Napoli Basketball : c’è crescente mediatizzazione

Napoli Basketball : c’è crescente mediatizzazione

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Quanto al primo avvenimento,basta la sola e semplice citazione del suo protagonista per  farci riaffiorare i momenti forse più gloriosi dell’ultimo decennio della “cestoria” partenopea:la miracolosa promozione della Di Nola di nove anni fa, con la doppia vittoria nei playoff sulle più quotate Messina e Reggio Emilia,ma soprattutto la vittoria della Coppa Italia nella stagione 2005-2006, a cui si affiancava il quarto posto finale in regular season, la semifinale scudetto persa alla quinta gara contro i campioni dell’allora Climamio Fortitudo Bologna di Jasmin Repesa, l’accesso alla Supercoppa di Lega (persa soltanto ai supplementari contro Treviso), ma soprattutto l’ingresso in un’ Eurolega disputata con un elettrizzante ritorno di regular season, poi purtroppo vanificato dalla sconfitta interna contro la suddetta Treviso.

Le sue dichiarazioni si concentrano anzitutto sul futuro che investirà la Napoli dei canestri:  “Sono particolarmente felice per queste ottime novità, anche perchè, avendo lavorato quasi 4 anni a Napoli, mi sembrava assurdo e paradossale che non ci fosse più una squadra che ne difendesse i colori. Credo che Salvatore Calise sia riuscito in un vero e proprio miracolo, considerando peraltro il momento economico così sfavorevole per la pallacanestro italiana.”
Sul passato che lo lega al capoluogo campone il neo allenatore di Brindisi non esita poi a definire “fantastico il percorso che abbiamo tracciato con quella società, vincendo la Coppa Italia,sfiorando la Finale Scudetto così come l’accesso alle Top-16 di Eurolega nella stagione successiva”.

Circa il secondo momento di “media-coverage”,ben poco da rendicontare sui contenuti,mentre un segnale incoraggiante va appurato per l’intervista in sè,svoltasi in un contesto di risonanza nazionale,che per di più nella prossima stagione si confermerà come media broadcaster del nascente Campionato di Sviluppo.Una sorta di “nuovo o ennesimo battesimo” della creatura stimolata nel suo nascere da Salvatore Calise,che con la consueta spigliatezza e l’abituale fulidità espositiva ha riassunto in pochi istanti le principali tappe di realizzazione del progetto,le sue caratteristiche peculiari,le sue prospettive tecniche e operative:tutto già accuratamente trattato da Basketinide,sin dal 19 di marzo.

L’intervista non offre spunti innovativi rispetto a quanto già detto,e il suo obiettivo è quello di pubblicizzare e di informare genericamente su tratti e sviluppi del progetto:quindi,in fede a questa logica,nessuna novità sul mercato,dove Calise,sollecitato dall’intervistatrice,glissa con diplomazia rinviando a manovre più esplicite per la prossima settimana.

L’unica domanda invece che ha destato il nostro interesse atteneva alla possibilità di una rimersione di quelle richiesta di adeguate infrastrutture che contrassegnò l’intero decennio maioniano,e che tuttora contrassegna vergognosamente la città di Napoli,priva allo stato attuale di una struttura indoor di grande capienza atta ad ospitare eventi di spettacolo e d’arte,oltre che squisitamente sportivi.

Calise tuttavia conferma la linea pragmatica e gradualista da sempre assunta e difesa: “Al momento mi sembra già soddisfacente aver costruito una realtà di cui con difficoltà si predeveva l’esistenza entro pochi mesi”, sostiene il Presidente della Napoli Basketball. “Siamo soltanto al primo anno e mi pare che le priorità siano e debbano essere diverse.”.

Infine, simmetricamente a quanto già dichiarato in merito a possibili future gestioni in proprio del Palabarbuto,Calise afferma: “Si tratta di questioni che certamente affronteremo, ma non in questo momento, dove abbiamo bisogno di tanti tifosi così come di tante imprese.”

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