Mantova, Giachetti a Radio 5.9: “Vittoria con Chieti fondamentale. Con Bologna per continuare a far punti”

Mantova, Giachetti a Radio 5.9: “Vittoria con Chieti fondamentale. Con Bologna per continuare a far punti”

Intervenuto a Speak & Roll, il play biancorosso ha discusso anche della sua carriera: “Roma sempre nel mio cuore. Seguo anche calcio e tennis”

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Intervenuto ai microfoni di Speak & Roll su www.radio5punto9.it, il play-guardia degli Stings Jacopo Giachetti ha discusso, insieme al conduttore Alberto Carmone, della prima vittoria in campionato di Mantova contro Chieti. Si è poi parlato dell’imminente big match contro la Fortitudo Bologna e della carriera dell’ex giocatore, tra le altre, di Milano e Roma.

Sulla vittoria di Chieti: “E’ stata una vittoria importante, ottenuta in un campo ostico e contro una squadra che ha messo spesso in difficoltà gli avversari in casa. Non è stata una partita bellissima, ma per noi era fondamentale sbloccarci e portare a casa i due punti visto che venivamo da un trend molto negativo. Ci voleva una vittoria per toglierci questo peso dalle spalle. Ora ci tocca avere continuità e migliorare ancora molto dato che a Chieti abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita e non l’abbiamo mai fatto. Regaliamo sempre i primi minuti, bisogna migliorare l’approccio alla partita. Abbiamo sistemato l’intensità difensiva nell’1 vs 1 e nel lato debole, oltre alla comunicazione. Ma c’è ancora da lavorare molto sull’attenzione complessiva, anche se penso che le precedenti partite siano state caratterizzate dal nostro momento negativo dal punto di vista mentale. Il nostro gioco, caratterizzato da tante ripartenze e contropiede, richiede per forza una grande difesa. Siamo una squadra di talento che ama passarsi la palla, una caratteristica innata di un team estremamente difficile da trovare, ed è anche per questo che spesso riusciamo ad avere 4-5 giocatori in doppia cifra. Il terremoto? L’abbiamo sentito bene, c’è stato un po’ di spavento, è stato un risveglio tosto. Dispiace per le persone che stanno vivendo questa situazione che sembra non avere mai fine”.

Sulla Fortitudo Bologna: “Affronteremo prima la Fortitudo e poi Verona al PalaBam, saranno due partite molto importanti. Già contro Bologna dovremo fare 40 minuti di grande intensità difensiva ed offensiva. Sono una squadra molto lunga, che gioca duro dato che conosco i modi di coach Boniciolli. Sarà una gara di contatti duri, forse non bella da vedere, ma tanto fisica e di fatica. Dobbiamo continuare il nostro cammino e far punti perché il nostro campionato non è cominciato domenica scorsa, ma da quando abbiamo perso con Jesi alla prima giornata. Testa bassa e lavorare, dobbiamo concretizzare il tanto buon lavoro che facciamo durante la settimana. Bisognerà limitare i loro giocatori chiave, come Stefano Mancinelli che conosco da una vita. E’ un giocatore di grande talento in grado di creare per sé e per gli altri. Non basterà mettergli l’uomo contro, bisognerà aiutarsi molto in difesa”.

Sulla sua carriera: “Il gruppo di Montecatini, con cui ho conquistato la mia prima promozione in Serie A era straordinario. Sebbene fossimo praticamente tutti giovani riuscimmo a centrare la massima serie. Credo che le basi di una squadra in grado di centrare la promozione siano da ritrovare prevalentemente nel gruppo. L’anno scorso a Torino ciò è mancato molto, invece quest’anno ho trovato un buon gruppo come quello di due anni fa. Sono arrivato a Roma nel miglior periodo dei capitolini in Serie A. Da pochi minuti in campo, piano piano, mi sono conquistato sempre più spazio. Roma la sento come casa mia, il presidente è per me quasi come un fratello maggiore. Ho avuto la possibilità di conoscere ed apprendere da tanti campioni tanti consigli. Amo guardare tutto lo sport, soprattutto calcio e tennis. Per quest’ultimo mi sono appassionato nel mio periodo a Roma vedendo gli Internazionali”.

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