Ravenna verso Forlì: sta per nascere il “Team Romagna” ?

Ravenna verso Forlì: sta per nascere il “Team Romagna” ?

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Derby e futuro. I tifosi dell’Acmar Ravenna sono con il fiato sospeso in attesa di conoscere il destino della società, lasciando in secondo piano la sfida con l’Andrea Costa di sabato. Domani alle 11.30, a poche ore dalla sfida del PalaRuggi, ci sarà la tanto attesa conferenza stampa dove il presidente Roberto Vianello e il direttore generale Giorgio Bottaro faranno il punto della situazione spiegando le strategie legate alla prossima stagione, ufficializzando se traslocheranno da Ravenna, se continueranno nell’A2 unica o se si autoretrocederanno in C ripartendo dai giovani. La sensazione è che la Piero Manetti resterà in terra bizantina visto che qualcosa si è mosso negli ultimi tempi, ma da settimane a Forlì rimbalza la voce di un forte interessamento di Roberto Pinza, avvocato e figlio di Roberto, ex senatore e viceministro, oggi presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, e degli imprenditori che vogliono rilanciare il basket cittadino per acquistare il titolo sportivo di Ravenna (si parla di Eataly e Luxury Living). Vianello è di fronte ad un bivio: se accetterà la proposta porrà fine a quanto costruito a Ravenna, oppure continuerà con pochi soldi in un campionato dove il livello sarà molto alto e le spese superiori alle attuali. Nel primo caso, pare che Vianello possa restare presidente con un importante pacchetto di quote, e con lui le principali figure operative: l’allenatore Antimo Martino, il team manager Miro De Giuli, magari con un coinvolgimento a distanza dell’attuale direttore generale Giorgio Bottaro. La società, però, sarebbe fortemente forlivesizzata,  tanto che radiomercato ha accostato addirittura i nomi di Franco Marcelletti e del direttore sportivo Franco Vecchiato. E quello che lo stesso Vianello ha definito ‘Team Romagna’ non giocherebbe  in maglia giallorossa. Di certo poi sono tanti giocatori che stanno già guardandosi attorno (Eugenio Rivali in primis), lo sponsor Acmar è in uscita, è aperto un discorso con la Piacentini Costruzioni, ma resta il nodo dell’impianto: la lega ha dato una deroga ai mille posti del PalaCosta, ma per garantirsi un futuro servirebbe il costoso PalaDeAndré, e con il Comune di Ravenna le posizioni sembrano ancora distanti: 5-6mila euro a gara contro i 1.500 del PalaCredito.

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