Legnano passa a Treviso, pagelle e sala stampa

Legnano passa a Treviso, pagelle e sala stampa

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Secondo K.O. in casa per la De’ Longhi. Il copione è quello già visto in altre gare, i ragazzi di Pillastrini hanno buon gioco per la maggior parte del match ma non riescono mai a chiudere il coperchio, così Legnano prima rimonta e poi vince al Palaverde in questa undicesima giornata di A2 Est. A giustificazione della compagine trevigiana, una settimana travagliata con le note vicende dl caso Corbett e l’inserimento in extremis, nella giornata di venerdì della nuova guardia americana Ty Abbott. A questo si aggiunge il capitano AgustinFabi fermo per un risentimento alla schiena, che costringe a molti minuti dei giovani Busetto e Malbasa che ben figurano.

Queste le dichiarazioni post partita.

DordeMalbasa e Paolo Busetto, linea verde di Treviso Basket: “all’inizio le sensazioni erano buone, io e Paolo così come il resto della squadra siamo sempre pronti a dare il massimo, infatti stavamo vincendo e all’intervallo siamo andati con un +7. Pensavamo potesse andare diversamente da come poi è andata a finire. Viste le vicende della settimana ero consapevole di avere a disposizione più minuti, ma in ogni caso sono sempre pronto quando il coach chiama. L’ultimo quarto? Abbiamo avuto sicuramente un po’ di sfortuna in alcuni episodi che hanno girato la partita quando era punto a punto, come la tripla rocambolesca di Palermo, mentre i nostri tiri uscivano. In difesa abbiamo un po’ mollato, 27 punti subiti sono davvero tanti. Diciamo che è sempre colpa nostra, ma alcune cose sono girate male. Sindrome Palaverde? Non credo ci sia sinceramente, magari capita che essendo in vantaggio ci rilassiamo, ma non credo ci sia una spiegazione razionale. Oggi abbiamo sicuramente pagato l’assenza del capitano, sappiamo tutti quanto lui sia determinante nei finali di partita e oggi ci avrebbe potuto dare una mano importante, in ogni caso avremmo potuto e dovuto vincere senza di lui.”

“io sono d’accordo con quanto detto da Dorde – aggiunge Busetto – nel finale di partita ci sono stati degli episodi che hanno invertito l’inerzia e da lì Legnano non ha più sbagliato. Perdere in casa è sempre brutto, ma non penso ci troviamo di fronte ad “sindrome Palaverde” perché ogni partita ha la sua storia e questa è andata così. Se poi consideriamo tutte le difficoltà avute in settimana noi, comunque, non ci siamo fatti abbattere, sapevamo sarebbe stato più difficoltoso ma tutti abbiamo dato il massimo, infatti abbiamo avuto 35 minuti giocati bene. La prima tripla? Per me che sono trevigiano è importantissimo rendermi utile per la squadra e segnare davanti a questo pubblico.

Mattia Ferrari, Coach di Legnano: “è vero che fuori casa stiamo vincendo molto, ma penso sia presto esprimere un giudizio sul nostro rendimento in trasferta perché siamo ancora all’inizio. Noi ci prendiamo questa importante vittoria in una piazza storica, di fronte ad un pubblico stupendo, che forse è la prima che arriva grazie alla difesa. Per noi che siamo giovani e puntiamo a salvarci sono due punti preziosissimo. Impressioni su Treviso? Secondo me visto cosa è accaduto non è valutabile oggi. L’inserimento di un nuovo americano dopo la perdita del miglior marcatore, Fabi che fa N.E. costringendo a tanti minuti Busetto e Malbasa, non sono situazioni facili da gestire. Invece la squadra delle prime dieci partite a me piace moltissimo, la migliore nel gioco interno e a passarsi la palla, poi mi piace molto l’idea: un gruppo giovane e confermato, un ambiente e un pubblico bellissimo. Frassineti? Ha giocato per due settimane senza allenarsi e facendo infiltrazioni, insieme allo staff medico avevamo deciso che questo era il turno migliore per concedergli un po’ di riposo.

Stefano Pillastrini, coach di Treviso: “abbiamo giocato contro una squadra quadratissima che non è un caso abbia vinto tutte queste partite in trasferta e non si è disunita quando le cose non riuscivano. La partita si è decisa su degli episodi, credo sia stato importantissima quella tripla di Palermo e la risposta di Fantinelli che ha ballato sul ferro per poi uscire. Legnano è stata più forte mentalmente, andando sempre a pescare i giocatori liberi con pazienza e da quel momento hanno sempre segnato. Noi, obiettivamente, facevamo fatica e non sapevamo da chi andare, da fuori non segnavamo mai e sotto loro si chiudevano molto bene sfidando Powell al tiro da tre punti. Non ci resta che chiuderci in palestra ed allenarci perché è vero che abbiamo vinto tante partite, ma con le squadre quadrate e che difendono ci vuole un po’ più di qualità andando sulle seconde e terze opzioni. Situazioni difficili da sviluppare con giocatori che ti sono arrivati il venerdì pomeriggio, in più, oltre a Fabi e Corbett, Ancellotti ha giocato solo nove minuti e potevamo anche vincerla così. Non è trovare un alibi ma il fatto che a noi mancassero contemporaneamente i nostri due migliori tiratori è stato un problema importante. Vorrei ringraziare il pubblico che ha fatto di tutti per sostenerci e spingerci alla vittoria fino alla fine, credo che questo sia l’atteggiamento giusto, quello di cui la squadra ha bisogno. Noi abbiamo messo tutto, abbiamo tante cose da sistemare, le avevamo prima anche vincendo e adesso con i cambiamenti, gli acciacchi e gli avversari che ti prendono le misure dobbiamo fare un salto di qualità. Abbott? Non mi aspettavo nulla di più da lui che è arrivato venerdì. Potevo sognare che entrasse in striscia, sarebbe stato un colpo di fortuna. Ogni tanto succede ma non ci contavo proprio. Poi ci sono le squadre di sistema e quella che giocano solo isolamenti, nelle prime, come la nostra, è molto più difficili ambientarsi. Potevamo vincere in altro modo, un quarto periodo da 27 punti subiti significa che abbiamo diminuito l’intensità e quindi siamo colpevoli, se avessimo continuato a difendere come prima avremmo sicuramente mascherato le lacune offensive che ci sono in questo momento.

LE PAGELLE

TREVISO BASKET

Abbott 6: considerando che è arrivato venerdì e che ambientarsi in una squadra di sistema come Treviso non è mai facile è veloce, non ci aspettavamo nulla di più. Sbaglia molto ma non forza mai. Una sufficienza di incoraggiamento per il nuovo innesto.

Moretti 6: era sicuramente chiamato a fare qualcosa di più, magari proprio nella posizione guardia. In fase di costruzione gestisce i tempi e non commette gravi errori. Fa il compitino.

De Zardo N.E.

Malbasa 7: chiamato a giocare più del solito complici l’assenza del capitano e i problemi di falli di Ancellotti, Dorde gioca un’ottima partita. Nel secondo periodo si rivela fondamentale per la squadra segnando 6 punti (3/5 al tiro), in difesa non si tira indietro contro i lunghi più pesanti e alti di Legnano conquistando 2 rimbalzi e rubando un pallone. Forse meritava ancora più spazio.

Fabi N.E.

Busetto 7: partenza in quintetto per il giovane Paolo che gioca più oggi che in tutte le precedenti dieci gare. Ottimo in difesa su Palermo, al quale non concede un centimetro di spazio. Bella prestazione con l’onore di segnare il primo canestro della De’ Longhi, anche lui come Malbasa avrebbe meritato qualche minuto in più.

Fantinelli 6.5: solita prestazione del play con il numero 13: 7 punti, 6 rimbalzi e 5 assist con tanta grinta gettata in campo. Si rivela una piacevole garanzia.

Powell 6.5: sfiora la doppia doppia con 15 punti e 9 rimbalzi, ma soprattutto sul finale di partita sbaglia molto perdendo ben 5 palloni. La difesa di Legnano decide di concedergli il tiro da 3, scelta che si rivela azzeccata visto il suo 1/6.

Rinaldi 7: il più solido in maglia biancoblu, non caso è quello con la maggiore esperienza. Mette le giocate che servono alla squadra, un canestro, un rimbalzo, un blocco nel monto migliore.

Negri 6.5: serata non entusiasmante al tiro per Matteo, chiamato a prendersi qualche conclusione in più vista la situazione della squadra (4/11 finale). Nel terzo quarto segna due triple in fila che sembravano dare il là per la fuga trevigiana. È comunque il perfetto uomo squadra, cattura 5 rimbalzi e subisce 6 falli.

Ancellotti 4.5: sarebbe quasi un S.V. considerando il suo apporto. Non riesce a prendere le misure ai lunghi della Europromotion e nemmeno all’arbitraggio. Esce con 5 falli dopo aver giocato solo 9 minuti.

 

EUROPROMOTION LEGNANO

Navarini 6: 26 minuti in campo per il giovane playmaker che si fa trovare pronto al servizio della squadra conquistando 2 rimbalzi e servendo 2 assist ai compagni.

Allodi 5: prestazione anonima dell’ex Ferentino, che in 11 minuti non segna e non prende rimbalzi.

Maiocco 7: il capitano fa valere tutta la sua esperienza e quando serve è lui a prendersi la rrsponsabilità delle giocate pesanti.

Frassineti N.E.

Rinke N.E.

Palermo 6: fatica molto il primo quarto con l’asfissiante difesa di Busetto che lo costringe ad uno 0/3 dal campo (chiuderà con 2/6) e una palla persa. Poi riesce a prendere un po’ le misure alla partita, concludendo senza infamia e senza lode una prestazione da 7 punti, 2 assist e tanta difesa.

Martini 7: il 23enne livornese gioca un’ottima partita sia nella metà campo difensiva che in quella offensiva. Non si tira indietro dalle responsabilità e segna la pesantissima tripla del 59 a 60 nel terzo quarto.

Tognati N.E.

Sacchettini S.V.: tre minuti scarsi in cui riesce a catturare un rimbalzo.

Pacher 8: prestazione sontuosa quella dell’americano, che porta a casa una doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi conditi da 9 falli subiti e 31 di valutazione. Pericoloso da 3 e da sotto, Treviso non riesce mai a trovare una soluzione contro di lui. Semplicemente l’MVP del match.

Raivio 7.5: è la spalla perfetta di Pacher. Dopo la fondamentale tripla di Martini, ci pensa lui con un0altra bomba a dare il là alla cavalcata. Top scorer dell’incontro con 21 punti, si rende utile ai compagni con 6 rimbalzi e 3 assist.

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