Querelle Imola-Mantova, l’AD Andrea Costa Domenicali: “Nessuno può dare lezioni”

Querelle Imola-Mantova, l’AD Andrea Costa Domenicali: “Nessuno può dare lezioni”

La risposta alle dichiarazioni del Presidente degli Stings Sig. Prandi.

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Rimaniamo stupiti dalle dichiarazioni rilasciate dal Presidente di Mantova Sig. Prandi, al termine della partita Imola – Mantova di Domenica 03 Aprile 2016, giocata al Palaruggi di Imola, al punto tale che abbiamo utilizzato la giornata di ieri Lunedì 04 Aprile 2016, per raccogliere le necessarie informazioni e fare le dovute riflessioni, poiché come società Andrea Costa Imola Basket non siamo abituati a parlare agli organi di stampa immediatamente al termine di una partita, siccome le tensioni generate durante la stessa potrebbero far emettere dichiarazioni non sempre corrette e veritiere. Quello che purtroppo è capitato al Sig. Prandi, Presidente di Mantova.

Perché diciamo questo, perché il Presidente Prandi  era presente al PalaBam di Mantova, Domenica 13 Dicembre 2015, a vedere la partita di andata Mantova – Imola e avrà visto quella carica di tensione che generava da parte della panchina di Mantova e dagli stessi giocatori mantovani, e che quasi al termine della stessa il suo giocatore Alessandro Amici, dopo aver contrastato duramente per tutta la partita il nostro giocatore Karvel Anderson, allo stesso gli ha sferrato un pugno in faccia buttandolo a terra e creandogli un grosso problema fisico al punto tale da costringere il nostro allenatore a sostituirlo.

Avrà inoltre visto che a dieci secondi dalla fine il suo allenatore, Sig. Martellossi, in vantaggio di dieci punti su di noi e a partita chiusa, ha chiamato time out, un gesto che sportivamente è inqualificabile e di spregio sportivo nei confronti dell’avversario al punto tale che una parte della stessa panchina di Mantova non ha condiviso, generando contemporaneamente nella nostra squadra una naturale tensione.

Il presidente Prandi non sa, o fa finta di non sapere che il nostro allenatore Sig. Ticchi non è stato espulso a Mantova  nonostante  fosse molto arrabbiato per quel gesto, anzi, come tutti abbiamo visto si è prodigato al termine della partita per calmare gli animi tra i giocatori delle due squadre.

Mi dispiace che il Presidente Prandi non sappia che il sottoscritto al termine della partita ha ricevuto risposte non educate, inopportune, e fuori luogo dalla Responsabile della Comunicazione della sua società, Sig.ra Negri.

Queste sono cose realmente accadute e documentabili, e hanno predisposto un clima non positivo in vista della partita di ritorno.

Vogliamo inoltre far presente che al termine della partita e nei giorni successivi non abbiamo fatto nessuna dichiarazione contro la società di Mantova proprio perché non volevamo creare tensioni future, così come abbiamo fatto a Bologna al termine della partita con la Fortitudo dopo il lancio della monetina che ha colpito il nostro allenatore Sig. Ticchi e per il quale sono stati necessari dei punti di sutura per chiudere il taglio prodotto, non sporgendo reclami o denunce nei confronti della Fortitudo, ricevendo da tutta Italia, non certamente da Mantova,  attestati di correttezza sportiva, di buon senso e signorilità.

Ma perché il Sig. Prandi ci vuole dare delle lezioni dopo aver fatto con il vostro allenatore ripetute conferenze stampa attaccando la categoria arbitrale, cosa che certamente non avrete mai letto fatte da  noi.

Lei, Sig. Prandi, scrivendo alla Lega avrà certamente scritto che di nuovo ad Imola durante la partita il suo giocatore killer  Sig. Amici prima ha picchiato duro Prato, successivamente è toccato ad Amoni Francesco  e al termine della partita di nuovo il nostro giocatore Karvel Anderson ha ricevuto le sue attenzioni, creandogli un grosso problema al polso destro, che ad oggi non ci permette di sapere se Domenica 10 Aprile 2016 potrà giocare a Legnano.

Lei certamente saprà che la sua squadra è la squadra che gioca più duro nel nostro campionato e che è al vertice di questo gioco duro che a volte si oltrepassa limite, si erge il Sig. Amici, che noi conosciamo bene, perché prima di Mantova ha giocato un anno anche ad Imola.

Capiamo che il Sig. Prandi, fosse preoccupato per la delicatezza della partita, ma loro avevano precedentemente creato le problematiche perché la partita assumesse un clima delicato.

Vogliamo dire al Sig. Prandi che la gestione dell’ordine pubblico all’interno o all’esterno del Palaruggi è con grande soddisfazione demandato alle forze dell’ordine,  e dobbiamo dire che ad oggi hanno svolto sempre in modo egregio il proprio compito e ruolo.

Guardi Sig. Prandi, che in trasferta anche per altre società come per Imola, ci vanno i bambini e le donne, questa non è una esclusiva di Mantova, cerchiamo pertanto di non cadere nel patetico, soprattutto perché Lei avrà certamente letto nella settimana che ha preceduto la partita che come società abbiamo più volte dichiarato e chiesto di evitare offese alla squadra avversaria  e ai suoi dirigenti, perché noi come società non condividiamo il tifo violento e offensivo sia verbale che fisico, e più di una volta abbiamo deplorato chi lo fa, nostri tifosi compresi.

Pertanto la invito a riflettere un po’ di più sui nostri e sui vostri comportamenti, e prendere atto che la miccia che ha determinato la delicatezza  della partita Imola – Mantova di Domenica 03 Aprile 2016 è stata purtroppo accesa da Voi a Mantova Domenica 13 Dicembre 2015.

Distinti saluti,

 

Gian Piero Domenicali

Amministratore Unico

Andrea Costa Imola Basket

 

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