Napoli Basketball – FMC Ferentino: il successo di alterne individualità

Napoli Basketball – FMC Ferentino: il successo di alterne individualità

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Nel particolare i bianco-azzurri che, spesso abulici e disorientati nel primo tempo, hanno nettamente invertito la freccia dell’inerzia nei secondi 20′, mostrando un gruppo che, pur essendo ancora privo di una visibile identità tattica, pur peccando in gravi frangenti di gioco come il tagliafuori a rimbalzo, può però già godere di segnali confortanti da alcune individualità, su tutti quella di Andrea Iannilli, il che non potrà non confortare i sostenitori più dubbiosi su quella che sembrava configurarsi come la scelta più azzardata del mercato parteopeo.Mercato di cui invece Bernardo Musso è stato la perla. Ciononostante l’oriundo di Pergamino conferma lo stato fisico imperfetto con cui si è presentato al raduno, rendendosi del tutto prasparente nei primi 20′ ma più in generale lento in quelle incursioni che invece spesso in stagioni dovranno fare la fortuna degli azzurri.Da mmirare nel secondo tempo la volontà di contribuire e di partecipare al gioco di squadra, nonostante i risultati a corrente alternata.

Da segnalare infine il coraggio obbligato di Bartocci nella rotazioni azzurre , comprensive di tutti gli effettivi, e privilegianti under volitivi come Guastaferro e Mariani, mentre per alcuni senior come Lenardon e Gatti l’uso è stato decisamente centellinato.

Gli avversari invece confermano lo stato più avanzato della loro preparazione, sia producendo un gioco più godibile con circolazione di palla, una maggiore reattività a rimbalzo e tanti extra-possessi non sfruttati, sia  mostrando, soprattutto nei primi 25′ una condizione atletica superiore.Tuttavia i rientri repentini di Napoli nelle ultime due frazioni hanno mostrato i passi necessari che questo organico ambizioso deve ancora intraprendere, soprattutto alla luce degli apporti discutibili di Bonfiglio, Ihedioha e Ianes, quest’ultimo con un clamoroso zero in tabellino.  

Nella cornice di pubblico di Fuorigrotta si notano alcune macchie di spettatori nella tribuna antistante a quella che dovrà ospitare il venturo Club dei Tifosi, anche se in curva segnalata una folta e rumorosa rappresentanza dei Gruppi Ultras, ennesima testimonianza di un appoggio che da marzo si è rivelato attento,vigile ma pur sempre costante verso una realtà che dovrà anche con sorprese catalizzare l’attenzione della città.
E difatti con una sopresa esordisce in campo la nuova compagine:l’ingresso in quintetto di Leonardo Mariani,dimostratosi in allenamento piuttosto coriaceo e immediato nel soddisfare le svere esigenze di coach Bartocci.

Per la cronaca avvio sterile in attacco per gli ospiti,capaci di ferire dalla sola lunetta,e in evidente ricerca di aggiustamenti in attacco, mentre Napoli mostra senz’altro una maggiore prontezza (8-3 a 6’13”).Bartocci, forte del fattore sorpresa, sfrutta accelerando con le rotazioni, coinvolgendo già al terzo Nunzio Sabbatino, da considerarsi dunque prontamente recuperato. Guarino prova a orchestrare con compiutezza e a spaccare la difesa con penetrazioni veloci, Ihedioha a finalizzare sfruttando la sua maggiore fisicità , mentre Bonfiglio sembra piuttosto stordito in questo avvio tutto bianco-azzurro.Dall’altra parte c’è attenzione difensiva nei pick alti avversari così come discreta costruzione in attacco,sebbene alcune iniziative di Musso, che speriamo siano di certo più prolifiche in campionato, per ora stecchino.Iannilli protegge discretamente a rimbalzo e contiene al meglio Ianes, ma a stupire è Mariani:copre perfettamente nel tagliafuori e non mostra imprecisione dal perimetro.  
Il punteggio stenta a muoversi nei minuti seguenti, anche se Ferentino, mostrando più giorni di preparazione sulle gambe, risucchia con cinismo offensivo ,ottenendo presto il controsorpasso (10-12 a 2’04”), complice anche una Napoli che fatica a trovare punti in Bernardo Musso e circolazione di palla nelle situazioni offensive. Ciononostante Gatti e Iannilli realizzino una difesa “su misura” per Ianes, voglioso ma  impreciso. Il primo quarto termina con il punteggio di 10-14 in favore dei gigliati.

La seconda frazione (con punteggio azzerato) vede riemergere Napoli con la prima realizzazione in casacca partenopea di Simone Lenardon (dalla media), a cui però poco dopo risponde l’operoso Iannuzzi attraverso una godibile movenza in post a piede perno sinistro (2-2 a 8’23”). Prevalgono i tentativi di conclusione forzati dalla distanza, anche se non mancano i tentativi di inserimento in post del succitato play senese e di Panzini,che subentra periodicamente a Guarino in cabina di regia.
Per la  BPMed cala progressivamente l’intensità difensiva sulle penetrazioni avversarie, il tagliafuori è spesso incompiuto e l’intesa tra Lenardon e Iannilli è tutta da oliare, così come in generale quella tra gli effettivi in campo agli ordini di Bartocci, mentre per Ferentino va ulteriormente rimarcato  il contributo offensivo in post del già menzionato Iannuzzi, principale terminale offensivo in un attacco dove a 6’06” si associa Francesco Guarino, fautore di  una pregevole conclusione in arresto dai 4 metri emezzo, a cui però, solo tre minuti dopo ,seguono due liberi accompagnati da una penetrazione in scioltezza sulla ineadi fondo  (7-8 a 5’13” ; 7-12 a 1’06” ).
Musso conferma la propria lentezza nelle incursioni, Iannilli tampona con un tap-in fortuito, ma  Ferentino conclude il parziale ampliando il divario,  trovando precisione al tiro e transizioni efficaci con Ihedioha, che appoggia indisturbato. I secondo 10′ , decisamente incolori per gli azzurri, terminano sul 9-18.

Decisamente più vivace Il terzo quarto , il cui avvio è ritardato dall’accensione di alcuni fumogeni. Dalle prime battute si presume che le costanti del primo tempo non possa mutare nella sostanza, con Ferentino che, pur non eseguendo schemi in senso stretto, produce senz’altro una migliore circolazione di palla rispetto agli azzurri, trovando immediate risposte in Pongetti e Bonfiglio, ai suoi primi punti in serata con un appoggio. Napoli però rintuzza spesso con un Iannilli,tanto più dominante quanto più spesso collocato in post, subendo più falli e divenendo meglio predisposto a servire come nell’assist per i primi punti azzurri di Nicola Bastone. Come contraltare troviamo ahimé Nunzio Sabbatino,spesso stranamente restio nel penetrare, mostra scarsa prontezza nello scorrimento difensivo su Guarino,che trova punti e occasioni per aiutare i compagni, fra cui il  suo co-ruolo Panzini (6-9 a 6’07”)Ma nelle rotazioni azzurre,dove finalmente emerge Musso con i primi falli subiti e i primi punti da una lunetta non proprio immacolata (3/4), vanno segnalate la proficua fiducia riposta da Bartocci in Guastaferro, coraggioso e partecipativo ala manovra offensiva sebbene limitato dal suo fisico, e  Bastone, capace di lottare in piena parità con lunghi di altezza maggiore (16-11 a 2’58”).
Le difese su entrambi i lati del campo si sono decisamente attenuate per intensità ,complice anche il maggiore dispendio di energia associato alla difesa a uomo presente sin dall’inizio del match, ma è Napoli a prevalere,nonostante le frequenti mancanze nel tagliafuori difensivo, e la frazione così  si chiude per  23-14 in favore dei locali.
Una deliziosa traingolazione di prima Musso – Sabbatino – Rotondo apre invece l’ultimo parziale di Napoli,parziale al cui prinicpio però Ferentino, sfruttando le energie della propria panchina (Panzini in avvicinamento e Iannuzzi), rivela le falle di una zona prima chiamata e poi immediatamente ritratta da Muarizio Bartocci. Da segnalare la persistente insufficienza del tagliafuori difensivo, il che procura agli ospiti numerosi extrapossessi possessi non però convertiti con la freddezza richiesta (8-11 a  5’26”). Da questo momento in poi è Napoli a dettare le danze, benchè la trascinino le sue individualità: Iannilli conferma eccellenti doti offensive entro i due-tre metri; Sabbatino scongiura l’isolamento offensivo con due validi guizzi in penetrazione, Musso cerca più spesso la palla e co risultati meno vani (18-13 a 1’04”).
Infine Guastaferro, gravato di un consistente minutaggio quest’oggi, impreziosisce la sua prima uscita da ex con un coriaceo 2+1 in transizione, e presto Gatti consolida il vantaggio con la sua prima tripla dall’angolo in casacca azzura.Con la conclusione di Sabbatino a rimorchio termina l’ultimo fraziona,attestandosi su 23-13 e regalando nel computo complessivo la vittoria di Napoli in questo primo test dalle mille tonalità.

La preparazione riprenderà domani pomeriggio sempre presso l’impianto di Fuorigrotta, venerdì doppio allenamento, sabato infine amichevole casalinga aperta ai tifosi con Scauri (ore 17.30).

In conclusione vi accludiamo il link al video relativo alla breve conferenza stampa informale tenuta presso la tribuna stampa del Palabarbuto, e alla quale ha preso parte l’Head Coach Maurizio Bartocci:

http://www.youtube.com/watch?v=Or1HOOtZo7Q

BPMed Napoli – FMC Ferentino 65 – 59 (10-14; 9-18; 23-14; 23-13)
BPMed Napoli : Sabbatino 8, Musso 10, Bastone 4, Mariani 2, Iannilli 19, Guastaferro 8, Lenardon 6, Rotondo 3, Gatti 5.
All. : Bartocci
FMC Ferentino: Guarino 10, Bonfiglio 5, Parrillo 13, Panzini 7, Ihedioha 9, Iannuzzi 14, Ianes, Pongetti 5, Fratini 1, Roffi n.e.
All. : Gramenzi

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