Roseto, il punto: la palla del futuro è nelle mani del Comune

Roseto, il punto: la palla del futuro è nelle mani del Comune

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Torna in pericolo la sopravvivenza del basket a Roseto.

Infatti, dopo le dichiarazioni del presidente Cianchetti e del patron Di Sante, l’Amministrazione comunale sembra volerci ripensare.

Lo scorso 15 maggio, Cianchetti aveva dichiarato di aver ricevuto una telefonata dal sindaco Pavone, il quale gli aveva anticipato la volontà del Comune di emettere una delibera (si vocifera di 150mila euro) per supportare gli Sharks, non appena l’Industrialesud avesse rinnovato il suo contratto di sponsorizzazione da 200mila euro a stagione.

Il contratto è stato consegnato da Cianchetti a Pavone sabato 16 maggio pomeriggio e la delibera avrebbe dovuto esserci entro lunedì 18 maggio.

E siccome il Comune è l’unico soggetto a non aver mai parlato né emesso comunicati, salvo quello dopo la riunione del 13 maggio con Cianchetti e Martinelli, si è cercato di saperne di più contattando telefonicamente il sindaco Pavone.

Gli squilli a vuoto nelle giornate di sabato, domenica e lunedì hanno destato qualche dubbio, confermato dalla risposta del sindaco quando il cronista ha chiamato da un altro telefono, ottenendo finalmente risposta, per quanto ondivaga: «Stiamo lavorando per supportare il Roseto, ma non è così semplice. Non sono un amministratore di una società privata, che firma in un batter d’occhio. Stiamo trovando la soluzione e auspichiamo che anche il tessuto economico cittadino supporti la squadra».

Fuffa, per chi si aspettava una delibera.

Come il patron Di Sante, che rintracciato in Svezia, dov’è per lavoro, commenta: «Volevano il contratto e lo hanno avuto il giorno dopo. Hanno promesso una delibera e noi la aspettiamo fiduciosi entro venerdì 22 maggio. Dopo saremo costretti a vendere il titolo di A2 a Udine, perché qualcuno non ha mantenuto i propri impegni. Noi abbiamo rispettato i nostri».

Si sforza di mascherare la delusione anche il presidente Cianchetti: «Le dichiarazioni del Sindaco suonano strane e diverse da quelle precedenti. Uno sponsor da 200mila euro, disposto a rinnovare anche nell’ipotesi di vendita a Martinelli, è rarissimo. Se dal Comune non dovessero arrivare i fatti promessi, dirò alla proprietà che secondo me è giusto vendere il titolo e non ripartire neanche dalla Serie B».

Adesso la palla è in mano al Comune. Al sindaco Pavone passare dal palleggio al tiro della vittoria.

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