Mantova, 800 chilometri per il pronto riscatto

Mantova, 800 chilometri per il pronto riscatto

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828 chilometri. Tanta è la distanza che separa Mantova e Matera nella trasferta più lunga della stagione per i biancorossi. 828 chilometri per pensare a cosa non ha funzionato nella gara contro Roseto, con coach Martelossi che al termine della gara ha puntato il dito su un approccio presuntuoso da parte dei suoi sia negli allenamenti precedenti la partita che durante la gara stessa. Il “Martello” e la sua truppa dovranno lavorare molto sul piano mentale e su quello difensivo, tallone d’Achille degli Stings nei 40 minuti contro Roseto. 52 punti subiti in area e 20 punti di Borra in meno di 20 minuti di utilizzo rappresentano un campanello d’allarme importante per una squadra che solo sette giorni prima aveva fatto della sua difesa l’arma migliore, concedendo solo 62 punti a Legnano, di cui appena 26 in area. L’esperienza ai giocatori virgiliani sicuramente non manca ed è lecito aspettarsi una reazione di rabbia e d’orgoglio contro Matera, nel tentativo di riconquistare la testa della classifica.

Al PalaSassi la Dinamica troverà un avversario totalmente rinnovato dalla scorsa deludente stagione, che ha visto i lucani approdare sì nell’A2 unica, ma dopo aver finito il campionato di Silver al penultimo posto e con 11 sconfitte consecutive nelle ultime gare, eccetto l’ultima giornata quando la Bawer riuscì a interrompere l’emorragia di punti (con Piacenza matematicamente già in Serie B) contro Omegna. Il mercato estivo ha rinnovato l’intero roster e staff tecnico, il quale può contare sull’esperienza di Giulio Cadeo, che conta ha speso diversi anni nelle minors con Ruvo di Puglia, Corato e Montichiari e qualche partita in Serie A come head coach a Varese nel 2003/04. Sicuramente interessante il pacchetto lunghi proposto dai lucani, con Ashley Hamilton (in Italia tra il 2013 e il 2014 a Pesaro e Reggio Calabria) e il nigeriano Stanley Okoye (che vanta il titolo di unico giocatore nella storia del Big South Tournament ad aver realizzato oltre 2000 punti, 900 rimbalzi e 100 stoppate).

Matera che si ritrova con due punti in classifica che non rendono sufficiente giustizia al campionato fin qui disputato dai lucani. Dopo la vittoria all’esordio contro Treviglio, sono sì arrivate tre sconfitte con Brescia, Treviso e Jesi, ma in tutte le partite il quintetto di Cadeo ha messo in difficoltà gli avversari. In particolare, Matera si è rivelata spesso ostica nei primi 20 minuti di gara, se prendiamo ad esempio i primi tempi di Brescia e Jesi, dove, rispettivamente i lucani si sono ritrovati in vantaggio (44-39) e in parità (44-44). Solo contro la capolista Treviso la partita, che terminò 75-91 per i veneti, sembrava già essersi indirizzata alla pausa lunga (36-45). Fondamentale sarà quindi l’approccio nei primi minuti della gara degli uomini di Martelossi, così come sarà un fattore determinante la lunghezza e la qualità della propria panchina che potrebbe rappresentare un vantaggio negli ultimi minuti di gara, sempre che la Dinamica non arrivi nuovamente col fiatone a giocarsi le fasi finali dell’incontro (dopo i tentennamenti contro Trieste, Fortitudo e Legnano e quelli fatali contro Roseto).

Le parole di Riccardo Moraschini, intervenuto al programma radiofonico Speak & Roll di Radio 5.9: ” Ci aspetta una grandissima occasione di rifarci in una trasferta molto difficile. Dobbiamo fare una partita concreta, come nelle nostre prime uscite. Il nostro punto forte deve essere la difesa, grazie alla nostra energia e fisicità, con cui possiamo mettere in difficoltà molte squadre nel corso dei 40 minuti. La solidità difensiva deve essere la nostra prima arma.”

Precedenti (solo partite ufficiali):

DNA 2012-13

Mirandola – Matera 59-71 (rit. 87-91)

DNA Silver 2013-14

Mantova – Matera 72-96

Clemente 20, Ranuzzi 20/ Jones 34, Austin 23

Matera – Mantova 74-65

Iannuzzi 20+19, Rezzano 17/ Pignatti 21, Nardi 17

 

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