Mantova, Negri e Casalvieri: “Crediamo in Candussi e Bryan, no a Bruttini”

Mantova, Negri e Casalvieri: “Crediamo in Candussi e Bryan, no a Bruttini”

Primo appuntamento di “A tu per tu con l’area tecnica biancorossa”: “Candussi può crescere. Timperi potrà ritagliarsi più spazio”

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Ha preso il via oggi il progetto di comunicazione della Pallacanestro Mantovana per migliorare la relazione coi propri tifosi, ovvero “A tu per tu con l’area tecnica biancorossa” in cui si raccoglieranno ogni settimana alcune domande poste dagli appassionati biancorossi e le risposte dei principali responsabili dell’area tecnica, appunto, ovvero il direttore sportivo Gabriele Casalvieri e il vicepresidente Adriano Negri. Questi i quesiti e le seguenti risposte:

Sportando parla di Bruttini, sotto canestro in effetti facciamo molta fatica però si deve tagliare uno ovvio… la Società cosa dice a riguardo?

“La società intende continuare con il roster attuale perché ritiene che sia Candussi che Bryan siano in grado di affrontare l’intera stagione, perché è un bel mix di gioventù ed esperienza. Ma in particolare penso che si possa e debba portare avanti un progetto di crescita come era dai programmi di inizio stagione. Bruttini certamente è un ottimo giocatore, ma ora non è nei programmi degli Stings”.

Candussi probabilmente non è un 5 e lo si vede spesso estraniarsi dall’area; in prospettiva futura è da tenere in debita considerazione… Ma bisogna mettersi in caccia per la prossima stagione di un “grosso” pivot che, secondo me, non deve essere necessariamente americano. Avete presente Lituania, Estonia ecc…?

“Apprezzo le tue considerazioni, ma non le condivido in pieno. Candussi può essere un ottimo 5, ha tanti margini di miglioramento (è al suo primo anno da senior) ed è qui con noi per crescere e diventare un giocatore importante nel basket italiano. Per il roster del prossimo anno è un po’ presto, perché quando si progetta una stagione ci sono diversi fattori da considerare. Bisogna mettere sul tavolo tutte le carte necessarie e ad ora il mazzo è ancora da mescolare. Condivido sul fatto che ci siano ottimi giocatori anche comunitari da prendere in considerazione… Reggio Emilia docet”.

Volevo chiedere se Timperi merita o no più minuti. Ogni volta che entra in campo riesce a dare energia in fase difensiva e con più minuti potrebbe avere più fiducia in attacco.

“Certamente Marco potrà guadagnarsi più spazio. E’ qui con gli Stings apposta per diventare un giocatore importante. A 19 anni ed alla prima esperienza da professionista bisogna pensare a lavorare con impegno e serietà, come sta facendo. Ogni minuto in campo se lo sta meritando e tutti noi contiamo che possa essere una delle nostre carte da giocare nel finale di stagione, ma anche nelle prossime stagioni con gli Stings. La sua determinazione lo sta aiutando molto e avrà sempre più sicurezza in ogni fase di gioco.
Poi, ragazzi, con Martello ogni secondo sul parquet è frutto di sudore, abnegazione, attenzione, condivisione, determinazione, sicurezza, ecc.”.

Giachetti secondo me è da blindare non solo fino a fine anno ma anche per l’anno prossimo (si vede che è di un altro pianeta come personalità e tecnica e non a caso la squadra con il suo arrivo ha iniziato a girare) in modo così da far crescere ottimamente Vencato dietro di lui. Che ne pensate?

“Jacopo non lo scopriamo solo ora e le sue capacità tecniche e umane sono risapute. Vencato è uno dei migliori registi e difensori della sua annata. Quindi la tua considerazione potrebbe essere giusta. Ora però vale il discorso fatto in precedenza. Il mazzo delle carte è ancora impacchettato, ma questo non significa che si stia con le mani in mano. Siamo attenti a tutto quello che ci succede intorno per essere pronti ad affrontare tante possibilità”.

Una considerazione dell’area tecnica:
In questo momento della stagione dare già giudizi e pensare di poter già guardare al futuro con certezze vi garantisco che è prematuro. Bisogna mantenere la calma e fare tesoro di ogni dettaglio. Comunque nello sport in particolare e nella costruzione di un gruppo, 1+1 non fa sempre 2, se fosse così l’Inter avrebbe una cinquantina di scudetti!
Chi di voi l’anno scorso avrebbe pensato che, dopo esserci meritati il primo posto in classifica, avremmo poi vinto una sola partita su sette giocate?

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