Qui Firenze: ecco il tris contro Empoli

Qui Firenze: ecco il tris contro Empoli

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Dopo le partite contro Wright State e Don Bosco Livorno, la terza amichevole della pre-stagione della Pallacanestro Firenze si svolge contro l’USE Empoli, compagine che, nonostante disputi la DNB,  non ci sta a venire a Firenze da turista e, data l’antipatia storica tra le due squadre, lotta duramente tutto il match impensierendo non poco la compagine biancorossa che però, alla fine, riesce a spuntarla. Ricordiamo, inoltre che Firenze è sottoposta a carichi di lavoro da diverse settimane e quindi la lucidità dei giocatori cala in diversi frangenti.

Come detto la partita inizia subito in salita per la Brandini-Claag, che deve fronteggiare anche gli infortuni di Amici e Scodavolpe, out anche questa partita. Il primo periodo inizia con un 3-6 di parziale per Empoli, poi grazie ad un buon avvio di Giampaoli (5 punti), fatto partire in quintetto insieme a Monaldi, il match si riequilibra sul 11-11 al quinto.

I primi 10 minuti terminano 15-13 per Firenze con pochi acuti e tanti errori da entrambe le parti.

Il secondo quarto continua sulla falsa riga del primo e, nonostante palloni persi in modo veniale e diverse amnesie difensive, la squadra fiorentina rimane in vantaggio grazie anche ai numerosi errori degli avversari. Qui possiamo assistere anche ad un’altra scommessa di coach Paolini, che decide di mettere in campo in campo sia Rotella che Capitanelli con risultati però non troppo soddisfacenti. Il tempino termina 29-28.

Dopo la pausa lunga,Firenze rientra in un altro stato mettendo a segno un break di 7-0 propiziato da  Sanna con una sua bomba e tanto lavoro in difesa;  Empoli con una prova d’orgoglio si tiene aggrappata alla partita mettendo a segno il punto del 38-37, però un grandissimo Spizzichini mette 5 punti consecutivi, facendo terminare il quarto 56-46.

Il quarto periodo non riserva grosse sorprese, con i biancorossi che controllano e gli empolesi che faticano sempre più a ritrovare la via del canestro. Per gli ultimi 5 minuti del match possiamo osservare i giovanissimi della Brandini-Claag Firenze, Beconcini (2 punti) Marotta (3) e Colobini (2) che non deludono la fiducia di coach Paolini griffando tutti e tre la partita, Il match termina 76-66

La partita, se vista dalla “prospettiva del bicchiere mezzo-vuoto”, può essere un passo indietro rispetto alla precedente, ma come già detto Firenze lavora da giorni in doppia seduta e quindi in questo periodo la forma fisica non può considerarsi ottimale. Possiamo dire anche che la squadra, quando c’è stato da vincere la partita, ha risposto piazzando un break che le ha spianato la strada, senza contare che, sia in difesa che in attacco, le soluzioni stanno migliorando a vista d’occhio.

Singolarmente buonissima è stata la prova di Spizzichini, autore di ben 17 punti e tanta grinta a rimbalzo, ottimo anche il lavoro di Rabaglietti:16 punti il suo bottino personale con buone scelte in attacco e in difesa. Buoni sono stati anche gli apporti dei due play Giampaoli (9 punti) e Monaldi(6 punti), e positive le prove di capitan Rotella e Capitanelli (solito apporto fondamentale in difesa), Sanna e Fabiani, che sta recuperando pian piano fiducia in se stesso con meno errori in attacco.

Da sottolineare che anche a questo appuntamento c’è stata una buona cornice di pubblico.

Dopo la partita mi sono fermato a fare qualche domanda al playmaker biancorosso Diego Monaldi classe 1993:

Dopo anni passati a Siena vieni a giocare a Firenze, come ti sei trovato in queste prime settimane con la società e la squadra?

Benissimo, perché le persone che ci lavorano spendono bene il loro tempo attorno alla squadra. È   semplice lavorarci insieme e inoltre la società ha investito bene in tutti i ruoli.

Quale pensi sia il tuo punto debole sul quale dovrai lavorare duramente?

Penso che i miei punti deboli siano due: il tiro e la mano destra,  perchè sono mancino e voglio lavorare duro per la stagione per migliorare  entrambi gli aspetti.

Cosa pensi di aver appreso a Siena con play del calibro di Terrel McIntyre e Nikos Zizis?

Ho avuto la fortuna di passare insieme a loro diverso tempo e ho cercato di sfruttarlo al massimo: che fosse un allenamento o una partita non contava, tutte le volte li guardavo e cercavo sempre di carpire qualcosa di nuovo ma, penso, che la cosa che mi abbiano trasmesso di più sia stata la visione di gioco e la leadership.

Cosa ti aspetti dal tuo futuro cestistico?

Io continuo a impegnarmi e ad allenarmi, poi vedrò quello che mi accadrà.

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