Lega Silver, ti voglio presentare – Bari, rischi e opportunità di un anno zero

Lega Silver, ti voglio presentare – Bari, rischi e opportunità di un anno zero

È una Liomatic Group Cus Bari interamente rinnovata quella che si presenta ai blocchi di partenza della stagione 2013/2014. Oltre ad aver cambiato quasi completamente l’organico e la guida tecnica rispetto alla squadra che a fine maggio ha centrato la salvezza sul parquet di Latina garantendosi la partecipazione alla neonata Lega Silver, salta subito agli occhi come il Cus abbia deciso di puntare tutto su una linea verdissima. Nulla di nuovo per una società come quella di lungomare Starita, che ha sempre puntato sulla crescita e sulla valorizzazione di giovani atleti “fatti in casa”, ma permane l’incognita di affrontare un torneo così lungo e insidioso con un roster così giovane.

Salutati il coach Putignano, sostituito da Francesco Raho – si tratta di un ritorno sulla panchina biancorossa, avendo allenato il Cus in serie B2 – e pedine importanti come Antonello Ruggiero, Marco Cardillo, Domenico Barozzi, Luca Bisconti, Daniele Bonessio e Tommy Laquintana (i primi due, allenati da coach Putignano sin dalla sua avventura sulla panchina di Ostuni, hanno fatto parte anche del roster della stagione 2011/2012, col Cus Bari appena sbarcato in DNA; il gioiellino Laquintana, dopo una sola stagione a Bari, è approdato in Lega Gold, a Capo d’Orlando, sotto la guida tecnica di un certo Gianmarco Pozzecco), c’è da augurarsi che gli under biancorossi possano dimostrare tutto il loro talento, prendendo spunto dal successo dei loro coetanei della Nazionale Under 20 agli Europei di categoria in Lettonia.

Proprio dalla Nazionale di Pino Sacripanti arriva, in prestito dalla Junior Casale Monferrato, il nuovo “cervello” della Liomatic: si tratta di Diego Monaldi, fresco di medaglia d’oro al collo in Lettonia e con 10’ di media l’anno scorso in LegaDue Gold. Anche l’altro play viene da una trafila nelle rappresentative nazionalI: parliamo di Marco Spissu, in prestito dalla Dinamo Sassari e reduce dall’esperienza con la Nazionale agli Europei Under 18 sotto la guida di coach Capobianco.

A dover raccogliere la pesantissima eredità di capitan Ruggiero saranno Momcilo Latinovic, tesserato dopo una settimana di prova e che arriva a Bari dopo esperienze nella Northern Sun Intercollegiate Conference americana, in Serbia e con l’ultima stagione passata tra Svezia (White Eagles) e Islanda (KFI), Armando Iannone, , in grado di disimpegnarsi anche in cabina di regia, proveniente dalla Autosoft Scauri Basket e con l’annata 2011/2012 passata in DNA tra SBS Castelletto e BLS Chieti, e Francesco Didonna, l’unico “superstite” del roster 2012/2013, che certamente vorrà confermarsi dopo un’annata chiusa in crescendo ma caratterizzata da un serissimo infortunio alla mandibola ad opera di chi non dovrebbe mai calcare campi da gioco, neanche nelle serie inferiori.

Il reparto lunghi vede la presenza di Sekule Jovanovic, ala serba di 202 cm che nella passata stagione ha giocato nella serie A montenegrina con la formazione dell’Ulcinj con cui ha raggiunto le semifinali playoff, Francesco Infante, foggiano, ala-centro di 200 cm del 1992, proveniente dalla Biancoblu Bologna ma già allenato a Corato da coach Raho quando questi era capoallenatore del settore giovanile e anch’egli nel giro della Nazionale Under 20 di Sacripanti, e Alan Ionut Zaharie, detto “Giani”, ala rumena classe ‘94 di 204 cm proveniente dalla Aquila Basket Trento, potenzialmente uno degli elementi più interessanti del roster visto il suo grande atletismo, una buona percentuale al tiro e tanto agonismo.

Completano l’organico Matteo Esposito, Andrea Piccolo, Luigi Milillo, Niccolò Cuomo e Giampaolo Intino, tutti provenienti dal settore giovanile cussino.

 

 

IL ROSTER

#6 – Matteo Esposito (1994) – proveniente dal settore giovanile

#7 – Armando Iannone (1990) – 29 minuti, 12 punti, 3 assist, 4,2 rimbalzi, 29,1 minuti (Autosoft Scauri Basket, DNB)

#8 – Momcilo Latinovic (1989) – 26 minuti, 13 punti, 2,6 rimbalzi, 0,7 assist (White Eagles, Svezia); 28 minuti, 21 punti, 4,2 rimbalzi, 0,8 assist (KFI, Islanda)

#9 – Andrea Piccolo (1994) – proveniente dal settore giovanile

#10 – Marco Spissu (1995) – 26,5 minuti, 12 punti (Sant’Orsola Tavoni, DNC)

#11 – Luigi Milillo – proveniente dal settore giovanile

#13 – Francesco Didonna (1994) – 8,5 minuti, 1 punto (Liomatic Group Cus Bari, DNA)

#15 – Niccolò Cuomo – proveniente dal settore giovanile

#17 – Giampaolo Intino – proveniente dal settore giovanile

#19 – Francesco Infante (1992) – 7.5 punti e 5.3 rimbalzi (Biancoblù Basket Bologna, LegaDue)

#22 – Sekule Jovanovic (1989) – 28 minuti, 11,8 punti, 4 rimbalzi (Ulcinj, serie A Montenegro)

#32 – Diego Monaldi (1992) – 9 minuti, 1,8 punti (Junior Casale Monferrato, LegaDue)

#35 – Alin Ionut Zaharie (1994) – proveniente dal settore giovanile (Aquila Basket Trento, LegaDue)

 

ASPETTATIVE E PRONOSTICI

Trattandosi di una squadra completamente rinnovata, anche nella guida tecnica, è difficile potersi sbilanciare sin d’ora con cognizione di causa. La differenza più evidente tra questo organico e quello della stagione conclusa a maggio è soprattutto anagrafica: in quello che nelle prime indicazioni del precampionato è sembrato essere il quintetto base ci sono solo due classe ’89, poi tutti ragazzi nati nei Nineties. In una Lega Silver in cui il regolamento impone l’utilizzo di tre under 22, “aggirabile” a seguito del pagamento della cosiddetta “luxury tax”, e prevede l’assegnazione di incentivi per quelle squadre che schierano concretamente i giovani in campo (mantenendo però la categoria), paradossalmente il Cus Bari sulla carta dimostra di essere una di quelle squadre seriamente in lizza per questo riconoscimento.

Se da una parte un organico più giovane potrebbe garantire fisicamente maggiori risorse (c’è da ricordare come nella scorsa stagione coach Putignano in moltissime occasioni abbia potuto fare affidamento su soli sette effettivi), resta un’incognita l’approccio dei più giovani a un torneo che si preannuncia davvero duro e di alto livello, contro squadre che schiereranno giocatori che conoscono meglio la categoria. L’obiettivo neanche troppo celato dei cussini è quello di mantenere la categoria, valorizzando parallelamente i migliori prospetti in rosa.

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