Treviglio cerca il quarto acuto di fila nell’infuocata sfida di Bologna

Treviglio cerca il quarto acuto di fila nell’infuocata sfida di Bologna

Dopo l’esaltante vittoria contro Imola, la Remer Treviglio continua la corsa ai playoff nell’infuocata sfida del PalaDozza contro la Fortitudo Bologna

Dopo l’esaltante vittoria casalinga di domenica contro l’Andrea Costa Imola, la Remer Treviglio allenata da Adriano Vertemati è più che mai decisa a infilare la quarta perla consecutiva per giocarsi fino in fondo l’accesso ai playoff: per farlo scenderà sul glorioso parquet del PalaDozza di Bologna per affrontare la Fortitudo allenata da Matteo Boniciolli. Lo scontro sarà più che mai decisivo vista la vicinanza delle due formazioni in classifica (28 punti i lombardi, 26 gli emiliani) e le tante squadre racchiuse in pochi punti e tutte con più che legittime ambizioni di prolungare la propria stagione.

Le due squadre arrivano a questo appuntamento con stati d’animo contrastanti: da una parte Treviglio arriva sulle ali dell’entusiasmo delle ultime 3 vittorie consecutive ottenute contro avversari diretti per i playoff (Verona, Roseto, Imola), l’ultima contro i biancorossi di coach Ticchi (84-80) al termine di una partita conclusasi ai supplementari con la Remer che, dopo aver condotto le danze per quasi tutti i 40’ regolamentari e aver riacciuffato la partita nei secondi finali, è riuscita a conquistare 2 punti fondamentali ai fini della classifica; dall’altra parte  Bologna non è riuscita a sfruttare l’onda lunga del successo casalingo contro Brescia ed è caduta sul campo dell’OraSì Ravenna (74-66 il risultato finale) dopo una partita molto combattuta che ha visto i padroni di casa avere la meglio dell’Eternedile solamente negli ultimi minuti.

Il roster a disposizione di coach Boniciolli prevede in cabina di regia la gioventù e il talento di Leonardo Candi, playmaker classe 1997, uno degli ultimi prodotti del florido vivaio biancoblu dal quale è partito per ritagliarsi un ruolo sempre più importanti nel roster della prima squadra, 6.6 punti e 2.1 assist di media.

Sugli esterni abbiamo il primo statunitense della formazione emiliana ovvero Jermaine Jonte Flowers, guardia classe 1985 acquisita dai biancoblu nel corso dell’ultimo mercato estivo, alle spalle una carriera da giramondo che dopo il quadriennio alla Winona State University l’ha visto calcare i parquet di Svezia (Solna Vikings), Francia (Vichy, Hyères-Toulon), Finlandia (Joensuun Kataja) e Romania (Asesoft Ploiesti), 12.2 punti, 3.8 rimbalzi e 2.8 assist a partita; al suo fianco Nazzareno Italiano, ala piccola classe 1991 cresciuta nelle giovanili del Petrarca Padova e arrivato a Bologna nel febbraio 2015 dopo diverse esperienze nelle serie minori (Rovigo, USE Empoli, Santarcangelo, Piacenza), 7.4 punti e 4.1 rimbalzi di media.

In posto 4 gravita Davide Raucci, ala grande classe 1990 cresciuta nelle giovanili di Biella e giunto alla seconda annata a Bologna dopo diverse stagioni nelle serie minori con il CUS Torino, 5.5 punti e 4 rimbalzi a partita; al suo fianco un giocatore a cui Rossi e Sorokas dovranno fare grande attenzione come Edward Lee Daniel, centro classe 1990 giunto a Bologna quest’estate con alle spalle un quadriennio universitario con Murray State e una carriera da professionista sin qui vissuta esclusivamente nella Serie A italiana con le canotte di Pistoia, Varese e Cremona, il più pericoloso del roster emiliano con una doppia doppia di media da 14.5 punti e 10.1 rimbalzi a cui aggiunge 2.6 assist ad allacciata di scarpa.

La panchina a disposizione di coach Boniciolli vede un gruppo di giocatori davvero molto interessanti, nonché dei possibili “titolari”, in grado di svoltare il trend della partita entrando a partita in corso: uno dei più interessanti è sicuramente Matteo Montano, playmaker classe 1992 cresciuto nelle giovanili della Effe che l’ha lanciato in prima squadra in LegaDue nel 2011/2012 e che l’ha ripreso all’inizio della scorsa stagione dopo un’annata all’Azzurro Napoli, 12.5 punti, 2.4 rimbalzi e 2.3 assist a partita; insieme a lui uno dei giocatori più titolati attualmente in attività, nonché capitano della formazione emiliana, come Marco Carraretto, guardia classe 1977 cresciuta nel vivaio della Benetton Treviso e giunta alla Fortitudo a inizio 2015, un giocatore di grande esperienza con alle spalle una carriera importante in Serie A (Treviso, Udine, Verona, Biella, Siena) e un palmares decisamente scintillante (ben 8 scudetti – uno con Treviso e 7 con Siena di cui è stato anche capitano –, 5 supercoppe italiane e 5 Coppe Italia, sempre con i toscani), sta vivendo un fine di carriera di buon livello in LegaDue (Verona, Forlì, Bologna), 7.8 punti e 2.4 rimbalzi di media, oltre a una più che discreta pericolosità dalla lunga distanza (1.5/3.5, 44%).

Completano la panchina biancoblu: Gennaro Sorrentino, playmaker classe 1985 alla seconda stagione a Bologna dove è cresciuto e dov’è tornato nell’estate del 2014 per la terza volta, alle spalle una carriera che l’ha visto prevalentemente calcare i parquet di LegaDue (Imola, Scafati, Barcellona Pozzo di Gotto, Reggio Calabria), 6.3 punti e 1.8 assist a partita; Francesco Quaglia, centro classe 1988 tornato alla Fortitudo nel corso del mercato estivo (già visto al PalaDozza nella stagione 2009/2010), giocatore cresciuto nelle giovanili dei rivali della Virtus da dove è partito per costruirsi una carriera nelle serie inferiori (Castel Guelfo, Modena, Castelletto Ticino, Bologna, Massafra, Reggio Calabria, Montegranaro, Firenze, Osimo), 2.2 punti e 2.5 rimbalzi di media; Luca Maria Campogrande, playmaker classe 1996 cresciuto nelle giovanili della Sam Basket Roma e giunto a Bologna quest’estate dopo aver conquistato lo scudetto U19 Elite e aver disputato il campionato di C Regionale con la formazione laziale, 2.1 punti a partita; Valerio Amoroso, ala grande classe 1980 giunta alla Fortitudo a inizio 2016 dopo una prima parte di stagione alla Juve Caserta (Serie A), altro giocatore di grande esperienza cresciuto nel vivaio dello Sporting Basket Vesuvio dal quale è partito per costruire una carriera divisa tra B1 (Virtus Bologna), LegaDue (Scafati, Roseto, Montegranaro, Torino) e Serie A (Roseto, Montegranaro, Teramo, Virtus Bologna, Pesaro, Pistoia, Caserta), out nelle ultime partite per un problema alla fascia addominale.

All’andata fu “Remer show” con la BluBasket padrona del gioco per 40’, schiacciasassi nei primi due quarti e in controllo della contesa nella parte restante del match (81-65 il risultato finale) contro un’Eternedile a tratti spaesata e non in grado di arginare le folate dell’attacco trevigliese (sugli scudi l’ex Chillo con 20 punti e 6/7 al tiro.

 

Arbitri dell’incontro: Matteo Boninsegna di Milano (MI), Marco Marton di Conegliano (TV), Mattia Eugenio Martellosio di Buccinasco (MI)

 

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