Mantova, Timperi a Radio 5.9: “Da migliorare la difesa. Con Ferrara bisogna vincere”

Mantova, Timperi a Radio 5.9: “Da migliorare la difesa. Con Ferrara bisogna vincere”

Ospite a Speak & Roll, la guardia pescarese degli Stings ha discusso il momento dei biancorossi. Focus anche sulla sua carriera: “Peccato per la finale persa con Montegranaro. Sogno l’Eurolega”

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Intervenuto ai microfoni di Speak & Roll su www.radio5punto9.it, la giovane guardia pescarese della Pallacanestro Mantovana ha discusso del delicato momento dei biancorossi reduci dalla terza sconfitta stagionale contro la Virtus Bologna. Oltre a ciò, si è parlato dell’imminente incontro con Ferrara e della carriera e degli interessi personali del giocatore.

Sul momento degli Stings: “Contro la Virtus non siamo mai stati in partita. Il parziale di 12-2 dei primi minuti ci ha spezzato subito le gambe. Ieri abbiamo ripreso gli allenamenti e ci siamo confrontati a lungo nello spogliatoio. Ora non ci resto che rimboccarci le maniche e iniziare a vincere. Sono tre sconfitte arrivate in modo diverso perché con Jesi abbiamo iniziato bene e finito male, mentre con Treviso siamo stati in partita per tutti i 40′. In difesa dobbiamo trovare continuità, abbiamo troppi alti e bassi. Acquisire certezze e solidità in difesa è il presupposto poi per un buon attacco. In queste prime partite stiamo ancora cercando un punto di riferimento, ma a mio avviso abbiamo tutti e dieci nel roster le capacità per esserlo. A prescindere dal minutaggio, io cerco di essere sempre pronto e a disposizione del coach e della squadra”.

Su Ferrara: “Sarà una partita importante soprattutto per la classifica e per l’ambiente, considerando che è un derby. Abbiamo grandi motivazioni e voglia di far bene. Dovremo fare una partita solida, per il resto sarà il campo a parlare. Ferrara ha un roster molto competitivo anche se stanno inserendo gradualmente i due americani, visto che non li hanno avuti per buona parte del precampionato. E’ una gara da vincere, anche se non saremo lucidi in attacco. Dovremo essere solidi in difesa e trovare i nostri primi punti che ci meritiamo, con tutto il lavoro che facciamo in palestra”.

Sulla carriera: “Ho iniziato a giocare a basket a 10 anni, dopo aver provato per un po’ il calcio. Avevo il palazzetto dietro casa e a scuola avevo conosciuto l’allenatore del Pineto, il mio paese d’origine, che mi ha invogliato a provare il basket. Più tardi mi sono trasferito a Pescara con la chiamata di Piero Ronzelli. La squadra quell’anno vinse la C1 e c’era grande entusiasmo. Dopo diversi anni di giovanili, sono stato promosso nel main roster a 16 anni. Per l’anno scorso c’è molto rammarico per com’è finito il nostro sogno con Montegranaro in gara 5. Abbiamo fatto dei playoff incredibili, ma non siamo riusciti ad arrivare alle Final Four per la promozione in A2. Sogno nel cassetto? Rimanere in Europa e giocare in Eurolega, dove si gioca il miglior basket al mondo, ancora più della ‘spettacolare’ NBA. Sono un grande tifoso del Pescara calcio. Lo scorso anno andavo sempre allo stadio a vedere le partite di Serie B al sabato, visto che si incastrava con gli allenamenti. Questa stagione spero si possa salvare in Serie A, la società ha costruito una buona squadra guidata da un ottimo progetto. Nel tempo libero? Studio per passare gli esami a scienze motorie, altrimenti esco coi compagni. D’estate gioco a beach volley e calcetto”.

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