Ruvo – Brindisi tra memoria e nuovi stimoli

Ruvo – Brindisi tra memoria e nuovi stimoli

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Ieri la batosta messa in preventivo contro Ostuni, squadra rivoluzionata e molto ben allestita per la LegaDue. Oggi è il giorno in cui si torna a sfidare il passato, perchè Brindisi-Ruvo non è mai stato banale e perchè trovarsi di fronte Andrea Zerini con la canotta dell’Enel ha il suo effetto particolare. Da domani si cercherà di mettere a punto gli automatismi necessari per assimilare la filosofia cadeiana.Sarà la fotografia ruvese di questo dodicesima edizione del “Memorial Cezza”, un torneo che sta avendo la capacità di mettere insieme il meglio del basket pugliese, in termini di società, di giocatori, di arbitri con la presenza di Pasquale Pecorella, un movimento cestistico al quale vanno aggiunti San Severo e Bari per ottenere il quadro complessivo di primissimo livello.Finalmente il rumore della retina, finalmente la palla fra le mani di giocatori in canotta, sarà pur sempre basket d’estate ma per il momento va più che bene così. La N.U.S. Basket Trani, organizzatrice dell’evento, non si è fatta mancare niente e ha regalato ai tifosi presenti la super sfida tra Barcellona e Brindisi, un gustoso antipasto di quello che sarà un testa a testa di spessore nel campionato di LegaDue.
Revival d’eccezione per l’Adriatica Industriale Ruvo che alle 18 per la finale 3/4 posto sfiderà l’Enel Brindisi sconfitta al termine di una partita molto bella dalla Sigma Barcellona di coach Pancotto.Da quel 15 maggio 2005, Brindisi-Ruvo 86-82 non si sono mai incontrate, eppure gli intenditori ricorderanno le sette camicie sudate dai brindisini per superare i cugini nella semifinale play-off per la promozione nell’allora B1. Da quelle “bombe” da metà campo di Bonaccorsi è nato il Brindisi di oggi.Da quel momento si sono reciprocamente ammirate, ma mai affrontate, il “Memorial Cezza” offre la possibilità ad entrambe di confrontarsi sul parquet.Ore 18 la palla, ma qualche minuto prima sicuramente più di uno vivrà dei momenti particolari. Numero 19… solo che lo stemma sul petto è diverso da quello degli ultimi tempi, l’occhio però ci si abituerà facilmente, perchè un ragazzo con quel talento, con quella propensione al lavoro merita tutto quello che sta conquistando.Coach Bucchi gli ha dato subito fiducia, lui non si è fatto pregare più di tanto per dimostrare quanto vale e allora sarà logico immaginarsi il bagno di applausi dei tifosi ruvesi, il luccichio di felicità negli occhi del suo maestro, padre putativo, tale Giulio Cadeo.La meravigliosità della pallacanestro che anche d’estate regala emozioni. Ore 18, PalaAssi di Trani: Brindisi-Ruvo per il “Cezza”, da non perdere!

 

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