Qui Treviglio: battere Piacenza per tagliare il traguardo dei playoff

Qui Treviglio: battere Piacenza per tagliare il traguardo dei playoff

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Vincere: è questa la parola d’ordine per la Remer Treviglio che venerdì dovrà vincere per staccare il biglietto per i playoff, un obiettivo che i bergamaschi meriterebbero per la grande stagione che hanno vissuto sino a questo momento e che cercheranno di centrare davanti alle telecamere di Sky e a una Bakery Sport Piacenza già retrocessa e che vuole lasciare questa A2 Silver con l’onore delle armi e, magari, con un’ultima vittoria sul difficile parquet del PalaFacchetti; i ragazzi di Vertemati però vorranno vendicare la sconfitta di Recanati regalando un sogno ai propri tifosi, scesi nelle Marche domenica per sostenere i propri beniamini, e raggiungendo un traguardo sognato e da dedicare anche a Tomàs Kyzlink che sarà costretto a guardare il match dalla panchina per un infortunio che gli impedirà di scendere in campo con i propri compagni.

All’andata gli emiliani s’imposero con il punteggio finale di 84-72, risultato frutto di una partita molto positiva da parte di Piacenza che è riuscita a piazzare il colpo di reni decisivo tra terzo e ultimo quarto grazie alle ottime prove di capitan Rombaldoni (15 punti) e Sorokas (26 punti).

Tanto è cambiato da quel lontano 3 gennaio, soprattutto il roster ospite che ha perso diversi elementi nel corso del girone di ritorno e che si presenterà venerdì in quel di Treviglio priva anche di quel Rombaldoni che tanto bene aveva fatto all’andata. Al suo posto coach Coppeta schiera in cabina di regia Giovanni Gasparin, playmaker classe 1991 alla seconda stagione a Piacenza dov’è approdato nel novembre 2013 dai Crabs Rimini, società nella quale Gasparin è cresciuto e con la quale ha disputato diversi campionati tra LegaDue e DNB (esperienza intervallata da un’annata con la Biancoblu Bologna), 7.6 punti, 2.9 rimbalzi e 2.4 assist di media.

Sugli esterni gravita il giovane Milo Galli, guardia classe 1995 cresciuta nelle giovanili del Basket Fidenza che ancora ne detiene il cartellino e che quest’estate l’ha girato in prestito alla Bakery Sport dopo che l’anno scorso si è diviso tra l’Under 19 della Pallacanestro Reggiana e Correggio in C Regionale, 4.5 punti, 1.5 rimbalzi e 1.2 assist a partita; al suo fianco Fabio Stefanini, ala piccola classe 1993 uscita dal vivaio della Scavolini Pesaro prima di entrare a far parte del roster della Reyer Venezia per due stagioni e fare un’annata d’esperienza in DNB con la Goldengas Senigallia, arrivato a Piacenza quest’estate dopo un campionato e mezzo in DNA con Recanati e la scorsa seconda parte di stagione in DNB con il Basket Golfo Piombino, 2.7 punti e 2.2 rimbalzi di media.

Sotto canestro abbiamo un elemento temibile per i bergamaschi ovvero Paulius Sorokas, ala grande lituana classe 1992 alla prima esperienza al di fuori del suo Paese natio dove ha già sommato quattro campionati tra NKL (Kauno Žalgirio-Sabonio mokykla, Žalgiris-2) e LKL (Kauno Baltai, Pasvalio Pieno žvaigžd?s), rispettivamente Seconda e Prima Lega Lituana, il giocatore più pericoloso del roster emiliano con 15.4 punti, 8.8 rimbalzi e 1.7 assist a partita, già decisivo nel match d’andata con 26 punti; al suo fianco Francesco Infante, centro classe 1992 arrivato a Piacenza dopo una stagione in A2 Silver con il CUS Bari, alle spalle anche esperienze in Legadue (Biancoblù Bologna) e DNB (Corato), 8.5 punti e 5.3 rimbalzi di media.

A disposizione di coach Coppeta: l’esperienza di Marco Rossetti, ala piccola classe 1980 cresciuta nella Mens Sana Siena, un giocatore di grande esperienza che dopo alcune stagioni nelle serie minori (Reggio Emilia, Capo d’Orlando, Imola, Pistoia), approda in Serie A nel 2006-2007 prima di sei stagioni in LegaDue (Veroli, Livorno, Casale Monferrato, Ostuni) e l’ultima brevissima esperienza con l’Affrico Firenze nel novembre 2013, 4 punti e 2.9 rimbalzi a partita; Lorenzo Ziotti, playmaker classe 1996 cresciuto nelle giovanili della società emiliana, già in prima squadra nello scorso campionato di DNB; Nicholas Mazzocchi, centro classe 1995 prodotto del vivaio emiliano e già in prima squadra l’anno scorso in DNB; Jonathan Di Giorgio, ala classe 1997 formatosi nei vivai dell’ASD Pol. Castellana e del Basket Piacenza; Stefano Sebastiani, guardia classe 1996.

Entrambe le formazioni vengono da una sconfitta nell’ultimo turno di campionato: la Remer ha ceduto il passo al Basket Recanati nel big match di domenica che ha consegnato il pass per i playoff ai marchigiani al termine di una partita dalle mille emozioni che ha visto i bergamaschi risalire dal -18 sino al +10 quando mancavano 2’29’’ alla sirena finale prima che capitan Pierini mandasse la contesa ai tempi supplementari con una tripla delle sue e avviasse il parziale di 12-5 con cui i gialloblu hanno conquistato i due punti (101-94 il punteggio al termine); dall’altra parte Piacenza ha detto addio a ogni speranza di salvezza in A2 Silver capitolando sul parquet amico davanti alla Givova Scafati (59-77 il punteggio dopo 40’) con i campani che piazzano il parziale decisivo nella seconda parte di gara e controllano i disperati tentativi di rimonta degli emiliani.

Treviglio arriva a questa partita con la voglia di conquistare quei due punti che le permetterebbero di staccare una volta per tutte il biglietto per i playoff, un obiettivo rincorso e sognato per tutta la stagione e che ora è veramente vicinissimo: sulla carta i bergamaschi sono nettamente favoriti sugli emiliani, nonostante l’infortunio occorso domenica a Tomàs Kyzlink privi Vertemati del suo miglior difensore e di un giocatore in grado di colpire gli avversari sfruttando un arsenale offensivo non indifferente (responsabilità che cercherà di prendersi Tommaso Carnovali, in grande spolvero nella sconfitta di Recanati), per via di un roster più profondo e competitivo e di una carica agonistica dettata dall’ambiente infuocato del PalaFacchetti e dall’obiettivo post-season ancora da conquistare. Dall’altra parte Piacenza cercherà di congedarsi nel migliore dei modi da questa A2 Silver provando a sconfiggere una formazione blasonata come quella bergamasca e a riscattare una stagione sfortunata che era partita con ben altre ambizioni.

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