Mantova, Mei a Radio 5.9: “Ora massima professionalità da parte di tutti nelle prossime tre partite”

Mantova, Mei a Radio 5.9: “Ora massima professionalità da parte di tutti nelle prossime tre partite”

A Speak & Roll ha parlato anche la guardia di Ravenna Matteo Montano: “Con Treviso non potevamo sbagliare. A Mantova per continuare a credere nei playoff”

di Alberto Carmone

Intervenuti ai microfoni di Web Radio 5.9 durante Speak & Roll, la guardia dell’Orasì Ravenna Matteo Montano e la guardia della Dinamica Generale Mantova Nicola Mei hanno analizzato il momento delle proprie squadre con un occhio di riguardo al match di sabato che vedrà opposte Mantova e Ravenna per la 28esima giornata di campionato di A2 Est.

Matteo Montano (guardia Orasì Ravenna): “Con Treviso è stata una partita al cardiopalma. Per noi era importante vincere dopo un periodo difficile culminato con la brutta sconfitta con Montegranaro. Avevamo bisogno di lanciare un segnale dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’approccio. Siamo stati bravi ad aggredire Treviso e a portare a casa i due punti. Abbiamo concesso loro troppi rimbalzi offensivi anche se siamo stati efficaci nel chiudere i loro contropiede e limitarli in campo aperto. Ora dobbiamo continuare così, vogliamo centrare l’obiettivo della società dei playoff. Con Treviso non potevamo sbagliare anche se era uno degli avversari più difficili che ci potesse capitare. C’è comunque da dire che con le ‘grandi’ abbiamo sempre fatto bene, mentre abbiamo concesso punti alle squadre dietro di noi in classifica. L’importante ora è che la corsa ai playoff sia ancora aperta e che tutto dipende ancora da noi.

Finora è stata una stagione di alti e bassi, in trasferta ci è sempre mancato qualcosa pur non avendo mai perso con ampi passivi. Abbiamo bisogno di essere continui e rispettare l’obiettivo della società. L’esonero di Lamma? E’ sempre spiacevole parlarne, soprattutto per me che conosco bene Davide. Mantova non ha trovato continuità nel girone di ritorno e mi dispiace per l’ambiente biancorosso.

L’interessamento di Mantova la scorsa estate? Ravenna è stata la prima società a interessarsi nei miei confronti. Sono stato subito cercato da coach Martino, poi è subentrata Mantova con coach Lamma anche se ha formulato l’offerta con tempistiche più lunghe rispetto a Ravenna che mi aveva comunque convinto per il progetto e le idee.

Sabato ci aspetta comunque una battaglia, Mantova cercherà di terminare in modo dignitoso il campionato. Sarà una gara difficile anche perché avremo meno tempo del solito per prepararla e per recuperare le energie dopo il match con Treviso”.

 

Nicola Mei (Dinamica Generale Mantova):  “Quella con Imola è stata una prestazione ben al di sotto delle nostre possibilità e non rende giustizia al lavoro che abbiamo svolto in questi mesi e nelle settimane precedenti. E’ un dispiacere per tutti, giocatori, staff e dirigenti perché abbiamo lavorato bene. Purtroppo non sempre si riesce a tradurre in risultati l’impegno settimanale. Siamo tutti molto amareggiati, a differenza di quanti molti scrivono sui social che probabilmente non vengono a vederci in allenamento e non sanno che energia mettiamo durante la settimana. Non penso che con Imola sia stata solo sfortuna nel finale di partita: siamo arrivati troppo carichi, non riuscendo a pareggiare la loro aggressività.

Credo che nell’ultimo periodo ci siamo caricati di troppa pressione. Probabilmente anche io ho subito questo aspetto psicologico: ho rimuginato troppo sugli errori al tiro e non sono riuscito a vivere serenamente questo momento. Poi non siamo mai riusciti ad inserire al meglio Legion e non riesco sinceramente a spiegarmelo.

Nelle prossime partite mi aspetto un approccio di massima professionalità da parte di tutti noi. La squadra non ha mollato e posso assicurarlo a tutti i tifosi. Vogliamo onorare il campionato e non interrompere il lavoro che abbiamo svolto finora anche se non varrà nulla per la classifica. Nessuno di noi si merita di finire allo sbaraglio.

Con Ravenna ci attenderà una gara di riscatto emotivo da parte nostra. Speriamo di tradurre sul campo i risultati del nostro lavoro quotidiano. Torniamo a giocare al PalaBam dopo le polemiche verso Cucci delle settimane precedenti che aveva preso le mie difese. Sono stato contestato e ci poteva stare visto che non facevo mai canestro. Si è però creato un clima difficile che non ha fatto bene alla squadra in quel momento in cui era ancora tutto aperto”.

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