Mens Sana: la Procura Federale chiede la revoca di due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa

Mens Sana: la Procura Federale chiede la revoca di due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa

La sentenza è attesa per questa mattina, ma la società tenterà ogni strada per il ricorso.

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La Procura Federale ha chiesto la revoca degli scudetti 2011-12 e 2012-13, delle Coppe Italia 2012 e 2013 vinte dalla Montepaschi Siena, oltre alla Supercoppa 2013. Questa la richiesta che segue la seconda udienza del processo sportivo a carico della dirigenza della Mens Sana Basket: le accuse sono di ricettazione, associazione a delinquere finalizzata alla frode  fiscale e bancarotta fraudolenta. Per l’ex general manager dei toscani, Ferdinando Minucci è stata chiesta la radiazione, così come per Paola Serpi (vicepresidente) e Olga Finetti (ds). Per gli altri dirigenti Jacopo Menghetti, Luca Anselmi e Cesare Lazzaroni è stata chiesta l’inibizione rispettivamente di 5,4 e 3 anni.

La sentenza è attesa per questa mattina. Qualora i titoli dovessero essere revocati, i titoli non sarebbero riassegnati. Ricordiamo che l’inchiesta giudiziaria era cominciata nel 2012, condotta dalla Procura di Siena. Il 9 luglio 2014 era stato dichiarato il fallimento e la nuova squadra, rinominata Mens Sana Basket 1871, era stata costretta a ricominciare dalla Serie B.

Questa la replica della società rispetto agli ultimi sviluppi: “La Curatela fallimentare della Mens Sana Basket Spa non è stata autorizzata a intervenire nel giudizio sportivo. La società ne è stata informata soltanto alla vigilia dell’udienza del 28 settembre. Immediatamente attivatasi per conoscere lo stato del giudizio, Mens Sana Basket 1871 ha avuto conoscenza di un’eccezione preliminare presentata per integrare il contraddittorio dall’esito della quale sarebbe derivata la possibilità o meno di intervenire nel giudizio. A seguito di tale udienza il giudice ha deciso che la Mens Sana non aveva titolo per partecipare al giudizio, la società ha pertanto informato sia le associazioni dei tifosi che la Polisportiva Mens Sana della situazione processuale di cui era venuta a conoscenza, perché verificassero direttamente la possibilità di proprie iniziative.

L’Associazione Io Tifo Mens Sana ha preso atto che, non essendo affiliata alla Federazione Italiana Pallacanestro, a sua volta non aveva titolo per intervenire nel giudizio sportivo.

All’udienza del 6 ottobre la Polisportiva, in qualità di socio di maggioranza della Mens Sana Basket spa all’epoca dei titoli contestati e di società affiliata alla FIP, ha presentato una memoria difensiva, ma il giudice non ne ha ammesso la partecipazione al giudizio.

Premesso tutto questo, la Mens Sana Basket 1871 rileva che il giudizio si è svolto senza che potesse essere sviluppata alcuna difesa da parte di chi aveva interesse a tutelare i titoli e che si è voluto far concludere rapidamente il giudizio, senza attendere l’esito di quello penale che verte sugli stessi avvenimenti e che dovrà accertare l’esatto svolgimento dei fatti e quali reati sono quindi eventualmente attribuibili agli indagati, con evidenti ripercussioni sulle conseguenze che tali reati hanno avuto nei confronti della società sportiva.

Non esiste, in ogni caso, nesso causale tra i fatti contestati dalla Procura e l’esito dei campionati. I titoli sono stati correttamente e faticosamente conquistati sul campo, grazie sia al sostegno e alla passione dei tifosi, che all’impegno dei giocatori che hanno profuso energie e dato spettacolo in campo con qualità individuali e di squadra che sono state unanimemente riconosciute, recentemente anche dal Presidente della principale rivale di quegli anni. Una sentenza di revoca andrebbe inoltre ad aggiungere un danno reputazionale a carico della pallacanestro senese, oltre ai danni che già  ha dovuto sopportare per i fatti oggetto del giudizio.

In considerazione di ciò Mens Sana Basket 1871, pur consapevole di non rappresentare alcuna continuità formale con la precedente Mens Sana Basket Spa, ritiene tuttavia di potere, e dovere, rappresentare la passione e gli interessi dei propri tifosi (che riuniti in Associazione detengono una quota del suo capitale sociale) e di tutti gli appassionati e sportivi senesi e con essi la continuità con un passato immateriale, fatto di fede negli ideali sportivi e di sentimenti che hanno portato negli anni a sostenere e supportare i colori biancoverdi sia nelle vittorie come nelle sconfitte, secondo i migliori principi dello sport.

Mens Sana Basket 1871 si riserva quindi fin da ora, a fianco dei propri tifosi e di tutti gli sportivi, di valutare tutte le possibili azioni esperibili in ogni ambito e nei confronti di qualsiasi soggetto a tutela propria, della pallacanestro senese, della storia e dei tifosi”.

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