Perugia: Intervista a coach Furio Steffé

Perugia: Intervista a coach Furio Steffé

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Allora coach grande successo la spedizione in terra di Spagna sia per il risultato che per il futuro del basket nazionale;

Arrivare sul podio di una competizione Europea e qualcosa di speciale, vincere un argento andando in finale dopo 17 anni che non succedeva è veramente un premio per tutto il movimento.

Il mio parere è che in Italia il lavoro nei settori giovanili sia ottimo, i giocatori sono di talento con un lavoro tecnico, tattico e  fisico, svolto dai allenatori e preparatori di altissima qualità. Noi li alleniamo per un breve periodo e quindi il grande merito va a chi li ha cresciuti e preparati per essere pronti a competizioni importanti. Poi, ci deve essere anche qualcuno che riesce ad esaltarne le capacità individuali farli fare gruppo e giocare assieme, magari togliendo la normale ansia da prestazione maturata da aspettative piuttosto alte per dei giovani, in questo Pino Sacripanti è bravissimo.
Il sogno per tutti noi, staff dell’under 20, sarebbe vedere giocare gli Italiani per le loro capacità e non solo perché tutelati da regolamenti e già questo risultato può essere un buon inizio.

Ora però parliamo del futuro prossimo venturo, 5 senior e 2 under già acquisiti (Chiatti Caroldi, Poltroneri, Bonamente, Bisconti, Cutolo, Truccolo) Baldi Rossi in fase di perfezionamento, per il 4 e 5 under un occhio al mercato e un altro in casa… insomma per dirla tutta che Liomatic sarà;

Posso dire che è una squadra che io e Paolo Chiacchella abbiamo costruito assieme confrontandoci ogni giorno, rispettando il grande lavoro svolto negli ultimi anni e mantenendo uno stile equilibrato ed allo stesso tempo ambizioso. Molte le riconferme, avere uno zoccolo duro per un allenatore è fondamentale, inoltre si sono aggiunti giocatori esperti e molto motivati. Non so, ad oggi, che squadra saremo, so, dopo averli sentiti ad uno ad uno, che sono contenti di far parte di questa squadra e hanno tutti voglia di iniziare, e questo è il miglior segnale per costruire qualcosa  assieme.

Diamo uno sguardo al campionato (DNA) e alle avversarie… tre campionati in uno il primo in “conference A” per la classifica contro quella che sarà la nostra “division B” (Firenze, Sant’Arcangelo, Trento, Siena e la tua Trieste), il secondo con le rimanenti della “division A”, ambedue le division con gare di andata e ritorno e poi il terzo con le gare contro tutta la “conference B” in gare secche, 6 in casa 6 fuori.

È già complicato scriverlo immagino lo sarà altrettanto disputarlo e non voglio immaginare fare calcoli e previsioni, prova ad “illuminarci” e a capire cosa ci aspetta;

La formula del campionato è completamente cambiata su un modello americano, con la differenza che qui da noi ci sono le retrocessioni che non permettono di fare programmazioni a lungo termine come negli Stati Uniti. Tutto ciò sarà, a mio avviso, affascinante dal momento che si giocherà un vero e proprio campionato nazionale dove tutte le squadre si incontreranno almeno una volta, con un numero di 34 partite di stagione regolare che sicuramente porterà ad un miglioramento del gioco e soprattutto dei giocatori. Interessante anche l’aspetto dell’immagine per gli sponsor vicini alle squadre che potranno avere una risonanza a livello nazionale visto il coinvolgimento e gli incroci tra le conference, dal momento che tutte le componenti di stampa e comunicazione sportiva in generale saranno obbligate a seguire l’andamento e i risultati di tutti. Ma sarà anche dispendiosa sia dal punto di vista economico (trasferte) che fisico, viste le tante partite infrasettimanali.

Sarà ovviamente necessario seguire con particolare attenzione i risultati delle squadre della propria conference, poiché saranno proprio quelli che daranno la classifica per la fase successiva, in poche parole un “tutti contro tutti”  che poi avrà un effettivo riscontro nella propria division.

Ma sicuramente sarà anche un campionato bellissimo, perché come ogni cosa nuova va presa con entusiasmo e con passione perché fondamentalmente siamo fortunati a fare ciò che ci piace.

Grazie coach, ora a noi non ci resta che aspettare e come in tutti i “campionati estivi” sognare e sperare, in attesa che il 25 settembre ci riporti tutti con i piedi ben saldi a terra.

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