Roseto, il punto: è Martinelli l’ultima chance, Udine aspetta il titolo per comprare

Roseto, il punto: è Martinelli l’ultima chance, Udine aspetta il titolo per comprare

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Si tratta di pallacanestro, ma l’impressione è che le parti giochino a tamburello. Pensando, per di più, di fare una partita a scacchi.

È l’ennesima saga estiva del basket rosetano. È cercare il difficile, nel facile, attraverso l’inutile.

Come lo scambio di carte fra Amministrazione comunale (delibera) e Società (contratto di sponsorizzazione), che finora ha portato molte dichiarazioni ma nessun concreto passo avanti.

E pensare che proprio ieri, secondo alcuni ben informati, il presidente Cianchetti avrebbe dovuto incontrare coach Attilio Caja per offrirgli il ruolo di coach e general manager. Invece il presidente era ad un matrimonio e il coach nella sua residenza romana: entrambi all’oscuro di tutto.

E non potrebbe essere diversamente, visto che al momento ancora non si sa chi gestirà il Roseto nel prossimo campionato.

Di più: non si sa ancora se il Roseto parteciperà al prossimo campionato. Già, perché nonostante l’Industrialesud abbia firmato un contratto di sponsorizzazione e il Comune abbia risposto con una delibera di sostegno al basket rosetano, al momento la situazione è quella di uno “stallo alla messicana”: tre attori che si tengono sotto tiro a vicenda, in modo che nessuno possa attaccare un avversario senza essere a propria volta attaccato.

Di chi parliamo?
Del patron Di Sante, che ha consegnato il contratto di sponsorizzazione al Comune e chiesto al Sindaco la delibera.
Di Pavone, che ha redatto la delibera entro la data richiesta del 22 maggio.
Di Udine, che aspetta il momento propizio affinché l’equilibrio rosetano salti per comprare il titolo e portarselo via.

Eppure i documenti ci sono: contratto e delibera. E allora cosa manca? Forse un pizzico di fiducia reciproca fra Pavone e Di Sante, nonostante si tratti di due persone che sono amiche da circa 40 anni.

Già, perché il contratto di sponsorizzazione (di un anno, non di due), parla di 200mila euro (100 di sponsor e 100mila sotto altre forme), subordinando la validità all’ottenimento di una delibera comunale avente per oggetto un contributo irrevocabile e incondizionato di 150mila euro dal Comune, da liquidare entro l’anno 2015.

Di contro, il Comune ha risposto con una determina gioco forza “politica”, in cui i soldi veri sono 40mila euro e per il resto si va verso quella serie di suggerimenti del sindaco Pavone (coinvolgimenti sovracomunali, imprenditori e altro).

Di Sante, telefonicamente, ha definito la delibera “da valutare” e ha comunque detto che andrà avanti secondo quanto dichiarato: oggi gli Sharks dovrebbero contattare Martinelli per sondare la sua disponibilità all’acquisto e poi vagliare le cose.

Martinelli aspetta la telefonata per valutare, Udine aspetta il titolo per comprare.

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