Recanati sbanca Ravenna, stop OraSì nell’ultimo test preseason

Recanati sbanca Ravenna, stop OraSì nell’ultimo test preseason

ORASÌ RAVENNA – U.S.BASKET RECANATI 68-73 (20-20, 35-28, 44-50)

Ravenna: Smith 16 (30:53, 8/9, 9r), Deloach 26 (30:45, 8/13, 2/3, 6r), Malaventura 2 (29:24, 1/7, 0/2, 2r), Cicognani 2 (9:06, 1/1, 3r), Rivali 10 (35:16, 3/9, 0/1, 2r), Raschi 2 (21:54, 1/6, 0/1, 4r), Manetti (3:34), Masciadri 10 (21:08, 2/3, 2/4, 5r), Smorto (15:02, 0/2, 0/2), Seck ne, Salari (2:34). All.: Martino.

Recanati: Forte ne, Pierini 12 (29:45, 3/5, 1/3, 3), Lauwers 6 (26:18, 1/1 da3, 3r), Nwokoye ne, Traini 6 (33:34, 1/8, 0/2, 2r), Procacci (3:25), Bonessio 5 (32:39, 2/4, 10r), Maspero 2 (5:51, 1/1, 1r), Lawson 27 (31:55, 10/20, 12r), Gibson 15 (36:29, 1/7, 3/7, 5r). All.: Zanchi.

Note: Spettatori 400 circa. Tiri liberi: Ravenna 8/10, Recanati 22/27. Tot.tiri: Ravenna 28/63 (4/13 da3), Recanati 23/60 (5/15 da3). Rimbalzi: Ravenna 35 (6 off), Recanati 38 (10 off.). Assist: Ravenna 10 (Rivali 4), Recanati 17 (Bonessio 6).

Dopo un discreto primo tempo chiuso avanti 35-28, grazie ad una eccellente prova difensiva nel secondo quarto (con appena 8 punti concessi) e all’efficacia del pick&roll tra i due americani Deloach e Smith, l’OraSì perde tono nel secondo tempo e viene sopraffatta dallo strapotere a rimbalzo di Lawson, oltre che dal gioco più fluido di Recanati. L’attacco giallorosso è davvero troppo monocorde e legato alle invenzioni di Deloach, che è l’ultimo a mollare e sul finale del quarto quarto prova a tenere aggrappati i padroni di casa alla partita.

Rivali sembra la brutta copia dell’eccellente playmaker visto negli scorsi anni, stesso discorso per Raschi, che sbaglia troppe decisioni rifiutando addirittura tiri da prendere. La panchina è tanto giovane quanto inesistente: Cicognani si fa male e non può comunque garantire un apporto sufficiente da far riposare il buon Smith, Salari e Manetti non vanno oltre un cammeo e di Smorto a parte qualche buona difesa si ricorda solo un terribile cross dall’angolo. Note parzialmente positive sono Malaventura, che si dimostra in buona forma fisica, anche se la povertà di soluzioni offensive dei suoi lo costringono a crearsi troppi tiri da solo, e Masciadri, che il suo apporto lo dà eccome ed è forse l’unico sufficiente assieme ai due americani.

Per Reacanati solida prova dei veterani Pierini e Lauwers, oltre che di Bonessio, vero facilitatore della squadra. L’americano Gibson, pessimo nella prima frazione, cambia marcia nella ripresa, anche se appare come un giocatore troppo accentratore del gioco. Buona regia di Traini che assieme a tutta la squadra cresce decisamente nel secondo tempo, vincendo a pieno il confronto con Rivali, mentre il confronto più equilibrato e interessante si dimostra quello tra i centri Smith e Lawson: il secondo più alto e dominante a rimbalzo, il giallorosso sorprendentemente atletico e assolutamente incontenibile come rollatore, ma comunque in difficoltà in difesa a causa della taglia troppo ridotta.

Per l’OraSì il segnale più positivo è comunque l’affluenza di pubblico (oltre 400 persone al PalaCosta), mentre restano le preoccupazioni tecniche. Si prospetta un anno di sofferenza ma Ravenna è pronta per affrontarlo: primo appuntamento nella nuova casa del Pala De Andrè domenica prossima alle 18 nel derby con Ferrara.

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