Recanati: dopo Imola è la volta di Treviso

Recanati: dopo Imola è la volta di Treviso

I tifosi del Basket Recanati organizzano la trasferta di Treviso. La gara di domenica per esigenze televisive è stata anticipata alle ore 16. Il pullman partirà alle 6 dal piazzale Aldo Moro, di fronte alla Scuola Media Patrizi.

Il rientro è previsto intorno alle 24 ed il costo è di € 25 più costo del biglietto di ingresso al PalaVerde.

Le adesioni si raccolgono presso la segreteria del PalaCingolani dalle 17 alle 19. Iscrizione e pagamento entro venerdì 9 ottobre.

La scorsa stagione vide il Basket Recanati uscire vittorioso tra gli applausi dello sportivissimo pubblico locale. Un’impresa su un campo che è storia del basket, e che rimarrà negli annali societari gialloblù.

Sono intanto cinque i giocatori del Basket Recanati che, nonostante la sconfitta, hanno evidenziato prestazioni tali da farli entrare subito nelle primissime posizioni delle valutazioni di specialità.

In testa Lawson che nella classifica FIBA di prestazione totale si pone al 4° posto con 26 di valutazione. Per lui terza piazza nei rimbalzi totali.

Lauwers con il 67% da tre è in terza posizione. Bene Pierini (primo) e Maspero (secondo) nella specialità dei rimbalzi offensivi. Traini è terzo in quella difensivi. Gibson quinto per gli assist.

Al di là del risultato che ha visto cedere ad una più esperta e cinica Imola, le indicazioni dei singoli, per coach Zanchi sono in prospettiva ottimistiche.

“A fare la differenza –commenta Zanchi- è stata la loro maggiore esperienza, con cinque giocatori che stanno insieme da due anni mentre noi siamo nuovi per 8/10. Ad un certo punto Whashington ha preso per la mani la partita ed ha tolto le castagne dal fico ad Imola quando noi potevano ancora rientrare e ci eravamo quasi riusciti. In quel momento noi ci siamo disuniti ed abbiamo iniziato a fare male quello che le primo periodo di aveva consentito di stare avanti, e cioè l’atteggiamento difensivo. Il nostro vantaggio era nato sull’intensità difensiva. Quando dovevamo a quel punto fare solo quello che sappiamo fare è mancata la solidità mentale, lo stare uniti, essere squadra. Questa è la serie A2 non la Silver. Questo significa conoscere un campionato difficile, con squadre molto più esperte di noi, molto più lunghe. Noi dobbiamo crescere e far crescere i giovani, adattare gli USA al nostro campionato, far crescere Traini che non gioca da tre anni con la necessaria continuità e tranquillità per gli infortuni. Un uomo che se riprende condizione e sicurezza farà la differenza per noi”.

Dunque analisi e riflessione dopo il match contro Imola, ma adesso proiezione di Treviso. E alla terza giornata sarà derby casalingo contro Jesi che nella doppia amichevole precampionato con Recanati si è imposta con i leopardiani però privi di Lawson.

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