Qui Viola: resta il problema PalaBotteghelle, lo sfogo di patron Muscolino

Qui Viola: resta il problema PalaBotteghelle, lo sfogo di patron Muscolino

Commenta per primo!

Si avvicina in casa Viola la sfida con il Roseto prevista per domenica a Reggio Calabria. I ragazzi di coach Ponticiello stanno lavorando forte in vista di questa sfida molto importante contro una realtà che sta vivendo lo stesso momento della compagine neroarancio: ritornare ai massimi livelli del basket italiano dopo aver subito l’onta del fallimento. Roseto come tante grandi piazze della nostra pallacanestro è dovuta ripartire dal basso dopo aver disputato tante stagioni in Serie A.  Intanto, c’è una questione molto importante che deve affrontare la compagine nero arancio ed arriva, infatti, il pensiero del presidente Muscolino sulla questione palazzetto: Ecco le parole del massimo dirigente nero arancio: “ C’è un avversario che la Viola finora non è riuscita a sconfiggere e che forse non batterà mai. Un avversario che non affrontiamo sul parquet ma fuori dal campo. È la burocrazia. Di fronte all’impossibilità di vincere la partita contro di essa, bisogna prendere atto della propria debolezza e trarne le dovute conseguenze. Compresa l’ipotesi di compiere un passo indietro”. È l’amara constatazione del presidente della Viola Basket, Giancesare Muscolino, dopo che la società neroarancio ha ricevuto notizia, peraltro ancora informalmente, che anche la partita di domenica prossima, 10 novembre, non potrà essere disputata al Palazzetto dello sport di Botteghelle. Per il massimo rappresentante del club neroarancio, “la situazione che si è venuta a creare, oltre che paradossale, è gravissima. Lo è innanzitutto dal punto di vista sportivo, perché costringerà quasi certamente la nostra squadra a rinviare o disputare in un altro impianto la gara contro Roseto, con un’evidente penalizzazione che sul piano tecnico deriva dal carico di incertezza che contraddistingue la preparazione dei ragazzi. A riguardo noto come la deroga da parte della Federazione non è per niente scontata e sussiste il rischio di ricevere una sanzione anche sportiva. Inoltre, aspetto per noi non secondario, anzi fondamentale, non sarà possibile ricevere in modo totale l’appoggio e l’affetto dei tanti e calorosi tifosi della Viola, che sono costretti ad essere limitati nel numero – ma non nello spirito – dovendo giocare in un impianto diverso dal Botteghelle. Ancor più grave è la situazione sotto il profilo societario – prosegue Muscolino –. Abbiamo sottoscritto a settembre un contratto con la Vis, che siamo chiamati a onorare nonostante sussista l’impossibilità di accedere a una struttura per la quale stiamo pagando il canone. Adesso apprendiamo che la riunione della Commissione comunale di Vigilanza sui pubblici spettacoli si terrà solo il prossimo 14 novembre, secondo una visione strettamente burocratica della situazione che non tiene conto né dell’urgenza né dell’importanza dei problemi”. Il presidente della Viola si chiede “come il Comune di Reggio Calabria, con il suo elefantiaco apparato burocratico, possa concedersi il lusso di perdere ancora altro tempo oltre ai due mesi che già ci siamo lasciati alle spalle. Se Palazzo San Giorgio non avesse consegnato il palazzetto di Botteghelle con 40 giorni di ritardo alla Vis (che peraltro ha completato i lavori e ha consegnato ieri la documentazione richiesta dal Comune), adesso non ci ritroveremmo in questa folle condizione. Eppure noi non abbiamo mai protestato né sollevato polemiche pubbliche, nonostante il Comune si fosse impegnato nei confronti della Viola e di tutti i suoi tifosi a permettere di disputare le partite di campionato presso il Botteghelle, che sarebbe dovuto essere ristrutturato e agibile prima dell’inizio del campionato. Ci siamo fatti carico di costi non indifferenti per far disputare le prime tre partite al Pianeta Viola e abbiamo lavorato senza sosta per approntare una soluzione provvisoria, quella del PalaMazzetto. Alla nostra disponibilità non è però corrisposta un’analoga attenzione da parte del Comune. La Viola, abbiamo appreso oggi, può attendere, anzi, deve attendere fino al prossimo 14 novembre perché a Palazzo San Giorgio nessuno ha voglia di compiere il benché minimo sacrificio. Ma così – dice ancora Muscolino – si fa il male della Viola. Così viene meno anche l’entusiasmo che ci ha consentito fino a oggi di andare avanti e di restituire a questa città una categoria cestistica degna del blasone del più glorioso quintetto calabrese. La tentazione di salutare tutti, andare via e tornare a occuparci delle nostre aziende è francamente forte.” Parole..che si commentano da sole..purtroppo..

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy