[LIVE] Fortitudo, il punto della situazione: parlano Grassani e Mota: ” La Fortitudo ha avuto ragione e ha vinto il ricorso contro Drucker”

[LIVE] Fortitudo, il punto della situazione: parlano Grassani e Mota: ” La Fortitudo ha avuto ragione e ha vinto il ricorso contro Drucker”

 

 

La Fortitudo può tirare un sospiro di sollievo: il tribunale della FIBA ha accolto il ricorso della società felsinea contro la sentenza che condannava l’Aquila a risarcire Sharon Drucker per un mancato pagamento di circa 200.000 euro risalente alla stagione 2009 e contestualmente bloccava i tesseramenti dei giocatori stranieri.

Raggiante il presidente del club Massimo Mota che non nasconde di essere stato colto di sorpresa, dopo un’attesa di giudizio durata quasi 19 giorni: “venendo verso il Palazzo mi ero preparato un discorso diverso, poi quando sono arrivato qui ho ricevuto la buona notizia. La Fortitudo ha avuto ragione nelle motivazioni. E’ una grande soddisfazione – prosegue Mota – dopo un periodo di grande tensione. Dobbiamo ringraziare chi ha lavorato per ottenere questo risultato e chi ci ha creduto convinto che fino all’ultimo era necessario tutelare e difendere chi ha investito tempo e risorse per fare rinascere questa società”.

Ovviamente molto soddisfatto anche l’avvocato Mattia Grassani che ha difeso in  questo procedimento i biancoblù:”eravamo venuti qui agguerriti per esporre tutte le alternative per difendere le ragioni della Fortitudo.  Avevamo addirittura già messo in mora la FIBA per sollecitarla a depositare la sentenza che attendevamo dal 5 Settembre. Non sapere una risposta generava inquietudine in chi a cuore la Fortitudo.  Invece pochi minuti fa è arrivata via mail la decisione del giudice Haas che da ragione alla Fortitudo. Da adesso, possiamo dire di non avere continuità le precedenti gestioni, non dobbiamo pagare allenatori, non abbiamo lodi non onorati, e possiamo usare questo nome senza interferenze o attacchi come quelli di questo Drucker che ha tenuto in scacco noi e la Fiba. Questa decisione ripaga la Fortitudo per non essersi  piegata a qualcosa che sarebbe stato molto pericoloso. C’è continuità sportiva, non legale, ma non si può pensare di fare ricorsi perché sul sito ci sono i ricordi della storia che inizia nel 1932.  La Fiba, per quanto visto sul sito, ha pensato che ci fosse continuità con la vecchia Fortitudo. Ne ho viste tante, ma se ritenessimo che una nuova società non può raccontare ai propri tifosi la sua storia, a prescindere da quale società abbia vinto uno scudetto, allora nel calcio ci sarebbe il caos. Tante società sono ripartite, senza che qualcuno facesse reclami e intimasse a queste di non poter fare richiami alla storia. Abbiamo optato per la linea corretta, e vi posso dire che durante una pausa dell’udienza il giudice Haas aveva chiesto alle parti di trovare un punto di incontro, e ci è stato risposto ‘o ci danno i soldi o li facciamo sparire’. Il nostro era un principio sacrosanto, poi siamo entrati in un tunnel che è finito oggi, quando ci era stato detto che sarebbero bastati due giorni lavorativi. Mostrare i muscoli ha pagato: non ci sono stati compromessi, abbiamo vinto, e questo nome non può essere argomento di mercificazione.
Da subito la Fortitudo può tesserare i giocatori, il blocco del 22 luglio non esiste più, la Fortitudo può operare sul mercato. Certo, tecnicamente Drucker potrebbe ancora ricorrere al TAS ma si assumerebbe una responsabilità e costi enormi e noi potremo fare una netta opposizione. Questa vittoria è frutto di un percorso ortodosso che ha visto la Fortitudo vincere su tutta la linea grazie alla sua perseveranza “.

Ora si riapre anche la questione del match contro Mantova, rinviato solo poche ore fa a data da destinarsi dalla FIp su richiesta del club biancoblù: “dobbiamo vedere se sarà possibile giocare sabato contrariamente a quanto comunicato questa mattina – ha  precisato il DG Pavani presente alla conferenza -, la FIP mi ha detto che in teoria è possibile ma è tutto in divenire. Bisogna capire bene”. 

La gara di sabato è ancora un’incognita ma di certo c’è che ora l’Aquila può di nuovo spiccare il volo.

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