Lega Silver, ti voglio presentare – Ravenna, la tua prima volta

Lega Silver, ti voglio presentare – Ravenna, la tua prima volta

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Mancano ormai poche ore allo storico esordio dell’ Acmar Ravenna nel campionato di LegaDue, previsto per domenica alle ore 18:00 tra le mura amiche del Palacosta contro Treviglio. La neopromossa che l’anno scorso ha incantato e dettato legge nel campionato di DNB, raggiungendo le 20 vittorie consecutive e vincendo facilmente la coppa italia di categoria, si presenta all’ appuntamento  con l’obiettivo apertamente dichiarato che è quello della salvezza, ma pienamente conscia dei propri mezzi e consapevole che tale obiettivo è alla portata. La dirigenza ha cercato di mantenere, nel limite del possibile, l’ossatura di base dello scorso anno, confermando innanzitutto lo staff tecnico, compresi ovviamente il coach Lanfranco “Lupo” Giordani ed il suo vice Gabriele Ceccarelli. Oltre a loro, sono stati confermati ben 6 giocatori autori della vittoriosa cavalcata dello scorso anno, vale a dire Il capitano Amoni, Rivali, Bedetti, Broglia, Locci e Cicognani. A questi sono state aggiunte pedine importanti come il playmaker Tambone, il lungo Foiera ed, a proposito di stagione storica, il primo storico giocatore straniero della storia dell’Acmar Ravenna, ovvero Adam Sollazzo, nativo di Tampa Bay, Florida. La città è pronta, non si è mai percepita cosi tanta voglia di basket come negli ultimi mesi, il numero di abbonamenti è quasi quadruplicato rispetto all’anno scorso ed il PalaCosta sarà quindi come sempre caldissimo per sostenere i propri beniamini in questa nuova avventura. IL ROSTER Francesco Amoni (ala-centro): partiamo dal capitano, arrivato ormai alla terza stagione con la canotta giallorossa. Il ventinovenne nativo di Gualdo Tadino non sarà della partita domenica, a causa della giornata di squalifica inflittagli dopo l’espulsione ricevuta lo scorso anno in gara3 di finale contro Firenze, l’ultimo atto della trionfante stagione. Ciccio, come viene oramai chiamato da tutti, si è già scusato con i tifosi per quell’errore che sarebbe potuto costare carissimo, e per farsi perdonare ha affrontato la pre-stagione allenandosi intensamente con la squadra e soprattutto affrontando anche sessioni individuali “extra” con l’obiettivo di recuperare la miglior forma persa sempre sul finire dello scorso anno per un problema alla caviglia che lo ha costretto ad un finale di stagione massacrante, giocando ogni partita di playoff stringendo i denti e non potendosi mai allenare durante la settimana. Il lavoro ha già mostrato i propri frutti, la condizione fisica sembra già ottima e sicuramente la sosta ai box di domenica lo caricherà ulteriormente in vista del suo personale esordio in campionato, previsto naturalmente per la seconda giornata. Dal punto di vista tecnico, Amoni è un lungo atipico di circa 2 metri, capace di coprire sia il ruolo di ala forte che quello di centro, dotato di un grandissimo tiro da 3 punti e di un discreto gioco nel post basso. Dotato inoltre  di ottimo senso di posizione difensiva, può soffrire però contro avversari più atletici e rapidi di lui. Lo scorso hanno ha chiuso la stagione con 12,3 punti e 6,2 rimbalzi di media in circa 28 minuti di utilizzo. Eugenio Rivali (playmaker): il suo soprannome “Genio”non è un semplice diminutivo del nome, ma è nato negli anni dalla sua incredibile abilità di playmaking, dalla sua illuminante visione di gioco e dal suo incantevole ball-handling. Rivali è il vero cervello di questa Acmar Ravenna, il playmaker che ogni squadra vorrebbe avere. Nativo di Fossombrone e proveniente da Santarcangelo, con la quale ha prima vinto il campionato in serie B dil. ed ha poi raggiunto la salvezza in serie A dil, è alla sua seconda stagione in terra ravennate. Gli è bastato poco per farsi amare dalla squadra e dai nuovi tifosi: la sua fermezza ed il suo controllo e gestione della partita sono una sicurezza per ogni compagno, che con lui in campo sa sempre che, in qualsiasi situazione, non deve perdere la testa perché qualcosa prima o poi inventerà! Pochissimi palloni persi, tanti assist ed una intelligenza fuori dal comune che gli permette di essere sempre un secondo avanti a qualsiasi avversari, facendogli assumere la totale padronanza del campo ed il totale controllo del ritmo della partita. In più è dotato di una grande abilità come difensore sulla palla, sa mettere grandissima pressione al playmaker avversario inducendolo spesso all’errore ed a banali palle perse. Lo scorso anno ha fatto registrare 10,3 punti oltre 5 falli subiti, ma soprattutto 4,3 assist che gli sono valsi il secondo posto nella categoria ed addirittura ben 4 palle recuperate che gli sono naturalmente valse il primo posto. Luca Bedetti (ala-guardia):  se Rivali è il cervello della squadra, di sicuro Bedetti ne è il motore! Forza, atletismo ed aggressività sono i marchi di fabbrica del ragazzo classe 1989 nato e cresciuto a Santarcangelo, dove da senior ha anche compiuto lo stesso percorso cestistico del suo playmaker per poi approdare insieme a Ravenna. Ala piccola che all’occorrenza può giocare anche guardia, Bedetti ama spazzare via gli avversari grazie alle sue inarrestabili penetrazioni, spaccando a metà la difesa e resistendo a qualsiasi contatto falloso, guadagnandosi spesso tiri liberi aggiuntivi dopo la realizzazione. Abilissimo a segnare in contropiede grazie alla sua rapidità. In netta crescita anche il suo tiro da fuori, che se cominciasse ad entrare con una certa costanza potrebbe senza dubbio farlo diventare una delle AP italiane più forti del nostro campionato. Ottimo difensore di 1 contro 1, forse un po’ troppo pigro quando si tratta di rotazioni difensive e di aiuto dal lato debole. Unico suo grosso difetto sono i tiri liberi, l’anno scorso tirati solo con il 63%, troppo poco per un giocatore che finisce spesso in lunetta date le sue caratteristiche. Nella passata stagione ha chiuso al decimo posto della classifica marcatori con 13,6 punti di media, ai quali vanno aggiunti anche 3,6 rimbalzi e 2,7 palle recuperate a partita. Giorgio Broglia (ala): l’ultimo dei tre arrivati due anni fa da Santarcangelo è Giorgio Broglia, classe 1986 e nativo di Pesaro, che dovrebbe essere a tutti gli effetti il sesto uomo di questa Acmar Ravenna. Broglia nasce come numero 4 ma è in via di trasformazione a numero 3 da parte di coach Giordani e sarà infatti, con tutta probabilità, sia la riserva di Bedetti come numero 3, sia quella di Amoni come numero 4, a seconda del tipo di partita e del tipo di avversario che si andranno ad affrontare di volta in volta. Giocatore dotato di un ball-handling raro a vedersi in un numero 4 e dotato di una rapidità di esecuzione e di una intelligenza cestistica fuori dal comune. Per il salto di qualità in LegaDue, però, potrebbero essere un problema le sue doti fisiche: troppo leggero per essere un numero 4, ancora troppo lento per essere un  numero 3. E’ per questo che coach Giordani lo considera un vero e proprio jolly, capace di adattarsi ad ogni situazione potendo coprire due ruoli a seconda delle necessità. La stagione scorsa Broglia ha registrato poco meno di 10 punti a partita e oltre 7 rimbalzi di media, alzando però decisamente l’asticella durante i playoff portando i suoi numeri a quasi 13 punti a partita, sempre con pi§ di 7 rimbalzi di media ed aggiungendo anche 3,7 palle recuperate a partita. E’ stato inoltre eletto MVP delle final four di coppa italia DNB, mettendo a referto 16,6 punti col 60% dal campo, 7,5 rimbalzi e ben 6 falli subiti a partita. Giacomo Cicognani (Centro-Ala): l’orgoglio di Ravenna, il ragazzo che rappresenta la città. Cicognani, nato nel 1992 e cresciuto nelle giovanili dell’ Acmar, ha già a suo modo fatto storia: è infatti il primo atleta cestistico ravennate ad essere stato convocato per  rappresentare l’ Italia in una competizione internazionale ufficiale, seppur si è trattato di nazionale giovanile, ed in questo caso under 20. Non si può nascondere che sia l’idolo di molti tifosi, perché tutti gli appassionati di basket in città si sentono rappresentati da lui, sanno che lui rappresenta il meglio del basket cittadino. Centro di 2,05m, Cicognani viene da un paio di stagioni travagliate che hanno seguito il suo grave infortunio al ginocchio subito proprio mentre era in ritiro con la nazionale, che però sono culminate con una grande crescita di rendimento durante i playoff dello scorso anno. E’ un lungo molto mobile ed esplosivo, dotato di una rapidità di piedi notevole e di una grandissima elevazione, che lo porta spesso a giocare sopra al ferro. Tecnica individuale discreta e dotato di un buon tiro dalla media distanza, il difetto più grande è che ha evidenti difficoltà a giocare in post-basso, non disponendo delle qualità sufficienti a renderlo un giocatore pericoloso anche in questo fondamentale. Purtroppo ha la brutta fama di pessimo difensore che troppo spesso inoltre tenta la stoppata, incappando poi in errori quali falli decisamente evitabii o fischiate contro per stoppate irregolari. Ravenna punta tanto sul suo giovane beniamino, e si aspetta che “Cico” ricambi i tifosi con tanti punti e tanti rimbalzi Ha terminato la stagione con 9,4 punti e 6,2 rimbalzi di media, trasformati nei playoff in 10,7 punti ed in 7,7 rimbalzi. Adam Michael Sollazzo (guardia): veniamo al primo straniero della storia dell’ Acmar Ravenna. Adam Sollazzo è nato a Tampa Bay, Florida, nel 1990. Ha frequentato e giocato a basket per l’ East Tennesse College, militante nella division I del campionato di NCAA, dove ha chiuso l’ultima stagione con 15 punti, 5,5 rimbalzi e 4,3 assist a partita, guadagnandosi il diritto a partecipare ad un paio di training camp estivi con due squadre NBA, non andati però a buon fine. Successivamente è arrivata la chiamata da Lipsia, squadra militante nella seconda serie del campionato tedesco, dove lo scorso anno ha messo insieme cifre di assoluto rispetto: 19 punti, 7 rimbalzi e 4,5 assist di media a partita, attirando le attenzioni del dg Bottaro, che dopo aver parlato con il ragazzo è rimasto estasiato dalle sue parole e dalle sue motivazioni, ed ha mandato in porto la trattativa in men che non si dica! Guardia che si può definire completa, micidiale nel ball handling con il quale ubriaca l’avversario per poi puntare con decisione a canestro, difensivamente molto attento e molto abile nel leggere le diverse situazioni che si creano, facendosi sempre trovare nel posto giusto al momento giusto. Grande atleta, gioca con un intensità spaventosa su entrambi i fronti, sfiancando gli avversari. Se proprio si vuole trovare un difetto in lui, le sue percentuali nel tiro da fuori, specialmente da 3, sono sempre state un po’ difettose, ma è vero anche che dallo scorso anno Adam sta lavorando sodo per migliorarsi anche sotto questo aspetto ed i risultati si sono già visti sia al termine della scorsa stagione sia durante questa pre-season in canotta giallorossa. Francesco Foiera (centro): il veterano della squadra romagnola. Su di lui oramai non c’è bisogno di aggiungere nulla: intensità, difesa e voglia di vincere che fanno sembrare il 37enne nativo di Cesena ancora un ragazzino. In più un eccellente tiro da 3 che può mettere in crisi i centri avversari, non abituati a difendere su un tiratore. Quest’anno sarà il cambio ideale per il giovane Cicognani, che potrà crescere ulteriormente potendo sfruttare tutti i consigli che l’esperienza di Foiera gli porterà. Matteo Tambone (playmaker): classe 1994 proveniente dalla Acea Roma, dove l’anno scorso è riuscito a collezionare anche qualche minuto di gioco nella massima serie. Sarà il cambio di Eugenio Rivali in cabina di regia, coach Giordani pretende da lui massima intensità ed un cambiamento di ritmo durante la sua permanenza in campo, dovrà dare energia e velocità al gioco giallorosso per stancare sia fisicamente che mentalmente le difese avversarie. Dotato di un ottimo fisico (1,92 m di altezza), Tambone ama buttarsi a canestro ma non disdegna neanche un tiro da fuori, dove dovrà però certamente migliorare. Andrea Locci (centro): dopo la buona stagione dell’under (classe 1993) di Ravenna ma proveniente dalle giovanili di Cesenatico, è arrivata la riconferma. L’intento è quello di far crescere il ragazzo concedendogli lo stesso minutaggio dello scorso anno, giocando però in una categoria superiore. Come per Cicognani, anche per Locci giocare per una stagione intera accanto a Foiera potrebbe portare enormi vantaggi sotto tanti punti di vista. Mattia Ricci (play-guardia): a chiudere il roster un altro under (1995), anche lui come Locci proveniente dalle giovanili di Cesenatico. Poche chance di vederlo costantemente nelle rotazioni di coach Giordani, per lui potrebbe arrivare però qualche minuto di esperienza in caso di emergenza o negli ultimi minuti delle partite con risultato già scritto. Ragazzo comunque da tenere d’occhio, ottimo atleta ed ottimo penetratore, con un tiro da fuori però decisamente carente.   #7 Francesco Amoni                      AG/C                    201cm   anno 1984 #9 Giacomo Cicognani                  C/AG                    205cm   anno 1992 #10 Eugenio Rivali                          P                           178cm   anno 1986 #11 Luca Bedetti                             AP/G                    193cm   anno 1989 #13 Mattia Ricci                              P/G                       185cm   anno 1995 #15 Matteo Tambone                   P                           192cm   anno 1994 #16 Francesco Foiera                    C                           207cm   anno 1975 #18 Giorgio Broglia                        AG/AP                  198cm   anno 1986 #19 Andrea Locci                            C                           205cm   anno 1993 #43 Adam Sollazzo                         G                           198cm   anno 1990 #5 Antonio Brighi                            P                           183cm   anno 1996 #14 Gianantonio Zannini               AP                         195cm   anno 1995 #20 Simone Pillastrini                    AG/C                    195cm   anno 1995   ASPETTATIVE E PRONOSTICI L’ obiettivo certamente non nascosto della società è quello di raggiungere la salvezza, ed il pre-campionato ha dimostrato che ci sono tutte le carte in regola per farlo, seppur ci sarà da lottare. Il nuovo format del campionato però vieta in un certo senso di fare pronostici, ogni squadra è cambiata radicalmente rispetto all’ anno scorso dunque si tratterà di una stagione sicuramente con poche certezze e che sarà piena di sorprese, sia negative che positive. L’augurio di tutta la dirigenza ravennate è che la scelta di confermare tutto lo zoccolo duro dello scorso campionato abbia effetti positivi, il gruppo compatto ed affiatatissimo potrebbe essere l’arma in più di questa squadra.   IL PRECAMPIONATO AI RAGGI X Acmar Ravenna – Aget Imola 94-70 (22-20, 48-33, 67-59): Brighi 2, Amoni 15, Cicognani 10, Rivali 9, Bedetti 18, Ricci 2, Zannini, Tambone 5, Foiera 8, Broglia 2, Locci 4, Pillastrini, Sollazzo 19. Basket Recanati – Acmar Ravenna 59-74: Brighi, Amoni 8, Cicognani 12, Rivali 6, Bedetti 11, Ricci, Zannini, Tambone 4, Foiera 12, Broglia 6, Locci 3, Pillastrini, Sollazzo 12. Aget Imola – Acmar Ravenna 80-86 (25-27, 37-46, 60-73): Brighi, Amoni 6, Cicognani 9, Rivali 8, Bedetti 17, Ricci, Zannini, Tambone 10, Foiera 9, Broglia 2, Locci 2, Pillastrini 2, Sollazzo 21. Acmar Ravenna – Europromotion Legnano 66-62 (13-15, 30-29, 51-50): Amoni 7, Cicognani 4, Rivali 11, Bedetti 18, Ricci, Zannini ne, Tambone, Foiera 6, Broglia 4, Locci, Pillastrini ne, Sollazzo 16. Acmar Ravenna – PMS Torino 83-76 (17-14, 36-40, 60-53): Brighi, Amoni 24, Cicognani 4, Rivali 8, Bedetti 22, Ricci, Tambone 4, Broglia 6, Locci 2, Pillastrini, Sollazzo 13. Mobyt Ferrara – Acmar Ravenna 84-67 (23-12, 40-30, 60-46): Brighi 4, Amoni 6, Cicognani 2, Rivali 2, Bedetti 12, Ricci 5, Tambone 6, Foiera 6, Broglia 7, Locci 2, Sollazzo 15.

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