Moncada Agrigento – AD Sant’Antimo : crocevia di ambizioni e di speranze

Moncada Agrigento – AD Sant’Antimo : crocevia di ambizioni e di speranze

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E’ già tempo di seconda trasferta consecutiva per l’AD Sant’Antimo,e precisamente a Porto Empedocle,dove la Moncada Agrigento di Enzo Esposito (che in casa vanta un controverso bilancio di 4-7) proverà domenica a contenderle i due punti (ore 18,PalaMoncada),in una XXIV giornata che coglie entrambi gli attori in una fase di piena rincorsa verso i propri obiettivi stagionali.
Avversario per nulla malleabile quello all’orizzonte dei campani ,a dispetto di stastiche per nulla esaltanti e al cospetto di una formazione di gran lunga superiore e per valori e per elementi. Soprattutto considerando i recentissimi risultati offerti dal gruppo dell’indimenticato beiamino casertano:la Moncada infatti,sebbene quintultimo attacco e terzultima difesa del girone,proviene da uno scintillante trend di 4 vinte nelle ultime 5 (unica sconfitta con Ruvo in casa),confermato dal suo prevalere in una vera battaglia di 50 minuti contro Bisceglie (90-95).Battaglia che,culiminata nel segno della vittoria grazie all’ispiratissimo Paolo Emilio Mossi (25 punti e 30 di valutazione in 45′) ,ha testimoniato una prova di forza e di carattere su cui non si può non riflettere.Una prova di forza che ci rivela una compagine del tutto anomala rispetto a quella osservata nel corso della prima metà della stagione regolare,caratterizzata da ben 14 perse nelle prime 17.Ciò grazie sia al graduale inserimento del play/guardia ex Vado,divenuto vero faro offensivo dell’organico agrigentino (15,1 punti in altrettante partite),sia a determinanti innesti in corsa fra cui quello del 3 cavallo di ritorno Michele Giovannatto (10,9 punti,6,6 rimbalzi e 45% dall’arco in 8 partite) e dell’ex Ferentino 2/3 Mauro Bonaiuti (9,7 punti in 10 partite con 50% da 3).Una squadra che,sulla scia del contributo e del valore di uomini decisamente esperti,ha saputo ritrovarsi,potendo così risperare in un obiettivo,quello dei play-out,fino a poche settimane fa insperabile.
Così come il cammino verso i play-off di Sant’Antimo,che ormai non è più meditazione su un’astrazione infondata,e che anzi potrebbe ,con questa partita, conoscere un’ulteriore trazione stimolante.Se c’è infatti un messaggio nitido e incoraggiante che traspare dalla tribolata quanto eccitante trasferta di Anagni,è l’aver assisito ad una formazione che non dispone più e soltanto di potenzialità tecniche rilevanti e perfettibili (visti gli acciacchi residui di Valentini alla caviglia,e considerando l’inserimento di Eliantonio ancora da completare e valorizzare),quanto di una personalità di squadra che si percepisce davvero come unitaria,lineare e coerente in tutti i suoi uomini,capaci di capire quando servire l’altro ma anche di sapere quando e come influire ai fini del successo (vedere Valentini,Gagliardo e Calabria in merito).
Ma come in tutti i progetti umani,il cuore non è sempre sufficiente a contenere l’impeto di chi concorre con noi per il raggiungimento dell’obiettivo (in tal caso la vittoria,i 2 punti).L’istinto dell’ avversario dunque,che va saputo cavalcare anche sul piano di quei numeri e di quelle cifre statistiche spesso ritenute fredde dai poeti della palla a spicchi e a volte persino fuorvianti,ma mai irrilevanti per chi come noi può e deve ragionare lucidamente ai fini di una corretta informazione.
La giornata inoltre è obiettivamente invitante per la compagine bianco-rossa di coach Scotto:per chi la precede (Ruvo e Ostuni,poste alle calcagna della vacillante Trapani impegnata a Potenza) incombono due impegni non proprio turistici: Massafra (in anticipo) e Ferentino sono due organici che ,o per inerzia o per classifica conseguita, non possono che minacciare quell’intento di piena ricucitura della strappo a cui invece le due insegutrici vogliono definitivamente provvedere,proponendo molti più scenari ipotetici sui futuri sviluppi del girone.
E in una giornata dove la sola Matera (impegnata contro Bisceglie) sembra sulla carta predente legittima e favorita per la vittoria ,Sant’Antimo potrebbe con i due punti praticare un ulteriore selezione sul gruppo di  quelle formazioni,in primis le suddette Ferentino e Potenza,che aspirano quanto lei al ruolo di quarta forza scomoda di un raggruppamento con gerarchie ancora non definite e forse mai pienamente definibili.
Quelle gerarchie che, in basso, Agrigento vuole provare a scardinare,anche grazie alla compresenza nel roster di altri elementi da non sottovalutare:l’italo-australiano David John Pennisi (da 11 partite 5 stabile in quintetto,con 8,6 punti in poco più di 20′ e 64% da 2);l’ala Niccolò Squarcina,ex prospetto canturino in vistoso calo rispetto a un dignitoso inizio stagionale,ma pur sempre capace di produrre 7,3 punti con 5,4 rimbalzi in poco più di 24′;Nunzio Sabbatino,coraggioso e vivace play napoletano classe ’92 (7,4 punti in 26′ con 3 falli subiti a partita),a cui coach Esposito sta offrendo un crescente mintuaggio e maggiori responsabilità di regia (38 minuti nell’ultima uscita).

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