spirito battagliero non manca a questa squadra.

Bari: Si prospetta un anno molto difficile per il Cus che quest’anno, secondo la nostra griglia, parte dietro di tutti. Praticamente è cambiato tutto, a partire dalla guida tecnica affidata a coach Raho che si trova a gestire una situazione non facilissima. Bari è l’unica squadra della Silver a non aver preso neanche un americano, ma due europei come Jovanovic (con diverse esperienze nei campionati baltici) e Latinovic reduce da alcune stagioni in Scandinavia. Per il resto tanti giovani, tra cui spiccano Monaldi, Zaharie e Spissu, ma nessun leader di spessore. Insomma quest’anno lo spettro retrocessione incombe sulla squadra pugliese, ma chissà che meno acquisti altisonanti e più sostanza non producano le soddisfazioni mancate nelle ultime due stagioni.

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