Mantova, Amici a Radio 5.9: “Finalmente ci siamo tolti un peso dalla schiena. Con Verona voglio una difesa migliore”

Mantova, Amici a Radio 5.9: “Finalmente ci siamo tolti un peso dalla schiena. Con Verona voglio una difesa migliore”

Ospite a Speak & Roll, l’ala degli Stings ha parlato della partita di domenica e della gara con Verona: “Attacco nostro marchio di fabbrica. Grazie al ritorno di Vencato possiamo migliorare anche in difesa”

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Intervenuto ai microfoni di Speak & Roll su www.radio5punto9.it, l’ala piccola degli Stings Alessandro Amici ha parlato del momento positivo dei biancorossi reduci dalle due vittorie contro Chieti e Fortitudo Bologna e del prossimo impegno di campionato contro la Tezenis Verona.

Sul momento di Mantova: “Le due vittorie consecutive ci hanno tolto un grande peso dalla schiena. Avevamo una gran pressione nelle precedenti gare dato che siamo sempre stati in vantaggio per poi perdere negli ultimi minuti. La partita di Chieti ci ha aiutato a svuotare la testa. Con Bologna è stata una bella partita, anche se penso che l’assenza di Mancinelli abbia inciso non poco, dato che è un giocatore fondamentale per loro, per la sua pericolosità e per la sua visione di gioco. Per questo motivo aspetto la gara con Verona per capire davvero a punto siamo del nostro percorso di crescita. L’attacco può essere un nostro marchio di fabbrica, anche se ritengo che la nostra difesa possa e debba subire meno di 90 punti, come spesso è capitato finora. Secondo me, a livello di talento questa squadra ha grandi capacità di miglioramento in difesa. Ritengo che nelle prime partite ci sia mancato un po’ Vencato, che è un grande difensore sulla palla e sui portatori. Ora, con rotazioni più lunghe grazie al rientro di Luca, tutti noi potremo gestire meglio le nostre energie tra attacco e difesa. Il nostro tasto dolente fino alla gara con la Fortitudo era stata la partenza. L’entusiasmo derivante dalla vittoria di Chieti ci ha dato slancio per iniziare meglio. Speriamo di poterci ripetere nelle prossime gare, concedendo sempre meno punti nel primo quarto e, in generale, nel primo tempo. Il calo nella parte finale? Ci può stare, anche se non dovrebbe succedere. Può capitare che nei finali di partita, con un divario così ampio, si giochi meno di squadra e l’attacco diventi un po’ più legnoso. Anche quest’aspetto credo si possa limare ancora molto. Ritengo ci sia ancora tanto da lavorare per me e per i miei compagni, anche se abbiamo intrapreso la via giusta. Con una squadra così rivoluzionata durante l’estate e con giocatori giovani, non si poteva prendere un avvio di campionato così importante come quello avuto da noi l’anno scorso. Personalmente credo servisse aspettare un po’ di tempo prima di prendere scelte di cambiamenti o meno e quindi condivido il pensiero di coach Boniciolli nel post-partita”.

Su Verona: “A giudicare dai risultati è una squadra abbastanza imprevedibile, anche se l’organico ha dei grandissimi nomi. Probabilmente il grande rinnovamento estivo li ha un po’ penalizzati, ma credo che quando riusciranno a trovare la giusta amalgama inizieranno a fare un ottimo campionato. Portannese e Frazier sono due guardie molto pericolose, hanno una buona batteria di lunga con Brkic in primis e un playmaker dal grande talento come Robinson. Speriamo di ripetere la stessa partita dell’anno scorso quando vincemmo 60-59 e di partire come abbiamo fatto con la Fortitudo dato che ciò ci permetterebbe di darci fiducia”.

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