Patron Pierini: “La fiammella è accesa, esistiamo”. Il Basket Recanati si ripropone per una nuova impresa

Patron Pierini: “La fiammella è accesa, esistiamo”. Il Basket Recanati si ripropone per una nuova impresa

Ci scherza anche su il presidente Pierini quando celia su quella scritta che da tre anni campeggia sulle maglie della “sua” squadra. “Sua” perché se non ci fosse stato lui con la sua passione in questi otto anni di presidenza, la palla a spicchi a Recanati sarebbe rimasta nell’anonimato. “Sapete cosa significa USBR?” chiede ai tifosi. “Ultima stagione Basket Recanati!” usa questa metafora per descrivere la gravità del momento che la società affronta lanciando una sfida al contempo: “Non voglio più vedere quella scritta USBR sulle maglie, al suo posto voglio il logo del main sponsor”. Al tempo. La squadra si è iscritta, e poco non è se sino a due/tre giorni fa era sul baratro della scomparsa. “Ora servono almeno 150/200 euro per coprire la stagione in cui ci confronteremo con squadre che hanno budget di milioni di euro –ha detto patron Pierini-. Ci mettano ad est o a ovest saremo la città più piccola dell’A2 ma ci faremo valere. Abbiamo dei contatti, speriamo si concretizzino. Forse abbiamo sbagliato quando ci siamo rivolti solo all’imprenditoria locale che comunque ci ha sostenuto ma non come pensavamo. La nostra immagine è rivolta come esposizione mediatica ad un mercato nazionale e dovevamo forse cercare fuori Recanati. Lo abbiamo fatto con una importante società ma non si è concluso nulla. Quando la situazione ci è poi parsa disperata è nata la trattativa con Udine. Mentre questa andava avanti però ho ripercorso mentalmente le tappe le tappe che ci hanno portato dalla C1 alla A2. Il nostro progetto che voleva coinvolgere emozionalmente tanti tifosi nello spettacolo del basket, questo obiettivo lo aveva comunque raggiunto. Non potevo disperderlo e anche quando con Udine la trattativa è saltata ho deciso, con i miei collaboratori di lanciare l’ennesima sfida e ho iscritto la squadra”. Grande applauso della tifoseria che in questi giorni si è mobilitata in piazza per sostenere la società e prepara una serie di iniziative tese anche a raccogliere fondi. Su questo aspetto il presidente Pierini ha salutato con soddisfazione l’iniziativa di grande vicinanza del tifo organizzato, ma la società auspica nuovi ingressi nel club mediante la sottoscrizione di quote sociali. Se quella dei tifosi può essere un sostegno “una tantum” mentre per una programmazione a lunga scadenza servono nuovi innesti in società. “Ci siamo iscritti –scandisce con forza Pierini- la fiammella è ancora accesa, facciamo tutti squadra, manteniamo un titolo sportivo mai conquistato da una squadra di Recanati. Nei prossimi giorni sono attese le prime novità, una potrebbe essere il nuovo direttore sportivo. Poi la costruzione della squadra in funzione del raggiungimento dei 150/200.00 euro di budget. Il primo miracolo il Basket Recanati lo ha fatto: si è iscritta. Ora serve l’impresa che si gioca però lontano dal parquet. Per la prossima stagione ancora la bombonera del PalaCingolani sarà teatro per l’ultima volta delle gesta del Basket Recanati se la FIP non recederà dalla imposizione dei 2000 posti. Da parte della società non eslcuse un paio di “migrazioni” in impianti più capienti in occasione di test contro club che mobilitano un tifo super organizzato. Non reso noto dove la squadra indicherà giocare in caso di play off o play out.

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