Ravenna a raduno: comincia una stagione storica

Ravenna a raduno: comincia una stagione storica

Commenta per primo!

E’ ufficialmente cominciata la storica stagione dell’Acmar Ravenna che, per la prima volta, affronterà un mito chiamato serie A. Facce sorridenti e rilassate, gli uomini di coach Lanfranco Giordani si sono ritrovati ieri mattina, 19 agosto, presso il Campo Scuola Marfoglia per la prima seduta di atletica agli ordini del preparatore Daniele Ercolessi mentre nel pomeriggio è stata la volta della prima seduta col pallone, presso il palazzetto di Cervia.
Grandissima curiosità per le facce nuove in casa giallorossa, il veterano Charlie Foiera, punta di diamante di un mercato che ha portato in Romagna anche l’interessantissimo prospetto Matteo Tambone, playmaker classe ’94 scuola Virtus Roma, mandato dal conterraneo Alberani a farsi le ossa e soprattutto il primo americano della storia dell’Acmar, Adam Sollazzo da Tampa Bay, guardia-ala chiamato ad essere il punto di riferimento di un attacco che sarà guidato, in cabina di regia, dal confermatissimo Eugenio Rivali.
Queste le parole del direttore generale Giorgio Bottaro. “Siamo pronti e preparati per una nuova sfida, che si annuncia affascinante e ricca di stimoli per ciascuno di noi. Ci tengo a ringraziare in prima battuta il presidente Roberto Vianello, che recentemente ha permesso di completare la firma di un giocatore del calibro di “Charlie” Foiera, ma è da sempre la colonna fondante di questa società e di questo sport nella città di Ravenna. “Charlie” è un giocatore importante, che per essere parte di questa squadra ha compiuto un grande gesto, riducendosi lo stipendio di quasi 1/3, e ci permette di avere un giocatore pronto sin da subito per rinforzare la nostra batteria dei lunghi. C’è grande entusiasmo, ma tengo a ripetere una cosa che ho detto anche ai ragazzi: se oggi siamo qui a salutare l’avvio di una stagione in Legadue Silver lo dobbiamo a tutti coloro che hanno fatto molto per noi e che non fanno più parte della squadra, come Giovanni Penserini (andato a Legnano – DNB), Stefano Cernivani (Tortona – DNB), Fabio Bastoni (ancora senza squadra), Giacomo Frigoli (Gaetano Scirea – DNB) e tutti quei ragazzi che con un lavoro quotidiano silenzioso ma intenso ci hanno permesso di raggiungere un risultato straordinario: parlo di Fabio Delvecchio, Jacopo Grassi e Matteo Bracci, che da questi giorni affronteranno nuove sfide cestistiche in giro per l’Italia. I concetti chiave del nostro lavoro? Rispetto, per noi e per gli avversari, nessuna promessa vana e grande impegno quotidiano. Soltanto in questo modo riusciremo a mantenere saldo il legame con il nostro pubblico e con i nostri meravigliosi sostenitori”.
Alle parole del direttore generale sono poi seguite quelle di un carichissimo Lanfranco Giordani. “Abbiamo costruito una squadra estremamente fisica, che oltre a quattro lunghi di oltre due metri può schierare due giocatori di 1.98 come Broglia e Sollazzo. Andremo contro un trend attuale della pallacanestro, che vuole giocatori meno alti, meno fisici, e più rapidi, ma siamo convinti della nostra scelta e determinati a mettere in campo una pallacanestro ben riconoscibile. Abbiamo deciso di affidare nuovamente le chiavi della squadra a Eugenio Rivali, che sarà uno dei pochi leader tecnici italiani in un campionato in cui spesso e volentieri si lascia fare agli americani. La terza scommessa riguarda Giorgio Broglia, che sarà chiamato a giocare stabilmente da ala piccola e vedrà ridotto il proprio minutaggio da ala forte tattica. Sono molto felice di poter lavorare con questa squadra, potremo variare tante cose ed essere sempre multidimensionali: per un allenatore si tratta di un grande stimolo”.
Stamattina i giocatori ravennati hanno svolto una seduta di pesi facendo visita, per la prima volta, a quella che dovrà essere la loro tana, il Pala Costa, che durante l’estate ha subito un’operazione di restyling con il parquet che è stato colorato con i colori sociali (legno chiaro e aree rosse). Al termine dell’allenamento il direttore generale Giorgio Bottaro ha presentato alla stampa due dei tre nuovi acquisti: Charlie Foiera e Matteo Tambone.
Queste le prime impressioni di Charlie Foiera in maglia giallorossa. “Per me è un piacere essere qui, ho scelto Ravenna perché è una società molto seria ed ambiziosa che mi ha cercato con convinzione; questa è una società che sta crescendo piano piano ma già nei primi giorni mi sono reso conto che è molto organizzata, come testimoniato dalla cavalcata dalla DNB alla Legadue Silver che ne è una prova tanigibile. Ho girato tante squadre ma organizzazioni così ne ho trovate davvero poche”.
Foiera avrà il compito di fare da chioccia ai giovani lunghi ravennati Cicognani e Locci che si troveranno, per la prima volta, alle prese con un livello superiore. La cosa però non sembra spaventare Charlie. “A me piace tanto aiutare i ragazzi giovani che giocano nel mio ruolo: lo scorso anno con Chillo, un ragazzo dotato di grande umiltà, ho avuto la possibilità di intraprendere un percorso che lo ha portato da quarto lungo a Imola, avendo la possibilità di sbagliare ma mettendo sempre il giusto atteggiamento, a vincere la medaglia d’oro agli Europei con la Nazionale Under 20.Quando io ero giovane ho avuto la fortuna di avere giocatori esperti che mi davano consigli e mi sostenevano e adesso mi piace fare lo stesso coi giovani”.
“Conosco alcuni ragazzi – continua Foiera – per la loro carriera e perché un paio di anni fa mi sono allenato a Ravenna; entro in punta di piedi in un gruppo collaudato e con gerarchie consolidate, so del campionato strepitoso che hanno fatto lo scorso anno. Mi sono messo a completa disposizione di coach Giordani che mi ha detto cosa si aspetta da me, sono pronto a dare ciò che l’allenatore mi chiederà di dare”.
Inevitabile chiedere a Charlie una valutazione sul campionato che aspetta l’Acmar. “Ci sono delle belle squadre, italiani molto bravi, questa nuova regola porta in Italia americani sconosciuti per cui è difficile fare valutazioni: ci sono squadre con roster ambiziosi come Matera, Omegna, Treviglio, il nostro obiettivo è di fare meglio possibile, cercando di far divertire i nostri tifosi e farli venire sempre più numerosi al palazzo per fare in modo che ci diano una mano e diventino il sesto uomo in campo”.
La parola è poi passata a Matteo Tambone, pupillo del direttore generale Giorgio Bottaro che lo ha portato alla Virtus Roma quando lavorava nella capitale e che non ha esitato un minuto a contattare la dirigenza capitolina quando la promozione stava per diventare realtà per investirlo del ruolo di vice Rivali.
“Ho chiesto in giro referenze su Ravenna – racconta Matteo -anche a coach Calvani, e tutti mi hanno parlato molto bene sia come società che come modo di lavorare; essendo alla prima esperienza fuori casa tenevo particolarmente a questo aspetto e anche a scegliere una città dove si vivesse bene e, in tre giorni trascorsi a Ravenna a luglio, ho visto che è il posto giusto dove crescere e lavorare con determinazione, per migliorare giorno dopo giorno”.
Sollecitato su quello che potrà dare alla squadra, Tambone è determinato. “Il coach è stato chiaro: seguire quello che fa Rivali! – scherza il giovane classe ‘94 – Entro in punta di piedi in questo gruppo ma voglio tirare fuori la mia personalità come richiesto dal ruolo in cui sono impiegato, quello del playmaker. L’obiettivo è far giocare bene la squadra, sfruttando le mie caratteristiche: prediligo il tiro da fuori alla penetrazione anche se quando sono in campo cerco di fare tutto quello che serve alla squadra”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy