Teo Bertolazzi continua la sua battaglia: esempio di sport e di valori forti

Teo Bertolazzi continua la sua battaglia: esempio di sport e di valori forti

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Nella vita non si può controllare tutto, prevedere tutto. E reagire per affrontare qualcosa che è più di un imprevisto, anzi un rischio, con il pericolo di non farcela, è davvero dura.

C’è anche però chi ti dà l’esempio, ti invita a sperare, sempre, e ti fa capire che le bellezze ci sono, soprattutto nella vita quotidiana: quelle delle abitudini che a volte vediamo grigie, delle cose che riteniamo scontate, troppo scontate. Pensando che nulla o nessuno ce le possa sottrarre.

Ecco, una via maestra del genere ce l’ha offerta il playmaker di Omegna Matteo Bertolazzi: leader della Fulgor che voleva riscattarsi dopo le delusioni play-off contro Ferentino, dopo l’occasione Legadue scivolata via dopo un campionato dominato in lungo in largo, arriva lo stop. Inatteso, come un treno che ti investe a tutta velocità. I rosso-verdi faticheranno tantissimo a riprendersi, pagheranno quelle settimane di vuoto, vuoto assoluto. Intanto Gneo cominciava la sua guerra. Fatta di tante battaglie. Non ci sono armi, se non quelle della medicina, della scienza e della forza di volontà, contro questo nemico che si nasconde tra le piaghe del tuo corpo.

Alla fine però Matteo Bertolazzi ha tenuto, ha resistito, più temprato che mai. E’ questa l’impressione che, introdotto dal collega Gianluca Trentini, ha offerto l’ex idolo di Vigevano alla festa di ‘Omegna premia lo sport’.

“Sto meglio e vi ringrazio tutti per questi applausi – ha detto ascoltando via telefono gli applausi che lo hanno accolto, fonte Vco Sport / Azzurra Notizie – ho effettuato il trapianto midollare da circa due settimane ed oggi sono uscito dall’ospedale. No non è finita la mia battaglia – dice con voce decisamente su di morale – non ho mai pensato a come potesse finire ma solo a lottare ed adesso, seppure sempre in battaglia posso guardare al futuro con maggior ottimismo. Ringrazio tutti, di cuore ed in particolare la comunità di Omegna che sarà per sempre amica. Avrei voluto essere in campo con loro ma purtroppo c’è stato questo problema, Abbraccio tutti, vi ringrazio”.

Poche parole, ma il segnale è di quelli forti. Che scuotono gli animi, fanno salire l’orgoglio alle stelle, per avere sportivi del genere. Un abbraccio, Teo.

 

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