Mantova, il vicepresidente Negri a Radio 5.9: “Con Jesi non si può più sbagliare”

Mantova, il vicepresidente Negri a Radio 5.9: “Con Jesi non si può più sbagliare”

A Speak & Roll ha parlato anche l’ala piccola della Termoforgia Pierpaolo Marini: “Playoff? Ci proviamo. Non mi fido del momento negativo degli Stings”

di Alberto Carmone

Intervenuti ai microfoni di Speak & Roll su Web Radio 5.9, l’ala piccola della Termoforgia Jesi Pierpaolo Marini e il vicepresidente della Dinamica Generale Mantova Adriano Negri hanno discusso dei recenti risultati del campionato di Serie A2 e hanno analizzato il prossimo match che vedrà contrapposte Mantova e Jesi al PalaBam questa domenica.

Pierpaolo Marini (ala piccola Termoforgia Jesi): “Con Udine è stata una gara molto fisica e dura contro una squadra in forma. Vista l’assenza di Ihedioha e di Hasbrouck (nel secondo quarto), abbiamo stretto i denti e abbiamo centrato una vittoria di squadra. Green? E’ un giocatore di un’altra categoria. Non dimostra la sua età, ha cambiato volto alla squadra. Ci ha dato una carica in più in questa fase del campionato. Abbiamo una circolazione di palla molto più veloce, tutti si sentono coinvolti.

L’obiettivo della salvezza è stato ormai acquisito. Ora ci sono sette partite per tentare l’approdo ai playoff. Provarci non costa nulla, ci aspetteranno sette sfide molto toste anche se abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque soprattutto nelle ultime partite. In questa stagione siamo stati sfortunati con tre infortuni, ma abbiamo dimostrato di poter sopperire alle mancanze riuscendo a compattarsi. Io in una big? Mi sentirei pronto, ma ora penso solo a Jesi e a dare tutto per centrare l’obiettivo playoff.

Mi aspetto un finale di stagione difficile, ogni squadra venderà cara la pelle. Domenica con Mantova sarà una partita dura, forse di più rispetto a quella con Udine. Ci brucia ancora la sconfitta dell’andata, ci stiamo allenando per arrivare pronti alla sfida del PalaBam. Gli Stings sono cambiati molto per la pericolosità sul perimetro con gli innesti di Mei e Legion. Noi abbiamo inserito due acquisti di qualità e intensità come Green e Fontecchio. Non mi fido del momento negativo di Mantova dato che anche all’andata i biancorossi si presentavano reduci da un momento simile”.

Adriano Negri (vicepresidente Dinamica Generale Mantova): “Con Trieste è stata una partita strana. L’abbiamo affrontata con spirito positivo, la squadra ha dato tutto in campo. Abbiamo avuto un break negativo che ha concesso all’Alma un vantaggio importante, anche se poi è arrivata una risposta importante con un tentativo di rimonta. E’ difficile capire che difficoltà abbiamo avuto nell’ultimo periodo: ci sono tanti fattori che hanno influito sulle ultime sconfitte, tra cui il talento delle squadre che abbiamo affrontato. Anche nel girone d’andata abbiamo avuto un momento simile di flessione, quindi non resta che augurarsi che come all’andata riusciremo ad infilare una striscia di vittorie. L’obiettivo delle prossime partite, secondo me, sarà quello di ampliare le rotazioni, in modo da arrivare pronti agli eventuali playoff. Legion? Secondo me si sta parlando troppo di lui e meno di come gioca la squadra. Forse si sono giustificate alcune prestazioni scaricando alcune responsabilità su Legion, anche se lui sta semplicemente tentando di inserirsi. Credo che la squadra si debba adattare alle caratteristiche di questo nuovo giocatore sia in attacco che in difesa.

E’ normale che in un periodo così difficile ci sia un po’ di negatività. Si è parlato di Stings sul modello ChievoVerona di Serie A di calcio, anche se personalmente sono anni che credo nell’investimento sui giovani. Purtroppo questo non si è potuto fare sempre, anche per le caratteristiche di alcuni allenatori che prediligevano lavorare con un gruppo più esperto. Investire sui giovani significa lavorare bene con lo scouting e ragionare tanto sul settore giovanile.

Coppa Italia? In alcune partite, a mio avviso, non c’è stato l’atteggiamento e la carica giusta per affrontare un torneo così blasonato. Non a caso, le squadre che sono arrivate in finale sono state quelle che hanno messo la maggiore intensità. Tortona si è presentata più pronta in finale anche grazie alle rotazioni più ampie rispetto a Ravenna. Credo che la Coppa Italia debba essere un torneo prestigioso per le squadre e per i tifosi e affrontarla senza il giusto spirito può far perdere valore alla competizione. Gergati? Ha disputato una semifinale incredibile, forse una delle migliori partite da quando lo conosco. Ha recuperato quella voglia di giocare che forse con noi aveva espresso meno in questa stagione. In generale, mi ha fatto piacere così tanti ex Stings dato che ha fatto capire che diverse scelte fatte negli anni scorsi erano giuste.

Mantova in Coppa Italia? Credo non saremmo stati pronti tecnicamente. Fino alla sfida di gennaio con Bologna saremmo stati competitivi, mentre adesso, visti anche gli stop di Moraschini e Jones di settimana scorsa, saremmo stati in difficoltà.

I progetti giovanili sul territorio? Dobbiamo ancora crescere sulla formazione tecnica dei nostri allenatori. Bisogna continuare a lavorare bene con gli istruttori e le famiglie e crescere ancora di più nella nostra provincia. L’attenzione nei confronti degli Stings deve continuare ad aumentare.

Purtroppo ci sarebbe stata utile una vittoria nelle partite precedenti per avere maggiore serenità nell’affrontare le prossime gare. Non possiamo più concederci pause, sono tutte partite da affrontare con la mentalità e la fame giusta. Ora tutte le squadre lotteranno al massimo delle loro possibilità dato che sono consapevoli che non ci sono seconde opportunità.

Jesi? Sarà una partita molto intensa in cui dovremo essere bravi a tenere alti i ritmi per tutta la partita. La Termoforgia ha un roster più corto rispetto al nostro, ma l’inserimento di Green ha dato loro grande qualità. Dovremo mettere in difficoltà Jesi dal punto di vista fisico, è un’arma in nostro favore per conquistare due punti molto importanti”.

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