Serie A2 Est, 4° turno: spicca il big match Treviso – Fortitudo

Serie A2 Est, 4° turno: spicca il big match Treviso – Fortitudo

La quarta giornata di Serie A2, girone Est, offre per questo weekend vari incontri molto interessanti a partire da Treviso – Fortitudo Bologna, match di grandissimo fascino fra due grandi della pallacanestro italiana.

La quarta giornata di Serie A2, girone Est, offre per questo weekend vari incontri molto interessanti a partire da Treviso – Fortitudo Bologna, match di grandissimo fascino fra due grandi della pallacanestro italiana, così come Forlì – Udine, passando per partite già di notevole importanza per l’economia del campionato.

DE’ LONGHI TREVISO (2-1) – KONTATTO BOLOGNA (2-1)

Treviso – Fortitudo Bologna è indubbiamente il main event di giornata sia per il fascino, sempre presente quando a scontrarsi sono due grandi rivali della pallacanestro italiana, sia per il livello delle truppe dei coach Pillastrini e Boniciolli. Stesso livello, stesso numero di punti in classifica: si parte in perfetta parità, nonostante il morale della Effe sia leggermente più alto grazie alla vittoria contro Ravenna. Dall’altra parte, la De’ Longhi non è riuscita ad espugnare il campo di Forlì nello scorso turno stagionale, dove i trevigiani hanno sofferto principalmente sotto canestro contro la coppia Blackshear-Crockett. Brutta tegola per i bolognesi sarà il fatto di non poter contare sul supporto dei propri tifosi, ai quali è stata vietata la trasferta a Treviso. Oltre alla consueta diretta streaming su LNP TV Pass, è prevista la diretta televisiva su TRC.

QUI TREVISO (A cura di Gianmarco Tonetto) – Dopo la prima sconfitta arrivata nella scorsa giornata per mano di Forlì, la De’ Longhi si appresta ad accogliere i rivali storici della Fortitudo Bologna. Questa è sicuramente la partita più attesa per il pubblico trevigiano anche considerando gli avvenimenti di pochi mesi fa: Treviso infatti è stata eliminata in gara 4 di semifinale dai felsinei. Coach Pillastrini, risolti i malanni fisici di Perry e Moretti, avrà a disposizione tutti i suoi uomini per questa sfida che si preannuncia la quarta giornata punto a punto per la formazione della Marca, con le tre precedenti che hanno portato ad un record di 2 vittorie e 1 sconfitta. Treviso dovrà partire dalla difesa portando aggressività su tutti i 28 metri. Fondamentale sarà l’approccio mentale di inizio gara, cosa che ha fatto la differenza nei sei scontri della passata stagione. Altro aspetto da non sottovalutare sarà il “fattore Palaverde”, il palazzo si preannuncia tutto esaurito per questo big match e il pubblico sarà chiamato a sostenere i propri beniamini come e più del solito. Un peccato l’assenza, decisa dal questore per motivi di sicurezza, del pubblico fortitudino che avrebbe alimentato la spettacolarità della partita.

QUI FORTITUDO (A cura di Matteo Airoldi) – Dopo una settimana costellata di polemiche per l’ennesimo divieto di trasferta a Treviso imposto ai tifosi biancoblu, finalmente torna a parlare il campo che ancora una volta riporta alla mente degli amanti di questo sport epiche sfide tra due compagini che hanno fatto la storia della pallacanestro nazionale ed europea. In casa fortitudina le notizie migliori arrivano dall’infermeria che improvvisamente pare essersi svuotata dal momento che nella seduta d’allenamento di ieri sono tornati in gruppo sia Michele Rizzier – che pare aver risolto i problemi dovuti all’infrazione al perone che si è procurato durante il precampionato e scalpita per vestire per la prima volta in partite ufficiali la casacca fortitudina – sia Chris Roberts e capitan Mancinelli  che erano reduci da piccoli acciacchi. Per Bologna, dopo l’esordio vincente in campionato a Chieti, si tratta della seconda trasferta stagionale e questa volta il test è decisamente più probante. Quindi, per poter fare la differenza su un campo così difficile e dimostrare che i problemi avuti lontano da casa lo scorso anno sono solo un lontano ricordo, sarà indispensabile da parte di tutti i biancoblu un salto di qualità sul piano dell’approccio alla gara che negli ultimi due impegni davanti al pubblico del PalaDozza non è stato eccellente. Interessantissimo poi sarà vedere la sfida nella sfida tra i giovani prodotti delle due compagini: Candi, Campogrande e Montano (grandi protagonisti del successo dell’Aquila contro Ravenna) da un lato contro Negri, Fantinelli e Moretti dall’altra. Sotto attenta osservazione nelle fila della Kontatto ci sono poi anche i due giocatori stranieri che in questo primo frangente di campionato hanno avuto un rendimento un po’ altalenante.  Difficile se non impossibile fare un pronostico per una sfida che anche lo scorso anno ha regalato tantissime emozioni e tantissimo spettacolo.

ROSETO SHARKS (2-1) – ANDREA COSTA IMOLA (0-3)

L’Andrea Costa Imola fa visita agli Sharks per cercare la prima vittoria stagionale dopo le tre sconfitte maturate contro Recanati, Virtus Bologna e Jesi. Biancorossi che appaiono in difficoltà in questo avvio di campionato, anche la coppia statunitense formata da Travis Cohn e Brandon Norfleet, con il prodotto di Indiana University of Pennsylvania che nell’ultimo match contro l’Aurora non è riuscito ad andare oltre i 2 punti segnati (1/6 al tiro) e 5 assist. Molto meglio, dall’altra parte, il rosetano Adam Smith che si sta rivelando il giusto erede di Bryon Allen grazie ai 29.3 punti di media realizzati nelle prime tre uscite stagionali, tirando con il 58% dal campo ed il 53% dall’arco dei tre punti. Rinviato l’esordio con la maglia di Roseto per il neo-arrivato Brandon Sherrod, il quale non è stato tesserato in tempo per renderlo disponibile già da domenica.

QUI ROSETO (A cura di Piergiorgio Stacchiotti) – Dimenticare al più presto il passo falso di Ferrara. Roseto Sharks a caccia del riscatto nel primo dei due impegni consecutivi casalinghi. I ragazzi di Di Paolantonio però sanno benissimo che ospiteranno al PalaMaggetti una squadra agguerrita, ancora a secco di vittorie. Perciò non potranno assolutamente prendere l’impegno sotto gamba. Non potrà essere della gara Brandon Sharrod, l’ala americana arrivata a Roseto solo venerdì pomeriggio, troppo tardi per poterlo tesserare per il match di questo fine settimana. Il suo arrivo, per impedire alla società di pagare una tassa di 5000 euro, costringerà il coach biancazzurro dalla prossima settimana a lasciare uno dei senior in tribuna, almeno che qualcuno non decida di lasciare gli Sharks. Il problema si porrà eventualmente dall’impegno con Udine del 30 ottobre. Per ora la concentrazione è tutta per la gara con Imola, da vincere anche con l’aiuto del proprio pubblico, che come di consueto non farà mancare il proprio apporto, soprattutto dopo il debutto casalingo vincente contro l’Alma Trieste, quando i biancazzurri hanno trionfato davanti a quasi 3000 persone. Per riscattare il ko in terra estense sarà opportuno soprattutto tornare ad un gioco più corale e trovare un Amoroso più in palla in fase offensiva rispetto alle ultime due performance.

QUI IMOLA (A cura di Gianluca Dalmonte) – Se si volesse vedere il bicchiere mezzo pieno, si potrebbe sottolineare la buona prestazione di squadra che ha permesso a Imola di condurre sul campo di Jesi per 38 minuti, salvo poi soccombere nel finale; o si potrebbe parlare del rientro di Borra, che nelle Marche ha calcato il parquet per la prima volta in questo campionato, registrando 7 punti e 6 rimbalzi. Tuttavia, con 0 punti in classifica – al pari della sola Mantova- e con due gare in calendario tutt’altro che accomodanti (prima un’altra trasferta, a Roseto, poi in casa contro la Tezenis Verona), è difficile essere ottimisti. Le perplessità riguardanti il mercato estivo dell’Andrea Costa, quasi inesistenti quando la formazione di Ticchi volava in pre-campionato, ora si fanno sempre più scomode e incalzanti, specialmente quando soggetto della conversazione sono Brandon Norfleet e Travis Cohn. A smorzare le critiche, ci ha pensato in settimana il general manager Gabriele Foschi, affermando che “il traguardo è ancora lontano, quindi inutile farsi prendere dal nervosismo o dall’ansia”, allontanando le ipotesi di un qualsiasi ricorso al mercato -“Il mercato non rappresenta la soluzione per noi, specie considerando che, alla luce delle regole attuali, il mercato non esiste”- e difendendo a spada tratta i due Americani –“I nostri Usa stanno facendo quanto ci attendavamo da loro, ben sapendo che con due esordienti in Italia bisogna avere pazienza. Vanno aspettati”. Resta solo da vedere di quanta pazienza dispone questa Andrea Costa, che all’avvio di stagione non si aspettava certamente di trovarsi in tale situazione, e che per il momento si aggrappa alla speranza che il proprio GM abbia ragione: “Un po’ di fortuna in più e tutto cambierà”.

AMBALT RECANATI (1-2) – ASSIGECO PIACENZA (1-2)

Piacenza si è finalmente sbloccata contro la Tezenis Verona ed ora si appresta ad affrontare il Basket Recanati in trasferta con l’obiettivo di prendere definitivamente il ritmo. Una prima vittoria in campionato, quella dell’Assigeco, arrivata grazie ad una buona prova difensiva che ha costretto la Scaligera ha perdere 13 palloni, oltre alla leadership del veterano Bobby Jones, autore di una prestazione da 17 punti, 12 rimbalzi e 4 assist. Dall’altra parte, l’Ambalt Recanati è reduce da una netta sconfitta subita in quel di Udine, nonostante la doppia doppia di Jalen Reynolds e l’esordio del neo-arrivato Travis Bader. Proprio l’ex guardia del Neptunas, insieme al piacentino Kenny Hasbrouck, sarà co-protagonista in un duello fra guardie che si prospetta interessante. Per quanto riguarda l’Assigeco, fuori per infortunio Matteo Formenti e Nemanja Dincic.

QUI RECANATI (A cura di Fabrizio Carbonetti) –  L’Assigeco Piacenza (o leggasi Casalpusterlengo) ha colto i suoi primi due punti stagionali in campo esterno, e per di più in quel di Verona. Dunque per il Basket Recanati una formazione gasata che non si potrà affrontare certamente con l’atteggiamento quasi nulla come nei primi 3’ di Udine con il 20-0 subito. Coach Calvani quella sconfitta (la seconda dopo Jesi) non l’ha digerita affatto e ha messo sotto accusa l’atteggiamento molle di tutta la squadra da cui si aspetta una prestazione che annulli quel passo falso con un inizio che ha compromesso i restanti 37’. Ad Udine c’è stato l’esordio di Travis Bader il cui apporto (14’, 7 punti tra cui una tripla) è stato relativo se consideriamo che fino a quattro giorni prima era su un aereo. Al PalaRossini arbitrano Giovannetti di Terni, D’Amato di Roma, Salustri di Roma.

QUI PIACENZA (A cura di Simone Efosi) – E’ riuscita finalmente a rompere il ghiaccio la Assigeco Piacenza, dopo un inizio di campionato difficoltoso, iniziato con 2 sconfitte. La vittoria della settimana scorsa sul solido campo di Verona ha dato benzina ai rosso blu, che nel weekend saranno impegnati nuovamente in trasferta, contro la Ambalt Recanati. Da ritrovare è sicuramente la forma di Kenny Hasbrouck, che nonostante la vittoria in terra veneta, non ha brillato nei 27 minuti trascorsi in campo, ha segnato solo 9 punti con 0/5 da 2… mentre si registra una prova convincente di Stefano Borsato dalla panchina con 13 punti e mano educatissima dal campo. Si conferma invece Capitano e leader emotivo Luca Infante, così come il talento indiscutibile di Bobby Jones, autore di una prestazione solida aggiungendo 12 rimbalzi ai 17 punti segnati contro Verona. Attualmente la classifica, ancora un po’ imbugiardita dalle poche giornate trascorse, vede la Assigeco tra le squadre con il 33% di vittorie. Si attende quindi la prossima discesa sul parquet, che in caso di vittoria, darebbe un parziale scossone a Piacenza che a quel punto sarebbe attesa da un ritorno tra le mura amiche sull’onda di un nuovo importante successo.

SEGAFREDO BOLOGNA (3-0) – ORASÌ RAVENNA (2-1)

Quello che andrà in scena alla Unipol Arena sarà un match tutto da seguire, fra una Virtus ancora imbattuta ed un’OraSì che dopo la prima sconfitta stagionale ha intenzione di rimettersi subito nella giusta carreggiata. Kenny Lawson – 22 punti e quasi 11 rimbalzi di media – sta dominando in lungo e in largo ed è senza dubbio l’arma più letale a disposizione di coach Ramagli da utilizzare contro la formazione romagnola. A un lungo di talento come Lawson, coach Martino risponde con una coppia di centri di tutto rispetto, quella composta da Taylor Smith e Alberto Chiumenti: l’americano viaggia a 14 punti e quasi 7 rimbalzi a gara, mentre l’esperto lungo ex Assigeco è l’unico italiano del gruppo sempre in doppia cifra in questo avvio di stagione.

QUI VIRTUS (A cura di Matteo Capelli) – Forte di un record immacolato e del primo posto in classifica condiviso con Jesi, la Virtus Bologna riceve all’Unipol Arena la Orasì Ravenna, che per il secondo week end consecutivo sarà impegnata in terra felsinea. Per la formazione di coach Alessandro Ramagli – alla terza partita in casa sulle prime quattro – si tratta di un’occasione imperdibile per consolidare il primato del girone Est. I romagnoli tuttavia non sono da sottovalutare: coach Martino è riuscito a creare un gruppo solido (2 W su 3 al momento) al servizio del talento di Derrick Marks (accostato alle Vunere in estate). Inoltre, per i bianconeri, il rischio di un calo di tensione è dietro l’angolo e Ndoja e compagni dovranno essere bravi a mantenere alta l’intensità difensiva che, come sottolineato dallo stesso Ramagli, è stata la chave del successo finora. Non va inoltre dimenticato il sorprendente impatto dei giovani provenienti dal settore giovanile virtussino (Pajola, Penna e Oxilia in particolare) che ha permesso al coach toscano di utilizzare i giocatori principali nel modo più appropriato: Umeh (18 punti con il 59 % da tre punti) e Lawson (22 punti e 10,6 rimbalzi) sono stati straordinari anche per questo motivo. Domenica (palla a due alle 18) però, sul parquet di Casalecchio, queste cifre non conteranno nulla e la Virtus sarà messa alla prova dalla voglia di riscatto di Ravenna in seguito alla sconfitta subita al Paladozza contro la Fortitudo.

QUI RAVENNA (A cura di Giuseppe Mele) – Con la sfida che andrà in scena domenica a Casalecchio di Reno, per l’OraSì si chiudono otto giorni di fuoco che l’hanno vista incontrarsi con due tra le principali candidate alla promozione. I giallorossi sono infatti reduci dalla sconfitta di domenica scorsa contro la Fortitudo al Pala Dozza, una prestazione comunque da non buttare, considerando che i ravennati sono stati avanti per buona parte della partita, con una punta che ha toccato anche il +12. I ragazzi di coach Martino faranno sicuramente tesoro di questa esperienza e saranno capaci di mettere in campo la determinazione e l’intensità che si è vista nel derby contro Forlì. Pienamente recuperato Taylor Smith, che contro Bologna non è riuscito a dare il solito contributo alla causa romagnola, il resto dei giocatori è a completa disposizione di Martino, che si aspetta ora una prova di maggior spessore da parte di Stefano Masciadri, apparso un po’ sottotono nell’ultima sfida, sperando anche che il giovane Sgorbati riesca finalmente a dimostrare in pieno il suo potenziale. Quella di domenica sarà senza dubbio una partita speciale per Gherardo Sabatini, che dovrà fronteggiare la squadra che per anni è stata la sua famiglia, non solo perché con i bianconeri ha fatto tutta la trafila delle giovanili, ma anche perché il padre Claudio è stato il patron delle “V” nere. L’OraSì si troverà davanti quella che, a detta di tutti, è la squadra più in forma del campionato, attualmente prima in classifica a punteggio pieno e reduce da una ampia vittoria a Mantova; si prospetta quindi una partita avvincente e dal risultato non scontato, e solo il campo ci dirà se la Virtus continuerà nel suo cammino vincente o se la sua corsa sarà interrotta dai Leoni ravennati.

TEZENIS VERONA (1-2) – ALMA TRIESTE (1-2)

L’Alma Trieste è finalmente riuscita a centrare il primo successo stagionale grazie al netto e convincente +26 rifilato alla Proger Chieti. Jordan Parks appare un po’ in difficoltà – solo 5 punti messi a referto contro Chieti – quindi sono Matteo Da Ros e Javonte Green a guidare la formazione triestina con il contributo di Lorenzo Baldasso. E domenica arriva il test proprio contro l’ex squadra di Da Ros, una Scaligera Verona tutta “alti e bassi” che si sta rivelando “Frazier-dipendente”. La guardia uscita dalla University of Florida sta producendo numeri da vera stella: 23.7 punti, 4.4 rimbalzi, 2.7 assist e un buon 50% da tre punti, ma alla Tezenis servirà un rendimento costante da parte di tutto il gruppo e specialmente dall’altro americano, Dawan Robinson, che finora non va oltre gli 8.3 punti ad allacciata di scarpe. Indisponibile per la Tezenis il lungo Giovanni Pini, in forse Andrea Pecile per Trieste.

QUI VERONA (A cura di Jacopo Burati) – Su è giù. La partita contro Piacenza ha dimostrato le difficoltà di Verona di mantenere uno standard di rendimento continuo. Come contro Roseto all’esordio in campionato, la Tezenis non è riuscita a parare il colpo dopo l’accelerata improvvisa degli avversari a inizio partita. L’Assigeco ha piazzato un parziale di 16-2 che ha tramortito i padroni di casa, ancora a secco di fronte ai propri tifosi dell’Agsm Forum. Un’altra occasione ci sarà domenica: di fronte l’Alma Trieste, in ottima forma e reduce dal tonante +26 sulla Proger Chieti. Contro Piacenza, la prova di Michael Frazier II è stata straordinaria: 8/9 da tre, 23.7 punti di media nelle prime due gare per l’americano, che sta facendo vedere le proprie qualità dopo un precampionato ricco di alti e bassi e un esordio poco incisivo. Salito sul podio dei cannonieri, non ha intenzione di fermarsi qui, anche perché il talento è in ascesa e l’esperienza del campionato italiano ancora da formarsi interamente. Anche Dawan Robinson, dopo la gara qualitativa di Bologna, è tornato sulla terra contro Piacenza: 0/3 da tre e una confusione in regia direttamente riconducibile alla situazione sfavorevole di inizio gara. Giorgio Boscagin, reduce da un brutto 1/7 al tiro contro l’Assigeco, ha subito un infortunio in allenamento ed è in dubbio per domenica. Sicure invece le assenze di Pini e Rovatti. Il capitano gialloblu ha invocato maggiore equilibrio, fiducia nei propri mezzi e ha espresso grande sicurezza sulla crescita della squadra. L’approccio alla partita e una maggiore regolarità all’interno dei 40 minuti sono gli obiettivi che Verona si pone da qui in avanti. La squadra di Fabrizio Frates, pur acciaccata, è attesa quindi a una prova di carattere e orgoglio: “senza alibi”, come ha dichiarato il suo condottiere, dovuti a infortuni e problemi.

QUI TRIESTE (A cura di Marco Novello) – Rotto il ghiaccio con la prima vittoria stagionale, Trieste comincia indubbiamente al meglio questo duplice impegno fuori casa. L’Alma, infatti, prima affronterà nella serata di domenica la Tezenis Verona e la settimana successiva invece sarà di scena nell’ostico PalaDozza contro la Effe. Due partite arrivate forse troppo presto per la stagione degli alabardati che devono ancora trovare la miglior condizione da parte di tutti gli uomini. C’è ottimismo per quanto riguarda Andrea Pecile, tornato in settimana ad allenarsi col gruppo e disputare anche la partitella in famiglia, starà poi a coach Dalmasson la decisione se annoverarlo tra i 12 da portare a Verona. Partita indubbiamente particolare per Matteo Da Ros, che torna al PalaOlimpia da ex dopo ben 3 stagioni giocate tra gli scaligeri con alterne fortune. La voglia di rivincita personale e di giocare un brutto scherzetto ai suoi vecchi compagni sicuramente sarà passata per la testa al lungo milanese! Di certo però non sarà una partita che potrà essere risolta dal singolo e questo i giocatori dell’Alma lo sanno bene, perché Verona è una formazione molto ostica ed accreditata come una delle favorite ad ambire all’unica promozione per la serie A1 nonostante questo avvio di campionato incerto. La partita perciò non dovrà esser presa sottogamba dai ragazzi giuliani, perché si la Tezenis quest’anno non ha ancora vinto in casa e quindi non vorranno incamerare l’ennesima L della stagione tra le mura amiche, ma soprattutto perchè la passata stagione è stata la vera bestia nera dei triestini, battendoli sia all’andata che al ritorno. Per cercare perciò l’impresa nel capoluogo veneto indubbiamente servirà ripetere la prestazione messa in atto contro Chieti la settimana precedente, sia a livello difensivo, ma anche livello offensivo cercando di limitare quei passaggi a vuoto che hanno caratterizzato queste prime uscite degli alabardati. Servirà, come in ogni partita d’altro canto, che i giocatori contribuiscano con il solito “mattoncino”, perché come dice Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”, se anche un solo giocatore molla per un centimetro quel centimetro risulterà essere fondamentale nella sconfitta della squadra. Non resta perciò che mettersi comodi, o davanti al pc o sulle poltroncine del palazzetto, a gustarsi questo match che si preannuncia carico di temi sia a livello tecnico/tattico sia a livello agonistico, perché non scordiamoci che dall’altra parte siede in panchina un certo Fabrizio Frates, non proprio quel genere di allenatore che lascia le cose al caso. L’appuntamento per la palla a due è fissato per le ore 18, il campo sarà poi giudice imparziale e dirà se Trieste potrà continuare ad aspirare ad ambire ancora al titolo di “sorpresa” del campionato.

PROGER CHIETI (1-2) – AURORA JESI (3-0)

È una Jesi che sta sorprendendo e vuole continuare a sorprendere. Con tre vittorie conquistate in altrettante partite, la truppa di coach Cagnazzo parte alla volta di Chieti dove affronterà una Proger reduce da una brusca sconfitta contro Trieste. È sicuramente un buon cammino quello percorso finora dall’Aurora che ha lasciato di sasso una contender come Mantova e poi si è aggiudicata altri quattro punti in classifica contro Recanati e Imola. Mattatore di questo percorso positivo è indubbiamente Dwayne Davis, un signor giocatore che sta viaggiando a 25.3 punti di media. Considerando l’andamento della stagione, i pronostici della vigilia pendono verso i marchigiani, ma attenzione alla Proger che ha comunque dalla sua parte il fattore campo e un Trae Golden che nello scorso match casalingo ha realizzato ben 28 punti con un 10/14 al tiro.

QUI CHIETI (A cura di Gianfilippo Monti) – Dopo la roboante sconfitta per 78-52 in quel di Trieste, la Proger Chieti si appresta ad affrontare il primo di due impegni casalinghi contro l’Aurora Jesi. Incontro fondamentalmente per due squadre che hanno come obbiettivo dichiarato, ad inizio stagione, quello della salvezza. I teatini tornano dunque con una sola vittoria sul groppone dalle due trasferte. A Trieste la Proger ha decisamente fatto un passo indietro nel percorso di crescita: se contro Ferrara si è vista una squadra coriacea, capace di ribaltare un inizio non esaltante, contro i giuliani la Proger ha disputato una partita iniziata male (10-0 dopo appena due minuti di gioco) e finita peggio: Chieti ha sofferto sin da subito la forza fisica degli avversari. È il momento di voltare pagina, e la partita di domenica prossima è l’occasione per dimostrare quanto vale questa squadra. Sarà il primo di due impegni casalinghi, dunque Chieti dovrà sfruttare al meglio queste occasioni. Domenica sarà la volta di Jesi, il 30 Mantova: il campionato già si fa bollente e interessante.

QUI JESI (A cura di Elisa Ortolani) – La prossima missione dell’Aurora è la trasferta a Chieti, che la squadra arancioblù potrà affrontare con consapevolezza dei propri mezzi che viene dai 6 punti finora guadagnati. Detto in altri termini, Jesi può vantare la prima posizione in classifica che condivide con la Virtus Bologna grazie ai buoni risultati delle precedenti giornate, di cui l’ultima in casa contro Imola. Imbattuta in apertura di stagione, ora Jesi dovrà cercare di dare continuità ai risultati per potersi togliere le soddisfazioni che merita. Oltremodo decisivi gli americani che hanno fatto registrare cifre da capogiro: 17 punti, 10 rimbalzi e 5 assist per Tim Bowers nell’ultimo match, 27 punti, 6 rimbalzi, 1 assist e 1 palla recuperata per Dwayne Davis contro Recanati. Contro Imola, il vantaggio è stato per quasi tutta la partita in mano agli ospiti, ma con un incremento positivo costante dei parziali a favore di Jesi i padroni di casa sono riusciti a spuntarla grazie a sangue freddo e grande capacità di rientrare sempre in gioco. Il rischio di montarsi la testa e non sfruttare il momento favorevole è alto, ma grazie all’esperienza di alcuni pilastri della squadra Jesi potrà affrontare partita dopo partita tutti gli impegni del campionato in un girone pieno di corazzate.

UNIEURO FORLÌ (2-1) – APU GSA UDINE (2-1)

Al PalaCredito di Romagna andrà in scena un affascinante match tra due neo-promosse che corrispondono a due importanti realtà della pallacanestro italiana. Entrambe con due vittorie e una sconfitta, fra Udine e Forlì si prospetta uno scontro ad armi pari, con entrambe le squadre che fanno molto affidamento su due coppie di americani molto interessanti: Wayne Blackshear e Jeffrey Crockett dalla parte emiliana, Stan Okoye e il neo-arrivato Allan Ray per i friulani. Udine potrebbe aver trovato la quadratura del cerchio proprio con l’aggiunta dell’ex Virtus Bologna, che al suo esordio ha realizzato 14 punti dando un buon contributo alla netta vittoria contro Recanati. Dall’altra parte, Blackshear e Crockett insieme formano numeri impressionanti come i 41 punti e 18 rimbalzi complessivi nel match vinto di un punto contro Treviso proprio grazie a una prodezza dell’ex Pistoia nel finale di gara. Prevista la diretta televisiva su Udinese Tv.

QUI FORLI’ (A cura di Lorenzo Di Taranto) – E’ tornato l’entusiasmo nell’ambiente forlivese, che si prepara ad assistere alla seconda gara interna consecutiva dell’Unieuro. La squadra di coach Garelli si ritrova dopo tre giornate di campionato a 4 punti in classifica, frutto delle due sofferte ed emozionanti vittorie in casa contro Ferrara e Treviso, e punta a battere Udine per ottenere il terzo successo della propria stagione e lanciare un messaggio all’intero girone: l’obiettivo playoff, che la società e tifosi vogliono vivamente raggiungere, passa anche dai risultati di inizio anno. La partita contro di domenica sarà senza dubbio speciale anzitutto per Lino Lardo, coach dei friulani che, da giocatore, ha vestito la maglia di Forlì a metà degli anni ‘80; anche Gigi Garelli sentirà in modo particolare la gara, avendo seduto nella stagione 2010-2011 sulla panchina di quella che al tempo era la Snaidero Udine. Tra l’altro, la gara del Palafiera riproporrà la finale-promozione che si giocò a Montecatini Terme in giugno, quando ancora le due squadre militavano in Serie B: davanti a una grande cornice di pubblico soprattutto romagnolo, la squadra di Lardo riuscì a prevalere per 72-69 e ottenne così l’agognato ritorno in A2, mentre Forlì fu costretta a giocarsi il tutto per tutto il giorno dopo contro Montegranaro, riuscendo comunque a centrare l’obiettivo della promozione. I biancorossi vogliono la rivincita di quella sfida, e per farlo potranno disporre, rispetto a domenica scorsa, di un giocatore in più da inserire nelle rotazioni della partita: Davide Bonacini, infatti, ha smaltito gli effetti dell’infortunio rimediato a Ravenna due settimane fa, e potrà dunque scendere in campo; per Simone Pierich, invece, i tempi di rientro sembrano ancora abbastanza lunghi, anche se dovrebbe essere scongiurato il rischio, emerso concretamente in questi giorni, di perderlo per l’intera stagione. E’ lecito attendersi che il pubblico di casa accorra numeroso al Palafiera anche domenica, dopo gli oltre 3400 spettatori che hanno assistito alla vittoria contro Treviso della scorsa settimana.

QUI UDINE (A cura di Michela Trotta) –  Nei tifosi udinesi è ancora vivido il ricordo della Final Four di Montecatini, di quella partita che ha permesso a Udine di tornare in una categoria che nel capoluogo friulano mancava da tanto tempo. In quell’occasione Forlì cercò in tutti i modi di rovinare la festa a Lardo & Co, ma nonostante un Vico dalla mano calda (25 punti) che era riuscito a riaprire il match da solo a otto secondi dalla fine, l’Apu vinse e festeggiò con anticipo rispetto ai romagnoli, promossi il giorno dopo nella finalina contro Montegranaro. Domenica la sfida si ripete, ma a fare da contorno c’è un’altra categoria, un’altra pagina, un’altra storia. I protagonisti sono praticamente gli stessi: Vico e Pinton, i due trascinatori, si daranno nuovamente guerra e le due tifoserie non risparmieranno alcun colpo per sostenere i propri ragazzi; Udine, però, può contare sui nuovi tre acquisti (Traini, Okoye, Ray) che nella scorsa giornata contro Recanati hanno dimostrato di essersi inseriti nei meccanismi di gioco senza troppi problemi. Ora come ora il vero fattore è Stan Okoye che non solo offre spettacolo ogni volta che entra in campo, ma anche concretezza e solidità alla compagine bianconera. Sarà una sfida con i fiocchi perché da una parte ci sarà Forlì che non vede l’ora di prendersi una rivincita, soprattutto tra le mura amiche, dall’altra un Apu che ha tutte le carte in regola per ripetere la prestazione di giugno e portarsi a casa la terza vittoria consecutiva.

DINAMICA MANTOVA (0-3) – BONDI FERRARA (1-2)

Quella che avrà luogo domenica al PalaBam dovrà essere la partita del riscatto per gli Stings che stanno deludendo le attese a causa delle tre sconfitte di fila e quei 0 punti in classifica che sanno di amaro. I due americani DeAndre Daniels e LaMarshall Corbett hanno mostrato buona pallacanestro ma non la migliore possibile, anche se rimangono comunque la principale opzione offensiva di coach Martelossi, con il prodotto di UConn che sta viaggiando a 16 punti e quasi 9 rimbalzi di media. Per il resto, poco altro, a parte un Giachetti che svolge discretamente il suo ruolo con quasi 13 punti a gara anche se stonano le 3 palle perse di media. A differenza di Mantova, la Bondi Ferrara è riuscita a riscattarsi grazie a una netta vittoria nel match contro Roseto, match che ha individuato in Lawrence Bowers (36 punti, 13 rimbalzi) l’assoluto leader ferrarese. Con un Bowers del genere, Ferrara ha tutte le carte in regola per giocarsela nella tana mantovana.

QUI MANTOVA (A cura di Alberto Carmone) – Non si riesce ancora a sorridere dalle parti di Mantova. Domenica contro la Virtus Bologna è arrivata la terza sconfitta nelle prime tre giornate di campionato, la quinta contando anche le due gare di Supercoppa LNP. Prendendo in considerazione anche la parte finale della scorsa stagione, gli Stings hanno vinto solo una delle ultime undici partite. Chi c’era nell’ultimo campionato è Lorenzo Gergati, quest’anno nominato capitano, che con tutta la buona volontà e grinta messe nei primi 120’ della stagione è tra i pochi a salvarsi, oltre ai nuovi volti Jacopo Giachetti e DeAndre Daniels, da un avvio decisamente sottotono e per certi versi inaspettato. Chi non si è salvato in queste prime gare è sicuramente Alessandro Amici, apparso completamente fuori da ogni partita soprattutto dal punto di vista mentale. Mantova ha bisogno di recuperare il miglior numero 19 possibile, così come ha bisogno di trovare un Corbett che sia più continuo e che non si accontenti di dare fiammate di qualche minuto in gara. Anche Candussi, dopo un ottimo precampionato, sembra aver trovato in queste prime partite la propria criptonite. Il derby di domenica contro Ferrara rappresenterà il primo vero spartiacque della stagione per tutto l’ambiente, forse anche per lo staff tecnico che dopo la debacle dell’Unipol Arena non è stato esente da critiche da parte della tifoseria. Sebbene il roster sia stato fortemente rinnovato rispetto all’anno scorso, e che quindi era ragionevole aspettarsi un avvio non semplice, ciò che preoccupa maggiormente la dirigenza e i tifosi virgiliani è l’apparente assenza di netti passi avanti tra la Supercoppa e le prime tre partite di campionato. Risulta difficile credere che da una stagione all’altra lo staff di Martelossi si sia involuto così palesemente. Più sensato è pensare che siano i giocatori a dover trovare la giusta coesione e fame di vittoria. Al PalaBam infatti servirà vincere, in maniera bella o brutta, per dare la prima gioia stagionale a Mantova e raffreddare gli animi di una tifoseria che dà i primi segnali di impazienza.

QUI FERRARA (A cura di Andrea Mainardi) – E’ un derby giovane ma già dai tanti stimoli quello che aspetta la Bondi al PalaBam di Mantova. Nel recente passato di Ferrara sono passati coloro che siedono in panchina dirigendo gli Stings ovvero coach Alberto Martelossi ed il vice Alberto Serravalli. I ricordi non si fermano qui dato che anche l’ala biancorossa Alessandro Amici ha lasciato un ottimo ricordo in biancoazzurro. Le due compagini arrivano a questo scontro in due momenti decisamente differenti. Ferrara dopo due brucianti sconfitte ha trovato la prima convincente vittoria contro Roseto, Mantova invece è ultima in graduatoria ancora inchiodata a quota zero punti. I duelli principali saranno ovviamente quelli che vedranno contrapposti i giocatori americani delle rispettive squadre: due guardie versatili come Corbett e Roderick e le due ali forti Daniels e Bowers. Soprattutto sotto le plance l’ex Missouri dovrà far valere i la maggior esperienza traendo fiducia dall’ultima gara che lo ha visto protagonista assoluto con 36 punti e 13 rimbalzi. Non va dimenticato il lavoro che Yankiel Moreno dovrà fare per limitare un giocatore esperto come Jacopo Giachetti, unico terminale offensivo italiano affidabile fino ad ora per la Dinamica Generale. Sono attesi alla conferma delle buone prestazioni precedenti Francesco Pellegrino e Riccardo Cortese, anche se quest’ultimo deve aggiustare la mira dalla lunga distanza. Punto interrogativo invece su Matias Ibarra, non utilizzato contro Roseto per scelta tecnica che però sarà importante per allungare le rotazioni di coach Trullo nel prosieguo della stagione.

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