Mantova, il comunicato sui fatti di Imola

Mantova, il comunicato sui fatti di Imola

All’indomani delle tensioni della gara contro l’Andrea Costa, la società virgiliana denuncia la negligenza organizzativa di Imola nella sicurezza e un clima di provocazione nella comunicazione dell’ambiente imolese

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Ecco il comunicato rilasciato dall’ufficio stampa della società virgiliana.

“La Società Pallacanestro Mantovana intende denunciare i gravissimi fatti occorsi durante la partita Andrea Costa Imola-Dinamica Generale Mantova: si è permesso a un gruppo di esagitati (sedicenti tifosi ultras di Imola) di attraversare tutto il palazzetto, per la assoluta mancanza di ogni requisito di sicurezza, e di arrivare a stretto contatto con il gruppo di tifosi mantovani, dov’erano presenti anche donne e bambini, che come al solito stavano vivendo questa trasferta come un’occasione di sano divertimento, senza alcuna provocazione. Gli ultras di Imola, dopo aver pesantemente insultato per tutta la partita i nostri giocatori e l’allenatore Martelossi, hanno cercato di passare alle vie di fatto senza nessuno steward o addetto alla sicurezza che facesse da filtro, come prassi in tutti gli impianti della serie A2. Riteniamo questo aspetto una grave colpa organizzativa della società ospitante, aggravata dal fatto che erano presenti solamente cinque poliziotti e carabinieri, nonostante le aspre polemiche della vigilia consigliassero una ben più rigorosa vigilanza.

Spiace inoltre constatare quello che riteniamo un comportamento provocatorio del capo allenatore di Imola, che nonostante la situazione si stesse surriscaldando, ha insistito con plateali proteste, che oltre alla sua espulsione hanno causato lancio di oggetti, monetine e sputi in campo e l’inizio dell’aggressione dei tifosi ospiti. Un episodio ancora più grave è poi accaduto durante il deflusso dei tifosi che sono stati oggetto di un tentativo di aggressione all’interno del palazzetto: solo l’intervento dei pochi poliziotti presenti e dei nostri dirigenti ha impedito lo scontro fisico.

Nello stigmatizzare questi vergognosi episodi, segnaliamo ufficialmente alle Lega quanto accaduto, e riteniamo necessario un sostanziale intervento per punire quanto accaduto ed imporre alle società ospitanti più rigorosi requisiti di sicurezza, per evitare altri incidenti che rovinino l’immagine del nostro meraviglioso sport. Con grande rammarico mi è doveroso anche ricordare che durante tutta la settimana precedente all’incontro si è registrato e alimentato, su tutto il mondo della comunicazione imolese, un clima di provocazione e di tensione, causato da dichiarazioni di addetti ai lavori alquanto inopportune, soprattutto se vengono alimentate dall’interno del nostro mondo.

Credo sia doveroso e indispensabile, da parte di tutti, cercare di sviluppare e incentivare un rapporto di etica sportiva e non di astio fra le varie componenti e, visto l’imminente fase dei playoff ritengo sia doveroso un richiamo a questi principi da parte della nostra Lega. Se iniziamo a ritenere “normale” essere scortati dalla forza pubblica per assistere ad una partita di basket, rischiamo una pericolosa deriva, che la nostra Società intende assolutamente contrastare, collaborando nelle opportune sedi con Lega e Fip”.

Marco Prandi

Presidente Pallacanestro Mantovana

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