Mantova, il vicepresidente Negri a Radio 5.9: “Poco gioco corale con Ferrara. Chieti da affrontare con la giusta cattiveria”

Mantova, il vicepresidente Negri a Radio 5.9: “Poco gioco corale con Ferrara. Chieti da affrontare con la giusta cattiveria”

Ospite a Speak & Roll, Adriano Negri ha discusso anche del radicamento sul territorio: “La città si sta avvicinando alla squadra”

di Alberto Carmone

Intervenuto ai microfoni di Speak & Roll su www.radio5punto9.it, il vicepresidente degli Stings Adriano Negri ha analizzato, insieme al conduttore Alberto Carmone, il momento di Mantova, reduce dalla sconfitta contro Ferrara e pronta ad affrontare Chieti nel prossimo match casalingo. Il numero 2 biancorosso ha poi tratto un bilancio del trasferimento logistico della squadra a Mantova.

Su Ferrara: “Dopo i 76 minuti in vantaggio con Treviso e Virtus, ci siamo ritrovati sotto 39 minuti contro Ferrara. Era una gara difficile perché la Bondi aveva assoluta necessità di vincere. Abbiamo giocato in maniera troppo individuale sia in attacco che in difesa e abbiamo subito troppo la loro energia e voglia di disputare una partita importante davanti al loro pubblico. Sul 51 pari pensavo che fossimo in grado di ribaltare la partita, ma loro sono stati bravi a reagire e noi abbiamo perso il filo conduttore per i minuti restanti. Ci siamo presentati contro le “piccole” in momenti in cui eravamo scarichi, come contro Recanati. Secondo me ci manca ancora una mentalità vincente, ma è normale perché l’idea del progetto è quella di uno sviluppo e di un inserimento graduale dei nostri giovani. Onestamente non riesco a criticare le scelte di un allenatore perché è lui l’unico in grado di avere tutti gli elementi in mano per fare le valutazioni possibili. Candussi è un 5 con un buon tiro da fuori, è un giocatore che deve crescere dal punto di vista mentale. E’ un giocatore che ha tutte le caratteristiche per inserirsi al meglio nel nostro sistema di gioco in velocità. Per il mercato la società è sempre attenta per arrivare ai playoff nella maniera più pronta possibile, sia facendo crescere i nostri giocatori sia, eventualmente, attraverso un’aggiunta al gruppo”.

Su Chieti: “Sarà una partita da affrontare con la mentalità e la cattiveria giusta. Non si può pensare di risolvere le partite individualmente, voglio vedere giocatori che si fidino di più dei compagni e che siano in grado di esprimere un gioco corale come si è visto con Treviso e Virtus Bologna. Ci capitano spesso delle flessioni durante la partita che ne compromettono l’esito. La squadra deve capire che in questo campionato non le è concesso rilassarsi neanche un attimo. Rispetto all’andata abbiamo una mentalità e una consapevolezza nei propri mezzi diversa. L’andata fu una partita chiave, lottammo fino all’ultimo possesso e fummo molto bravi a giocare il supplementare con la voglia di vincere giusta. Domenica di fronte al nostro pubblico non possiamo permetterci di presentarci con la mentalità sbagliata anche perché è la prima di una serie di partite molto difficili fuori casa”.

Sul passaggio a Mantova: “La società sta lavorando tantissimo per dare alla squadra la possibilità di allenarsi tranquillamente e con strutture adeguate. Siamo contenti di aver trovato un ottimo staff medico e vorremmo consolidare il nostro rapporto con la città a livello commerciale e con le attività ricreative. La nostra idea è permettere al marchio Stings di essere sentito sempre di più dai mantovani. La provincia si sta avvicinando sempre di più alla squadra e lo dimostra anche la maggior affluenza di pubblico (circa 350 presenze a partita in più). L’obiettivo è avvicinarci anche ai giovani attraverso le attività dei progetti Tea”.

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