Mantova, Vencato a Radio 5.9: “Contro Verona partita intelligente. Ad Imola concentrati sulla vittoria”

Mantova, Vencato a Radio 5.9: “Contro Verona partita intelligente. Ad Imola concentrati sulla vittoria”

Ospite a Speak & Roll, il play biancorosso ha parlato anche della sua carriera: “Anni a Casalp indimenticabili. Impressionato dai tifosi di Mantova sin dalle finali di Silver 2014”

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Intervenuto ai microfoni di Speak & Roll su www.radio5punto9.it, il play degli Stings Luca Vencato ha discusso del momento positivo di Mantova, reduce da tre vittorie consecutive, del prossimo incontro contro Imola e della propria carriera.

Sul momento di Mantova: “Abbiamo giocato tre partite in maniera completamente differente rispetto alle prime quattro, non tanto per il risultato, quanto per la qualità della nostra prestazione. L’importante per noi è continuare a migliorarci di settimana in settimana. C’era bisogno di tempo per conoscerci, abbiamo sempre lavorato e adesso iniziamo a raccogliere i frutti del nostro lavoro iniziato ad agosto. Serviva una partita per sbloccarci e da allora abbiamo più fiducia anche durante gli allenamenti. Con Verona ci siamo adattati al nostro avversario, in una gara diversa rispetto a quella con la Fortitudo. Non c’era la possibilità del gioco in velocità, in quanto loro erano pronti a coprire i nostri contropiede. Siamo stati comunque intelligenti, sfruttando ottimi tiri da sotto e tiri aperti coi nostri cecchini coinvolgendo tutti e passandoci la palla. Sapevamo che Frazier e Portannese erano i pericoli principali per noi e in difesa abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra sui loro movimenti senza palla e forzarli a tiri difficili. E’ vero, dobbiamo migliorare nella gestione dei minuti finali, anche se contro Fortitudo e Verona siamo sempre stati in grado di mantenere il controllo sulla situazione. Anche se non sono al 100% del mio recupero, personalmente cerco sempre di dare il massimo in campo. L’importante è che la squadra vinca, poi viene la mia prestazione”.

Su Imola: “I miei compagni mi hanno parlato della partita dell’anno scorso. Penso che dovremo trasformare il clima caldo sugli spalti in nostra energia in campo e voglia di centrare altri due punti che sarebbero fondamentali per la nostra classifica. Personalmente sarà la prima volta che giocherò ad Imola, l’importante sarà rimanere concentrati e non pensare a cosa succede fuori dal campo. Non bisognerà guardare la classifica, perché la loro situazione è simile alla nostra, viste le tante sconfitte nelle prime partite. Hanno giocatori di grande esperienza come Ranuzzi e Prato che venderanno cara la pelle soprattutto in casa”.

Sulla carriera: “La passione per il basket mi è stata trasmessa da mio papà, ex cestista di B1 e B2 ai tempi di Pozzecco e Soragna. Ha sempre dovuto giocare vicino a casa (Brescia, ndr) per motivi lavorativi e famigliari e ha smesso a 43 anni. A Casalpusterlengo ho lasciato tanti ricordi positivi, come lo Scudetto U19 conquistato nel mio penultimo anno a Codogno, il primo nella storia della società, impresa che non era riuscita a gente come Aradori, Poletti e Gallinari in precedenza. E’ stata un’esperienza fondamentale come giocatore e come persona, visto che ho conosciuto tante persone a cui devo molto per dove sono arrivato adesso. Delle finali di Silver ho un ricordo bellissimo, al di là della sconfitta. Ogni tanto quando andiamo al PalaBam ad allenarci è come se rivedessi le coreografie del pubblico in quelle partite. Mantova è una città splendida, così come le persone che si sono sempre dimostrate disponibili e accoglienti nei miei confronti. Il mio primo impegno fuori dal campo è sicuramente il mio cane Simba. Per il resto, passo il tempo coi miei compagni oppure a guardare serie tv”.

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