Mantova, Casella a Radio 5.9: “Lavoriamo bene, i risultati arriveranno. A Chieti per migliorare noi stessi”

Mantova, Casella a Radio 5.9: “Lavoriamo bene, i risultati arriveranno. A Chieti per migliorare noi stessi”

Ospite a Speak & Roll, la guardia Andrea Casella ha parlato degli impegni di campionato di Mantova e della sua carriera: “La mia è una famiglia a tutto basket”

Commenta per primo!

Intervenuto ai microfoni di Speak & Roll su www.radio5punto9.it la guardia-ala toscana della Pallacanestro Mantovana Andrea Casella ha discusso insieme al conduttore Alberto Carmone del momento negativo di Mantova, del prossimo cruciale incontro con Chieti in trasferta e della sua carriera.

Sul momento di Mantova: “E’ un momento difficile, il calendario non ci ha aiutato, anche se questa non deve essere una scusa. Dobbiamo stare tranquilli e non disunirci perché col lavoro che stiamo facendo i risultati arriveranno. Con Ferrara abbiamo comunque giocato di squadra, passandoci molto la palla e difendendo compatti, sebbene con qualche errore di troppo. Non dobbiamo avere ansia, ma avere pazienza di giocare la nostra partita per tutti i 40′. La forza di questa squadra, a mio avviso, è il fatto di avere ogni domenica dei punti di riferimento diversi, così com’è stato domenica con Ferrara con Giachetti, Corbett, Bryan e Amici. Sopratutto per Alessandro sono molto contento che si sia sbloccato, l’abbiamo sempre supportato. Abbiamo subito quasi 200 punti in due partite e non va assolutamente bene, ma è vero anche giochiamo un basket di alti ritmi fatto di tanti possessi”.

Su Chieti: “Il caso Daniels? Auguro a DeAndre di superare questo momento il prima possibile, per il resto anche nello spogliatoio non ne sappiamo molto. Chieti è una realtà con tanto entusiasmo che si affida molto ai due americani Trae Golden e Cade Davis. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita, cercando di farci prendere dall’ansia di doverla chiudere subito. Dovremo stare uniti e compatti e non fare errori banali. Al di là dell’avversario e degli arbitri, dobbiamo pensare a migliorare noi stessi”.

Sulla carriera: “Purtroppo alcune esperienze sono terminate per problemi finanziari dei club come Veroli, Livorno, Lucca e Piacenza, come troppo spesso succede ultimamente nel nostro campionato. Ho avuto comunque la fortuna di indossare le maglie di Cantù e Varese e incontrare persone favolose in questi ambienti con cui sono in contatto tuttora con cui si è creato uno splendido rapporto. L’esperienza con Varese è capitata esattamente 40 anni dopo che mio papà, cestista anche lui, aveva mancato l’approdo alla società lombarda. E’ stato mio papà Sergio a trasmettere a me e mia sorella la passione per il basket. Anche ora quando torna a casa facciamo lunghe gare di tiro. Ritorno in Serie A? Ci spero, mi pongo obiettivi alti, anche se voglio continuare quanto più possibile qui a Mantova dove mi trovo molto bene. In spogliatoio sono molto amico con Vencato e Gergati, ma in generale siamo un gruppo molto unito, come raramente mi era capitato in carriera”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy