Scafati, il punto: dopo Piacenza cresce il rammarico

Scafati, il punto: dopo Piacenza cresce il rammarico

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Sale il rammarico e cresce l’amarezza in casa Givova Scafati. Nelle stanze di Viale Della Gloria resta il cruccio di una stagione gettata alle ortiche per una parte iniziale deludente dal punto di vista dei risultati. Nel 2015 la compagine dell’Agro è riuscita a trovare la giusta quadratura del cerchio e, grazie a qualche decisivo ritocco in organico e all’arrivo al timone di coach Finelli, ha iniziato ad avere un cammino proteso verso l’alto. L’escalation è però iniziata troppo tardi.

Ad aumentare l’afflizione di non essere riusciti a raggiungere i play-off  è stato il perentorio successo esterno, conquistato sabato sera nell’anticipo della penultima giornata di regular season della serie A2 Silver, contro la Bakery Piacenza (59-77). Non era facile riuscire ad imporsi sul parquet emiliano: i padroni di casa si giocavano le residue chance di salvezza, avevano un palasport gremito e necessitavano dei due punti in palio. Invece, di partita vera e propria si può parlare solo in relazione alla prima parte di gara, poi è stato un monologo ospite. Troppo netta la differenza di valore tra i due organici, con quello viaggiante che, appena ha voluto, ha impresso il proprio marchio di fabbrica e confermato le recenti brillanti prestazioni, mandando in doppia cifra ben cinque atleti e chiudendo positivamente il match, senza neppure soffrire oltremodo. Una autentica prova di forza che legittima l’afflizione dell’entourage gialloblù e dei suoi tifosi che, per un breve periodo, avevano sognato un miracoloso aggancio alla post-season, che è rimasta una chimera.

Pur senza obiettivi, il team scafatese ha mantenuto la promessa fatta alla vigilia ed ha inferto un colpo mortale alla Bakery Piacenza, ha conquistato la posta in palio e contestualmente ha proseguito nel percorso di crescita della gestione Finelli. «Buona prova collettiva da parte nostra, anche se avevamo di fronte una squadra rimaneggiata, per le importanti assenze di Rombaldoni, Becirovic e Zizic – ha ammesso il trainer gialloblù Alex Finelli – ma, nonostante ciò, abbiamo mantenuto una buona concentrazione. Abbiamo difeso forte e mandato cinque giocatori in doppia cifra. Per noi questi sono due punti importanti, in vista anche dell’ultima partita, nella quale vogliamo chiudere in bellezza, davanti al nostro pubblico. In particolare, mi è piaciuto come Sanguinetti ha guidato la squadra ed è stata importante anche la partita di Ghiacci, sia in fase offensiva che difensiva».

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