Qui Roseto, Callahan a Roma, tre nomi per l’ala. Trapani, Hall o Thomas?

Qui Roseto, Callahan a Roma, tre nomi per l’ala. Trapani, Hall o Thomas?

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Il tempo stringe, il mercato ha passato la sua fase più calda, le squadre iniziano a radunarsi e gli Sharks restano alla finestra per completare la squadra.

È un gioco di nervi, condotto dal coach-direttore sportivo Tony Trullo, che si dipana attraverso i fusi orari, le offerte e i rilanci.

Il Roseto ha finora avuto buone idee, relativamente ai giocatori per chiudere l’organico, ma non i soldi necessari a “comprare una consonante”, trasformando il contatto in contratto.

Così, ad esempio, il lungo Faye, sondato nei giorni scorsi, è finito a Varese in Serie A, sembra per 145mila dollari (cifra impensabile per i rosetani). E sembra essersi accasato anche Callahan, in A2 a Roma, per una cifra di 100mila dollari (in questo caso pare abbia inciso anche la destinazione nella Città Eterna, desiderata soprattutto dalla consorte del massiccio lungo).

Resta al momento aperta la pista che porta al lungo Joe Trapani, le cui pretese pare siano scese fino a circa 65mila dollari. La dirigenza rosetana pare scettica circa il possibile coronamento dell’operazione, che però è più abbordabile di quelle relative alle ultime due voci: Omar Thomas e Mike Hall.

Thomas è un’ala classe 1982 di 196 cm, con un palmares strepitoso per la seconda lega italiana. Infatti, ha vinto la Legadue con Brindisi, la Coppa Italia con Sassari, l’Eurochallenge e la Coppa di Russia con Samara. Miglior giocatore del campionato di Legadue nel 2009/2010, e di quello di Serie A nel 2010/2011, Thomas lo scorso anno ha giocato in A2 Gold a Ferentino, mostrando soltanto parte della sua classe. “Black Jesus”, com’è soprannominato oltre a “O.T.”, sembra che chieda almeno 170mila dollari per iniziare a trattare: una cifra folle per gli Sharks, che possono spendere circa 220mila euro per tutta la squadra.

Hall è invece un’ala grande classe 1984 di 203 cm. In Italia ha giocato a Milano dal 2008 al 2010 e poi per 5 partite a Teramo (messo fuori rosa e poi tagliato, con la squadra abruzzese sempre sconfitta). Anche in questo caso, parliamo di un giocatore di categoria superiore, che però da molte stagioni vivacchia al di sotto del talento che gli si conosceva.

La dirigenza rosetana continua a predicare calma, sicura di poter piazzare un buon colpo (o due) sul finire di mercato.

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