Mantova, parola a coach Martelossi: “Ottimo lavoro sul mercato. Il progetto è diverso, non bisogna aspettarsi gli stessi risultati”

Mantova, parola a coach Martelossi: “Ottimo lavoro sul mercato. Il progetto è diverso, non bisogna aspettarsi gli stessi risultati”

L’allenatore friulano al secondo anno sulla panchina biancorossa: “Pinkston può diventare importante. Girone Est equilibrato, ma Treviso e Fortitudo partono favorite”

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Col primo giorno di “scuola” che si avvicina per gli Stings (il raduno di squadra e staff è fissato per il 17 agosto), è ora di sentire l’opinione del “professore” che guiderà i suoi alunni in una classe, l’A2 Est, che mai come quest’anno sarà estremamente competitiva e dall’esito incerto. Ecco quindi alcuni pensieri di coach Alberto Martelossi in vista della nuova stagione.

Tracciamo un bilancio del mercato. Soddisfatto della Dinamica formato 2016-17? E’ una squadra di “gregari”, come sostenuto da alcuni?

“Da anni fare mercato è diventato molto difficile perché non ci sono molti giocatori italiani e americani validi e con esperienza, all’altezza di un club di A2. In mezzo a queste difficoltà posso comunque dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro.

Spero che siano tutti operai, dei “worker in progress”, cioè che durante la stagione siano in grado di migliorarsi attraverso il duro lavoro. Ovviamente il nostro successo passerà per i miglioramenti individuali di molti, se non tutti, i giocatori. Può essere che manchino dei personaggi carismatici come ne avevamo la scorsa stagione, ma è anche vero che la preponderanza caratteriale degli italiani, secondo la stampa, sovrastava gli americani. Quest’anno, se vogliamo, si è rovesciato un po’ il discorso, ma è chiaro che ci aspettiamo un’evoluzione caratteriale anche dai giovani che, in quanto tali, non possono avere la stessa forza mentale di giocatori trentenni. Ci tengo a sottolineare che l’impostazione data dalla società nella costruzione della squadra è diversa rispetto alla scorsa stagione, quindi, dato che le basi sono state diverse, non si possono pretendere né le stesse attitudini né gli stessi risultati della squadra precedente”.

Parliamo di americani. A dare sostanza al reparto dei piccoli e dei lunghi sono arrivati un giocatore che conosce già la categoria, Lamarshall Corbett, e un “rookie” come Jayvaughn Pinkston.

“Per storia personale e attitudine credo che saranno entrambi più protagonisti rispetto a quelli della passata stagione. E’ chiaro tuttavia che Pinkston avrà bisogno di un periodo di adattamento per via del suo infortunio e perché è di fatto la sua prima stagione da senior e quanto più saremo veloci in questo periodo di inserimento, più potremmo verificare la sua personalità. Dal punto di vista fisico sta bene, altrimenti non avrebbe potuto disputare la Summer League 2016 e non l’avremmo scelto. L’operazione al ginocchio è stata delicata, ma col giusto recupero può diventare importante per noi. E’ un giocatore di posizione, non ha grande verticalità, per questo non dovrebbe essere difficile recuperarlo pienamente”.

Quali sono le rivali dirette di Mantova  e come giudichi il loro mercato?

“Non possiamo parlare di vere e proprie rivali dirette. A parte Roseto, Chieti e Recanati, che vedo più orientate a lottare per la salvezza, tutte le altre possono giocarsi un posto ai playoff. Treviso e la Fortitudo hanno una marcia in più visto che hanno confermato buona parte del loro roster e l’allenatore. Vedo bene anche le neopromosse Udine e Forlì che non hanno cambiato molto, così come Trieste che si sta confermando una piazza importante. Virtus Bologna e Verona per piazza e per blasone avranno sicuramente un ruolo da protagoniste però avranno qualche difficoltà all’inizio ad amalgamare il loro gruppo. E’ chiaro, tuttavia, che sul piazzamento finale influiranno tanti dettagli di gioco e di crescita del gruppo e anche la fortuna”.

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