Semifinali Play-Off Shinelco Trapani – AD Sant’Antimo: per ripetere il felice assalto del 2008

Semifinali Play-Off Shinelco Trapani – AD Sant’Antimo: per ripetere il felice assalto del 2008

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E lo si farà nel miglior stile possibile,quello che solo il sano e imprevedibile spettacolo dei play-off può e sa offrire,attraverso le sue dinamiche indecrifabili,nei suoi meccanismi sempre nuovi e peculiari,sempre pronti nelle loro contorsioni procedurali a spaccare le gambe dei giocatori e i cuori dei tifosi.

Si aggiunga poi che questo spettacolo,quest’anno ancor più che in passato,costituisce il più degno modo per stabilire chi davvero è prevalente in un girone B dove tante sorprese si sono affermate,e dove nessuna tra le realtà di vertice ha davvero egemonizzato la regular season,divenuto terreno fertile per delusioni più o meno cocenti (Ferentino,che per il secondo anno di seguito vede farsi soffiare da sotto al naso i playoff, e Latina,che nonostante grandi ambizioni e investimenti non trascurabili,incamera un misero decimo posto in quota playout),quanto per ascese più o meno prevedibili per la loro realizzazione concreta.

Fra queste ad esempio Anagni (fautrice di prestazioni lusinghiere con un roster non blasonato),ma ancor di più Sant’Antimo che,da terzultima all’indomani dell’esonero di coach Foglia ,ha poi conosciuto un netto e impetuoso cambio di tendenza,grazie all’opera umile,equilibrata e fattiva di coach Scotto.Un opera che ,sulla distanza di 23 giornate,con una seria ricostruzione dell’identità tecnico-tattica basata sul gruppo,e con un mercato di riparazione volpino segnato dal magistrale colpo Eliantonio,ha offerto e fruttato un record di 16-7,impareggiabile persino al confronto  con le più quotate realtà del girone,che oggi forse più che mai temono la compagine campana,il cui approccio sarà quello di chi il primo e più importante successo è già stato raggiunto e resterà comunque e per sempre nella storia del club della famiglia Cesaro.

Non si può negare che non ci sia nulla da dissipare,e sarebbe ipocrita affermalo,perchè il sale che vivifica lo sport,diversamente dalle retoriche etichette poste da De Coubertin,è da sempre la competizione coniugata alla costante visione di obiettivi sempre nuovi da raggiungere.Stavolta però la posta in gioco per i bianco-rossi è meno gravosa,e quindi meno stressante e opprimente di quella che dovranno necessariamente puntare coloro che hanno pianificato l’intera stagione e le stagioni future alla luce di questo risultato .

Questo dunque l’incoraggainte contesto interno alla compagine di patron Cesaro  che,disputato venerdì scorso una proficua amichevole con la Sunrise Scafati,soprattutto in termini sperimentali,è ritornata da martedì in palestra  per concentrarsi definitivamente sulle prime due sfide della acclamata serie contro la Shinelco Trapani,serie  al meglio delle 5 partite,e di cui i succitati primi due atti sono programmati al PalaIlio per il 1° e 3 maggio.

Primi due atti di cui è oggettivamente arduo prevedere l’andamento,e per lo scenario del tutto diverso e inedito in cui si tengono,e per il corredo di statistiche a monte e dati storici che sono in nostro possesso: l’unico precedente play-off tra attribuibile alle due compagine è della stagione 2007-2008,con l’allora Banca Nuova che prevalse per 2 a 0 nella serie al meglio delle 3 partite (80-75 al PalaPuca,72-69 tra le mura amiche),e nei 5 scontri verificatisi sul parquet granata in regular season ,l’unico successo bianco-rosso  risale al 30 novembre 2008. Era la nona giornata di andata,e l’ Igea di coach Ponticiello prevalse sugli uomini di Marco Calvani per 73-70,grazie peraltro ad uno dei suoi attuali protagonisti,Simone Gatti,allora artefice di 24 punti.Fu una sfida equilibrata come tante tra quelle svoltesi negli ultimi anni,ultima stagione compresa,in cui entrambi i precedenti si sono pronunciati con medesimo punteggio (69-64 per la Shinelco),e sempre a fronte di sfide tese,duellate,mai scontate.

Il che accresce il fascino di un abbinamento che riserva peraltro ragionevoli speranze oltre che  allettanti opportunità,connessa a due fattori agevolmente schematizzabili

In primo luogo la posizione di tabellone in cui il confronto si inserisce,e che vi illustriamo con la foto qui allegata:qualora difatti i campani prevalessero ,accederebbero a una prima finale contro una compagine tra Piacenza e Treviglio,e la cui vincente salirebbe in Legadue con il titolo di Campione d’Italia Dilettanti.La finalista che uscirebbe sconfitta avrebbe comunque una seconda possibilità di promozione, disputando una nuova serie contro la vincitrice della semifinale giocata tra le due peggio classificate.

Il secondo fattore è poi ricavabile da un’analisi complessiva più attenta del percorso stagionale di Trapani che,pur avendo sempre abitato nei piani alti della classifica,ed essersi distinta al meglio nella parte centrale della stagione (9 vittorie di fila tra la 9a di andata e la 2a di ritorno),si è poi configurata come capolista a corrente alternata e non invulnerabile,soprattutto in relazione all’ultima porzione del girone di ritorno:3 sconfitte nelle ultime 8 giornate,quando nelle prime 22 ne erano maturate soltanto 5,e per giunta con avversari non irresistibili anche se caimaneschi,come Rieti,Matera,e Patti.

Si aggiunga a tali considerazioni il clima interno alla società granata,plausibilmente surriscaldatosi  negli ultimi due mesi a seguito delle dichiarazioni del Presidente Massinelli,sia in relazione al possibile trasferimento di quote di proprietà se non dell’intero pacchetto in suo possesso,qualora talune condizioni non meglio dettagliate non mutino,sia in riferimento a presunte spettanze non soddisfatte ai tesserati,in conseguenza di quanto emerso nel corso dell’ abituale incontro squadra-stampa tenutosi ieri alla vigilia dell’allenamento mattutino.

Sperando che la professionalità sul campo e la serietà delle dirigenze appianino tutto questo, sono d’altra parte numerosissimi gli spettri che aleggiano sulle ambizioni dei bianco-rossi,in primis il possibile rientro di Marco Guarino,dopo la lesione muscolare subita nella gara contro Patti dello scorso 3 aprile.Il giocatore,la cui situazione è migliorata,è stato tuttavia costretto a lavorare a parte per tutto il corso della scorsa settimana e solo da martedì,con la ripresa della preparazione a pieno regime,si è reintegrato con il gruppo, nella speranza che possa essere utilizzabile.

Ma il pericolo è sostanzialmente rappresentato da un roster profondo,e dalle risorse inesauribili,che spazia dall’attivismo del top-scorer  Marco Evangelisti alla solidità del completo Walter Santarossa , dalla presenza interna di Luca Bisconti al talento di Svoboda sempre capace di poter emergere,non tralasciando infine una panchina che trova in Cantagalli e Cappanni due assi portanti.

A ciò si contrappone parzialmente la più che probabile assenza della giovane guardia Marco Mollura ,il cui infortunio muscolare alla gamba destra,in essere da diverse settimane,ha conosciuto tra lunedì e martedì una netta fase di riacutizzazione.

Concludiamo infine con le utilissime dichiarazioni di coach Scotto e di Simone Gatti,che dietro e oltre la linea del campo,saranno due certi protagonisti della sfida:

Coach Scotto: “Dopo una seconda parte della stagione davvero esaltante, che ci ha consentito di conquistare i playoff ed il relativo quarto posto, ora arriva la stimolante sfida con Trapani. Loro sono un team di grande valore tecnico, molto ben allenato e sicuramente costruito per primeggiare; in questi giorni ci siamo allenati con molta intensità, provando anche nuovi schemi e tattiche. La squadra, risponde con grande voglia alle mie sollecitazioni. Non partiamo favoriti nella serie, ma questo può essere anche un vantaggio, al meglio delle cinque gare tutto è possibile; conteranno molte cose, la tenuta fisica, ma anche quella psicologica. Bisognerà  subito tentare un blitz in Sicilia, ne abbiamo i mezzi e le capacità  e mi aspetto ancora buone cose da questa squadra, che sono convinto può ancora fare molto bene.”

Simone Gatti: ” Una sfida molto difficile per noi con la prima della classe che ha recuperato tutti i giocatori infortunati, compreso il temibile Guarino e che si presenterà  con grandi motivazioni all’appuntamento con i playoff. Noi andiamo a Trapani, sicuramente per giocarcela, convinti delle nostre potenzialita’, ma senza strafare, consapevoli delle difficoltà  che incontreremo e del valore dell’avversario, cercando di portare la sfida e la relativa serie a S. Antimo, almeno sull’1 a 1, poi si vedrà . Di sicuro non siamo noi i favoriti, ma abbiamo la consapevolezza di essere un gruppo unito e solido e che può far bene anche in situazioni non facili, lo abbiamo dimostrato più volte violando parquet di squadre importanti e blasonate.”

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