Roseto, il punto: mercato vuoto per gli Sharks

Roseto, il punto: mercato vuoto per gli Sharks

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“Maggì, ma non è che quessi hanno capito male quello che hai scritto? Moreno è vero che può giocare in 4 ruoli, ma mica sono 4 persone diverse!”.

Questa e altre apprezzabili battute, da parte di tifosi e appassionati rosetani, piovono in questi giorni di mercato paralizzato degli Sharks.

Paralizzato non per mancanza di trattative, bensì perché le offerte del Roseto sono superate da quelle della concorrenza e perché la catena di comando “Trullo-Cimorosi-Proprietà e ritorno” spesso è così lunga e ridondante da non consentire la chiusura di ingaggi.

E, infatti, finora zero sono gli ingaggi.

Certo, c’è Yankiel Moreno. Che però materialmente non ha ancora firmato. E sarà vero che la sua agenzia “ascolta” con interesse anche chi tenta di strappare il cubano a Roseto proprio all’ultimo?

Certo, ci sono le conferme “quasi fatte” di Pierpaolo Marini, Jacopo Borra e Innocenzo Ferraro. Ma fino a quando non ci saranno le firme o i comunicati, comanderà la parola “quasi”. Che nello sport non serve a niente (servono a qualcosa i “quasi canestri?”).

Ecco quindi la grande indeterminatezza di questi giorni. Con il Roseto molto indietro rispetto alla maggior parte delle squadre che hanno completato o quasi completato l’organico (e in questo caso ci si potrebbe accontentare della parola “quasi”).

Ieri è stato a Roseto il play Marco Rossi. Le voci erano certe dell’interessamento degli Sharks. Il giocatore ha incontrato coach Trullo insieme al suo agente, Ernesto Ciafardoni, poi è andato via, stranamente, senza firmare. Lo stranamente pare spiegato in queste ore, visto che “radio mercato” dà il giocatore verso Montegranaro, in Serie B, con la firma del contratto previsto per lunedì.

A questo punto, le voci vogliono il Roseto virare su Roberto Marulli, play classe 1991 di 190 cm, la scorsa stagione in Serie B ad Agropoli, squadra con la quale è arrivato in finale sia di Coppa Italia sia di Campionato, perdendole entrambe. I suoi numeri parlano di 25 partite a 28 minuti di media, con 14 punti, 3 rimbalzi e oltre 3 assist. Vedremo se sarà la volta buona per iniziare a costruire ‘sta benedetta squadra 2015/2016.

Beninteso, una squadra di può fare in 2 giorni. E se firmi 2 americani extralusso magari ti salvi senza troppi problemi, ma è pur vero che un minimo di organico ci vuole. E oggi non c’è.

Insomma, sale la categoria (la A2 unica non è la A2 Silver, è bene ricordarlo sempre) e il Roseto snellisce lo staff (forse troppo?), si incarta con il mercato (quest’anno il coach e direttore sportivo Trullo sembra molto meno “libero” della scorsa stagione) e continua a perdere occasioni (dopo il rinnovo di Jackson, il probabile ripensamento di Rossi).

Nello stesso campionato in cui Sylvere Bryan, lasciato andare dal Roseto anche perché troppo costoso per fare il centro titolare, pare andrà a fare il cambio (si badi bene, il cambio) a Mantova, in una squadra prossima avversaria del Roseto.

Troppo presto per dare giudizi, tempo ce n’è ancora e chissà che una squadra fatta con “gli scarti delle altre” non sia poi un brutto anatroccolo che si trasforma in cigno (il Verona di Bagnoli che vinse lo Scudetto, nel calcio).

Nello sport tutto (o quasi) è possibile. Certo che Tony Trullo, coach e direttore sportivo, non starà vivendo esattamente il momento migliore della sua carriera professionale.

E siccome abbiamo aperto con la frase di un appassionato, chiudiamo con una frase di un dirigente sportivo di altra squadra di basket, non concorrente futura degli Sharks: “Luca, ma se non hanno soldi, visto le offerte ridicole che stanno facendo finora, perché sono ripartiti con la squadra?”.

Speriamo bene…

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