Mens Sana 1871: la nuova avventura ha inizio. La parola a coach Ramagli

Mens Sana 1871: la nuova avventura ha inizio. La parola a coach Ramagli

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Siena, si sa, è una città ricca di tradizioni. Tra le più prosaiche, anche se non certo ignorate da tutta la tifoseria biancoverde, c’è quella che, passati i suoni rimbombanti e la festa di colori del Palio di Provenzano, si cominci a parlare sul serio della nuova squadra di basket. E siccome le tradizioni vanno sempre rispettate, anche quest’anno non si può sgarrare. Ed eccoci qui, dunque. Alla linea di partenza di un nuovo progetto. Dopo il lungo cammino purgatoriale della serie B, scoprire i programmi di una squadra che militerà nel campionato di Serie A (sebbene ancora quella lettera sia preceduta da un 2), è come entrare in un centro commerciale in questi giorni di afa asfissiante: si tira una boccata di ossigeno, si torna a respirare. La notizia era già circolata negli scorsi giorni, per poi divenire ufficiale 48 ore fa circa: il nuovo allenatore della Mens Sana sarà Alessandro Ramagli, con Mecacci che diventa suo vice. Un annuncio che ha trovato il favore dei tifosi, che sui social network hanno saputo far filtrare il loro gradimento. Per il resto, nessun altro annuncio, a parte i soliti rumors da ombrellone, secchio e paletta. Ergo, la curiosità per le prime parole del nuovo coach e di Marruganti, presidente oltre che D.S. della nuova S.r.l., è davvero tanta. Sala stampa piena, di addetti ai lavori in spiaggia evidentemente ce ne sono pochi. Scendono Marruganti, Mecacci e Ramagli. Tutti e tre in camicia bianca. Inizia la voce ufficiale della società, e dopo il benvenuto caloroso e la presentazione ufficiale di chi già sapete, esprime tutta la sua soddisfazione: “Siamo riusciti a far convergere le nostre volontà per arrivare ad avere due tecnici di grande livello. Non solo due allenatori, ma anche due grandi persone. Un concetto che ho ripetuto e ripeto molto spesso. Questo è un progetto che deve partire da dove siamo: siamo una neopromossa, e quindi dobbiamo stare con i piedi per terra. Ci siamo dati un periodo di tempo di due/tre anni per tentare di crescere ed essere poi in grado di fare un ulteriore salto di qualità. Lo staff tecnico che abbiamo scelto è di assoluto livello e tutti e due gli allenatori hanno firmato un contratto di due anni con opzione per il terzo. E questo è molto significativo. E’ ovvio, siamo la Mens Sana, e quindi tutti ci guarderanno ancora. Siamo però ancora in fase di definizione del budget, e la società sta lavorando duramente per trovare il main sponsor. Fino al 15 Giugno non sapevamo nemmeno se ci saremmo iscritti. Dobbiamo quindi rimanere con i piedi per terra e fare veramente un passettino alla volta. L’anno che verrà rappresenterà un periodo di assestamento, per gettare le basi per il futuro; avremo bisogno dell’appoggio di tutti, perché dal modo in cui riusciremo a consolidarci nella prossima stagione, sapremo anche se potremo davvero tornare là dove ci spetta.” Parla Ramagli, occhio sveglio nonostante la calura. “E’ bello vedervi così numerosi nonostante il grande caldo, fa piacere. Il razzo della Mens Sana deve ripartire, e lo ha già fatto bene nella scorsa stagione. Il propellente per farlo ripartire del tutto è dato da due elementi: la mia delusione per come la stagione è finita l’anno scorso a Verona e la grande carica che l’ambiente di Siena conserva dopo la promozione dell’anno scorso. E infine, la miccia per l’accensione del missile è Siena, la sua gente, la sua tifoseria. Io sono davvero contento di essere qui e lottare per questa nuova avventura. E poi c’è Matteo, un allenatore bravissimo che deve essere una pietra miliare per il progetto tecnico. Il presidente ha detto che, ad oggi, non si può parlare di squadra. Io invece ne voglio parlare. Anche se non farò nomi, i giocatori dovranno avere tre caratteristiche: attenzione a ciò che si è fatto nel passato, consapevolezza del campionato duro che ci attende, l’essere futuribili e condividere l’intero progetto.” Parole chiare, secche, decise. Ed una reale, palpabile soddisfazione di essere qui, che poi verrà più volte ribadita. Tocca a Mecacci: “Quando Marruganti mi ha proposto questa soluzione, credo di non essere arrivato a contare fino ad uno. Ho accettato subito, innanzi tutto perché sono onorato di fare tutto questo con Ramagli, che stimo tantissimo e che ringrazio per le parole e per la fiducia, e poi perché farò questo ancora a Siena. Sono davvero felice e speranzoso, sebbene siamo una neopromossa, di poter fare un buon campionato.” Iniziano le domande dei giornalisti. Nelle risposte dei tre protagonisti rimane tutta la soddisfazione di aver potuto portare a termine questa operazione riguardo al settore tecnico. Tra le tanti frasi, una piccola selezione. Marruganti: “Ramagli ha aspettato Siena, e la cosa ci fa tanto piacere.” Ramagli: “Siena è Siena. Lo stesso progetto, spostato da un’altra parte, per me non avrebbe avuto lo stesso appeal“. E ancora: “Io sono qui per fare il mio lavoro, ma stavolta sento un trasporto emotivo che raramente ho avvertito nella mia carriera”. Mecacci: “Più che umile, sento di essere stato intelligente a rimanere. La possibilità di crescere così tanto a livello personale è incalcolabile”. Ramagli: “Le differenze tra me e Matteo sono tante, ma è proprio questo che ci farà crescere senza dubbio. Non mi sono mai piaciuti gli yes man. Sono felicissimo di lavorare con lui”. Marruganti: “Così come per i giocatori, le trattative con gli sponsor sono in corso, ma ora non si può proprio dire niente, anche per questioni di correttezza. Aspettate e vedrete, la soluzione non è lontana.” Finisce con qualche battuta, risate. D’altronde, dentro alla sala stampa, siamo tutti toscani (o quasi), Ramagli compreso.

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