Torino: le prime considerazioni di coach Faina

Torino: le prime considerazioni di coach Faina

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L’allenatore della PMS Torino sarà uno dei punti di forza della stagione gialloblù, dall’alto della sua esperienza a livello nazionale ed internazionale e della sua conoscenza del gioco: ma prima c’è da amalgamare una squadra, da costruire un sistema di gioco ed essere pronti per il 25 settembre.
“La squadra va scoperta al confronto con le altre squadre – attacca coach Faina – Aver aggiunto un altro under alle squadre le rende illeggibili, specialmente per chi non ha potuto fare mercati faraonici. É chiaro che se andiamo a guardare squadre come Omegna non bisogna essere scienziati per capire che sono i favoriti: ma sono certo che il campionato si stabilizzerà solo con l’inizio dell’anno nuovo”.
La dirigenza PMS ha lavorato alacremente per completare la squadra da mettere a disposizione dello staff tecnico: “É cambiata la struttura fisica della squadra: lo scorso anno eravamo molto fisici sotto canestro, quest’anno siamo più robusti negli esterni, ma abbiamo anche confermato due terzi del reparto lunghi. Abbiamo confermato cinque senior su sei dello scorso anno, tra gli under ci sarà Giusto. A loro abbiamo aggiunto tre under con grandi capacità fisiche e tecniche”.
Proprio gli Under saranno un fattore determinante nell’arco di una stagione lunga e dispendiosa: una regola che ha spaccato in due il mondo della pallacanestro in favorevoli e contrari. “Il discorso è semplice, più aumenti il numero degli “under”, più il livello tecnico si abbassa. Secondo me si dovrebbe diminuire il numero degli under, in modo da farli confrontare con giocatori esperti, proponendo loro sfide sempre più difficili. I giovani di valore hanno sempre giocato e giocheranno sempre”.
Ma le regole sulla composizione del roster non sono le uniche ad essere cambiate: anche la formula del campionato, con la suddivisione in conferences e divisions, ha stravolto la consuetudine. “La classifica, mi duole dirlo, sarà affidata molto al caso: il sorteggio sposta gli equilibri, rischi di affrontare in trasferta tutte le partite difficili per colpa del caso”.
Al termine della prima settimana di allenamento, nonostante sia prematuro fare bilanci, coach Faina si lascia andare ad alcune considerazioni: “Mi è piaciuto l’approccio mentale della squadra, è stato molto interessante e di gran volontà nonostante il caldo che ci tormenta. Il lavoro fisico e tecnico sta procedendo secondo i programmi, stiamo provando la difesa individuale e qualche movimento offensivo per valutare le caratteristiche di ognuno. La prossima settimana aumenteremo ancora, prima di chiudere con l’amichevole in casa di Casalpusterlengo”.
Come prevedibile, due parole sono state spese anche sulle avversarie: “La regina del mercato è stata certamente Omegna, che giocherà con il peso del pronostico; poco sotto Ferentino e Ruvo di Puglia, mentre le outsider saranno Trieste, Trento, Casalpusterlengo, Capo d’Orlando e Chieti, oltre a noi”.
Infine un invito a tutti i torinesi: “Portate gente al palazzetto, fate scoprire la bellezza di questo sport a chi non lo conosce. Torino è finalmente tornata”.

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