Ravenna, il punto sul mercato

Ravenna, il punto sul mercato

Volti vecchi e volti nuovi. L’OraSì sta nascendo lontano dai riflettori per farsi trovare pronta ad una serie A2 che si preannuncia dura e piena di talento, con tante piazze storiche come Forlì, Udine e forse Virtus Bologna che saranno pericolose new entry e che alzeranno non poco il livello del campionato.

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Di Luca Del Favero

Volti vecchi e volti nuovi. L’OraSì sta nascendo lontano dai riflettori per farsi trovare pronta ad una serie A2 che si preannuncia dura e piena di talento, con tante piazze storiche come Forlì, Udine e forse Virtus Bologna che saranno pericolose new entry e che alzeranno non poco il livello del campionato. Occorrerà quindi costruire un roster competitivo e affidabile che possa puntare alla salvezza senza soffrire: toccherà alla dirigenza trovare il mix giusto che possa gettare le basi del nuovo ciclo ravennate. Il primo colpo messo a segno è l’ala/pivot Alberto Chiumenti, nella scorsa stagione a Casalpusterlengo, legatosi a Ravenna con un biennale. Il giocatore sarà il cambio del confermato Stefano Masciadri e del pivot statunitense, che dovrà essere affidabile ed economico, un po’ come è stato lo scorso anno Taylor Smith. Tanti sono i nomi sul taccuino del direttore sportivo Mauro Montini e con tutta probabilità si punterà ad un giocatore con esperienza in Europa e non ad un rookie. A completare la batteria dei lunghi ci saranno un under che possa garantire minuti e il jolly Andrea Raschi, pronto a legarsi al club per la terza stagione consecutiva. L’atleta sammarinese era sul piede di partenza fino a qualche settimana fa poi l’OraSì ha deciso di continuare a puntare su un atleta di sicuro affidamento e d’esperienza (senza dimenticare il rapporto qualità-prezzo), che possa fare il cambio nei ruoli di 3 e di 4. Dopo Masciadri e Raschi, il terzo confermato potrebbe essere Matteo Malaventura, che sarebbe un cambio di extralusso per dare minuti di qualità, ma in questo caso le cifre dell’ingaggio potrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile. Passando al reparto esterni, Matteo Tambone sarà il playmaker titolare e ritornerà a Ravenna dopo un campionato giocato a Treviglio e la separazione burroscosa con i bizantini della scorsa estate. A giorni si libererà dal contratto con i lombardi e firmerà con l’OraSì un biennale. In coppia con il pupillo di coach Martino non ci sarà però Momo Tourè (ex Firenze), provato nei giorni scorsi ma giudicato con caratteristiche troppo simili a quelle di Tambone, e allora si andrà su un regista con “fosforo” che possa costruire il gioco e servire assist mettendo in secondo piano la fase realizzativa: un playmaker “alla Rivali” per intenderci. A far canestro penserà la guardia tiratrice americana che avrà come riserva un under dalla mano calda, un tiratore che non abbia paura di prendersi le conclusioni entrando dalla panchina e che possa giocare da guardia e da ala piccola: a meno che come detto non resti un altro anno Malaventura. L’ultimo uomo del quintetto sarà una ala piccola italiana che possa difendere e portare esperienza, mentre il decimo sarà un under, ma non Fadilou Seck che sarà nei dodici della panchina senza entrare nei dieci in rotazione. Il ragazzo deve crescere ed infatti si allenerà con la prima squadra per poter maturare: ad oggi non è previsto un suo prestito in serie B. I tre under non arriveranno dal settore giovanile ravennate.

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