Matera: restano Vico, Iannuzzi e Cantone, americani in arrivo

Matera: restano Vico, Iannuzzi e Cantone, americani in arrivo

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Ci siamo: la Bawer Matera, dopo una lunga attesa data anche dal non tanto impossibile ripescaggio in Legadue Gold (frenato dalla miracolosa iscrizione di Casale), si prepara ad una settimana di ufficialità a raffica e nuovi arrivi. L’obiettivo è cominciare a puntellare la spina dorsale del suo roster, per un campionato che dovrà vedere l’Olimpia tra le primissime, se non in testa. In questo senso il lavoro silenzioso delle ultime due settimane ha prodotto più di un risultato, nella composizione della rosa che coach Giovanni Benedetto avrà a sua disposizione.

Annunciate via Facebook nei giorni scorsi le conferme della guardia oriunda Seba Vico (ormai alla quarta stagione in terra sassese), Carlo Cantone e Antonio Iannuzzi, il DS Dino Viggiano – secondo l’edizione appulo-lucana de “La Gazzetta dello Sport” sarebbe vicinissimo al tandem a stelle e strisce che dovrà deliziare il palati ormai sempre più esigenti del PalaSassi.

Il primo nome in lista – per rigoroso ordine alfabetico – sarebbe quello di Kyle Austin: 2/3 di 202 cm, 25 anni, quadriennio collegiale speso tra USC e Call-Riverside (ultima stagione a 17,6 punti + 7,4 rimbalzi con il 40,3% dal campo e inserimento nel first team della Big West Conference), è già un vero e proprio girovago del basket europeo. Prima esperienza nell’equivalente della Legadue Gold in Spagna, con la maglia del Faymasa Palencia (8 partite a 6,6 punti e 3,9 rimbalzi), si trasferisce subito nella Serie A portoghese, dove in 16 partite, con la maglia del Vitoria Couto Alves Guimaraes, produrrà un ottimo fatturato (17,9 punti con 6,8 rimbalzi e 2,5 assist): un contributo senz’altro decisivo per il 4° posto stagionale e le semifinali play-off del team bianco-nero, ma che le disputerà senza il suo principale scorer, pronto per un’altra stagione spesa in ben tre paesi. Belgio con il Verviers-Pepinster (D1 belga), Boras in Svezia e finalmente, a dicembre il Jaszberenyi, in quella che sarà la sua seconda patria cestistica, l’Ungheria: 15 partite a 20,8 punti e 8,1 rimbalzi con quasi 2,5 palle recuperate, sono numeri che gli valgono la chiamata dell’ALM Evreux, nella ProB francese. Poche partite però, ed ecco il ritorno nella A Division zigana, dove si conferma uno dei migliori realizzatori in 23 partite (21 punti a gara), condendo il tutto con il solito, ottimo rendimento a rimbalzo (7,3 carambole in media). A maggio, terminata la stagione regolare, un salto in Messico dove con i Minenos de Cananea il rinforzo fa valere il suo valore aggiunto con ben 23,5 punti, 6,9 rimbalzi e 3,3 assist (54% da 2, 35,1% da 3, 65% dalla lunetta).

Passando invece al secondo dei coloured nel mirino, è praticamente fatta con la combo Anthony Jones, play/guardia 29enne di Detrioit, pure lui in arrivo dall’Ungheria, dove con la maglia del Sdzedeak trova la continuità che pochi mesi prima, nelle soste a Francoforte (Bundesliga) e ad Ankara (T2BL turca), sembravano una vera utopia: 15,6 punti, 4,6 rimbalzi, 3,8 assist con il 57% da 2 e l’87% dai liberi nel suo carniere. Giocatore completo, attaccante e passatore, addirittura un passato da 3 anomalo ai tempi del college, il suo apprendistato tocca tante piazze: Alma in NCAA3, per due anni a 20,6 di media con 6,3 rimbalzi e 3,5 assist, tanto da valergli per due volte di fila il titolo di MVP della Michigan Intercollegiate Athletic Association, sale di livello a Northwood nel 2005, ma dopo un lungo periodo di stop di oltre un anno, non manca all’appuntamento con Indiana Tech: 18 punti, 4 rimbalzi, 2 assist. Così, con il titolo della Wolverine-Hoosier Athletic Conference in tasca, e fatte le dovute scorribande nella lega americana dell’ABA con i Detroit Hoops (14 gare ad oltre 35 punti di media, 8 rimbalzi e 7 assist), nel settembre 2009 arriva la prima stagione europea in Montenegro, casacca dello Jedinstvo Bijelo Polje: 10 partite tormentate, comunque a 16,3 di media, 4 assist e 5 rimbalzi, i mancati stipendi chiudono anzitempo il suo 2009-2010. Altro annetto di riflessione, e le sue strade si incrociano con la squadra slovacca dell’ MBK Handlova: 5° posto in stagione regolare, uscita però prematura in post-season, Jones chiude come miglior marcatore (27,7 punti in 35 partite), secondo miglior assist-man (7,1), secondo miglior difensore (grazie a 2,4 recuperate di media), senza dimenticare i 5,1 rimbalzi che impreziosiscono il suo tabellino. Anche un mordi e fuggi in Arabia Saudita chiamato dall’Uhud Medina, il resto è storia recente.

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