Recanati, Comune in pressing su FIP e CONI per mantenere la squadra

Il Basket Recanati in questo momento veleggia verso Porto San Giorgio (tra le 1600 e 1800 presenze nei due play out) mantendendo il nome. Sotto traccia si lavora per la conferma di coach Sacco e anche di qualche giocatore se le risorse lo permetteranno. Non si arrende però a perdere la squadra il sindaco Fiordomo.

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Entro il 30 giugno il Basket Recanati dovrà comunicare ufficialmente la sede dove disputare la serie A2 ed entro il 7 luglio perfezionare l’iscrizione al campionato.

Le disposizioni organizzative annuali (DOA), note nella sua applicazione da almeno tre anni, impediscono di fatto la disputa al PalaCingolani del campionato 2016/17 e già per disputare, in questa stagione, i play out, la società è dovuta emigrare a Porto San Giorgio (impianto da 4500 posti). Le norme indicano in 2000 la capienza minima del prossimo torneo e il palas recanates supera appena i 1000.
La società in queste ore sta lavorando sotto traccia per il main sponsor, trattativa che implica di fatto degli obblighi nei suoi confronti come la visibilità televisiva. Il network che diffonde l’A2 ha già scartato dalla scorsa stagione il PalaCingolani inidoneo per le riprese in diretta. E questo pesa.

Il Basket Recanati in questo momento veleggia verso Porto San Giorgio (tra el 1600 e 1800 presenze nei due play out) mantendendo il nome. Sotto traccia si lavora per la conferma di coach Sacco e anche di qualche giocatore se le risorse lo permetteranno.

Non si arrende a perdere la squadra il sindaco Fiordomo che ha incontrato nei giorni scorsi il presidente del CONI, Malagò, a Senigallia e telefonato a Petrucci, presidente della FIP, ponendo come “caso nazionale” la vicenda del Basket Recanati.

Il primo cittadino ora ha anche formalizzato una nota ufficiale ai vertici dello sport nazionale e della pallacanestro.

Nota del Comune

Il Basket Recanati deve continuare a giocare nella sua città. E’ l’appello che il Sindaco Francesco Fiordomo ha lanciato al Presidente del Coni Giovanni Malagò e al numero uno della Federazione Pallacanestro Gianni Petrucci. Conquistata la permanenza in A2 grazie all’inatteso quanto meritato exploit contro la Virtus Roma, ora l’obiettivo è quello di consentire alla squadra giallo blu di continuare a giocare le gare casalinghe al PalaCingolani malgrado la sua capienza di 1000 posti contro i 2000 richiesti dal regolamento. Il Sindaco ha esposto la questione direttamente a Malagò nel corso di un incontro avvenuto a Senigallia, consegnandogli una lettera nella quale si chiede un suo intervento per consentire alla squadra di basket della città della poesia e del bel canto di poter continuare a vivere la meravigliosa avventura della serie A nel suo palasport.
“Il Basket Recanati negli ultimi anni è riuscito nell’impresa di scalare la piramide della palla a spicchi passando dai tornei provinciali alla serie A. Una scalata frutto di passione, impegno, lungimiranza, scelte oculate, grande attenzione ai bilanci – si legge nella lettera del Sindaco Fiordomo -. A Recanati non c’era una tradizione cestistica a livello nazionale, a differenza di altre realtà regionali, e questa considerazione rende ancora più particolare l’impresa compiuta. Nei giorni scorsi, vincendo nettamente il play out contro Roma, abbiamo conquistato la salvezza e la prosecuzione del sogno. Sappiamo che la  regolamentazione nazionale della Federazione e della Lega non lascerebbe spazio a deroghe. Il PalaCingolani di Recanati può ospitare 1000 spettatori (capienza aumentata da 800 a 1000 quattro anni fa con un nostro tempestivo intervento) mentre si chiedono 2000 posti. Gentile Presidente, la serie A
inorgoglisce e affascina ma la presenza media al palas è di 500-600 spettatori, tutti recanatesi. In due anni di serie A il settore ospiti si è affollato solo quando Recanati ha giocato contro Chieti, Roseto e Ravenna. Nessuna delle altre squadre, neppure i colossi come Treviso, Verona, Brescia, Reggio Calabria, Napoli, Bari, Torino…, ha portato con se tifosi. Dall’altra parte della tribuna, nel settore riservato agli ospiti, solo l’autista del pullman e qualche fidanzata. Quanto alla presenza della Tv, che sembrerebbe uno dei criteri che condiziona le scelte, in due anni abbiamo avuto forse solo una diretta Sky e peraltro non ci sono problemi di accoglienza e di logistica. Come Sindaco cosa dovrei fare? Investire milioni di euro per un nuovo palas e realizzare un’altra cattedrale del deserto come ne abbiamo molte nelle Marche? Oppure continuare a dare una mano per sostenere i settori giovanili, del basket e delle altre discipline sportive? Meglio una cattedrale del deserto o una nuova palestra che ad esempio dia una casa alla ginnastica artistica o alla scherma che oggi devono adattarsi in qualche modo nelle piccole palestre scolastiche? – domanda Fiordomo al Presidente Malagò-. Ritengo che la questione sia rilevante e richieda l’intervento del Coni. Siamo disponibili a valutare un piccolo ampliamento, a migliorare la struttura. Abbiamo già partecipato a bandi per recuperare fondi. Ma non penso sia corretto amministrativamente ed anche sotto il profilo etico spendere milioni di euro per un super palas del tutto sproporzionato alle esigenze di un territorio di 22 mila abitanti. Conoscendo la sua sensibilità le chiedo di consentire al Basket Recanati di proseguire la propria attività al PalaCingolani, a stretto contatto con i ragazzini del settore giovanile. Perché anche il piccolo sa essere bello e infinito”.

1 commenti

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  1. Juvecasertabasket - 4 mesi fa

    2000 posti in A2 è pure troppo poco.Mi dispiace per la città ma i requisiti ci devono essere,non si può giocare in palestre delle scuole medie,ne va anche dell’immagine della lega…

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