Mantova delusa, Verona in continua emergenza: un derby per rialzarsi

Mantova delusa, Verona in continua emergenza: un derby per rialzarsi

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Mantova. Il derby casalingo contro Verona (domenica alle 18) è una buona occasione per rialzarsi. La sconfitta di 1 punto a Jesi (69-70) ha lasciato l’amaro in bocca, fermando una serie di 5 vittorie consecutive (e 8 nelle ultime 9 prima del clamoroso tonfo con i marchigiani) che aveva portato Mantova al primo posto in classifica. La squadra degli ex Martelossi, Ndoja e Gandini non perde in casa dal 29 novembre, quando la Bondi Ferrara passeggiò al Palabam contro una Dinamica ancora scossa dalla sonante sconfitta (55-86) proprio a Verona della settimana prima. In generale, nel fortino di casa, Mantova ha perso di fatto una sola gara: l’altro stop interno contro Roseto si giocò infatti al PalaOlimpia di Verona per indisponibilità del Palabam. In dubbio per l’imminente sfida contro la Tezenis è proprio Klaudio Ndoja (12.7 punti, 5.4 rimbalzi in stagione), uscito con un dito malconcio dalla sfortunata trasferta jesina. A tentare di condurre alla vittoria i suoi in terra marchigiana è stato soprattutto Fabio di Bella (8.3 punti e 2.4 assist le sue medie) al record di valutazione statistica (24): non sono bastati i suoi 18 punti, 4 recuperi e il 9/9 dalla lunetta. La sfida con Saccaggi sarà una chiave importante, perché il regista di Mantova dovrà, in coppia con Gergati, cercare di mettere pressione e sfiancare l’unico play a disposizione della formazione scaligera. Altra chiave è rappresentata da Justin Hurtt (15.5 punti, 3.4 rimbalzi di media), peraltro un disastro a Jesi (0 punti in 23’). L’efficacia del suo tiro da tre è imprescindibile: nelle sette sconfitte della sua squadra tira complessivamente col 24% (6/25), a fronte del 38% stagionale.

Verona. La Tezenis non riesce a guardare con serenità alla trasferta di Mantova e al futuro del campionato. La classifica non è delle migliori, col nono posto a soli due punti di distanza e la prospettiva da incubo di non qualificarsi ai Playoff. Gli infortuni non smettono di colpire la squadra di Crespi: mercoledì si è fermato anche Ricci (caviglia), Boscagin sta riprendendo quota dopo l‘infortunio muscolare, mentre Spanghero è ancora out per la doppia lesione al quadricipite femorale della gamba destra. Non ne risentono solo le rotazioni in partita, ma anche la qualità degli allenamenti. Si spiega anche così il saliscendi di rendimento che ha portato i gialloblù prima a triturare Brescia (73-49), per poi essere schiantata da Treviglio oltre a quanto abbia detto il punteggio (62-74). La squadra aggressiva, puntuale in attacco e micidiale in difesa vista contro la Centrale del Latte, ha lasciato spazio contro la Remer ad un gruppo timoroso, steso subito dal parziale iniziale degli avversari e mai più in grado di rialzarsi, se non a giochi a fatti. Contro Mantova si punta a recuperare brillantezza fisica per imporre l’aggressività difensiva, vero marchio di fabbrica della squadra. Intanto dal mercato nessuna novità: i nomi di D’Ercole e Bulleri sono stati archiviati, tra rifiuti e smentite. Un raggio di sole può essere rappresentato dal calendario, che in casa prevede quattro gare davvero agevoli sulla carta (Jesi, Chieti, Recanati e Matera). Oltre a Mantova, la Tezenis viaggerà a Chieti e Treviso. Insomma, l’unica speranza è di riavere tutto il roster al completo per la gara casalinga con Recanati dopo la sosta e di prendere la rincorsa per un finale di campionato convincente.

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