Treviglio vuole rialzare la testa nel difficile match di Verona

Treviglio vuole rialzare la testa nel difficile match di Verona

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Dopo il turno infrasettimanale di giovedì scorso, torna il campionato di A2 Est e propone uno scontro quantomeno ostico per la Remer Treviglio che si recherà in Veneto per affrontare una formazione difficile e dal potenziale importante come la Tezenis Verona, squadra allenata da Marco Crespi con un bilancio di quattro vittorie e tre sconfitte in questo inizio di stagione, uno score che non esprime del tutto la pericolosità di questa squadra.

Dopo le due vittorie consecutive contro Ravenna e Ferrara, giovedì la Tezenis è uscita sconfitta dal derby del Garda contro la Leonessa Brescia con il punteggio di 61-59 a favore dei lombardi, al termine di un match molto combattuto e risolto solamente nelle ultime azioni di gioco.

Ciononostante, i veronesi hanno a disposizione un roster di grande valore con giocatori pericolosi anche in entrata dalla panchina.

In cabina di regia per coach Marco Crespi abbiamo Marco Spanghero, playmaker classe 1991 cresciuto nel vivaio di Trieste prima di approdare all’Aquila Basket Trento nel 2010 dove rimane per cinque stagioni nelle quali Spanghero conquista due promozioni che hanno portato i trentini dall’A Dilettanti alla Serie A permettendogli di mettersi in mostra come un giocatore davvero molto interessante, arrivato quest’estate a Verona e già tra i migliori del roster veneto con 12.9 punti, 4 assist, 3.7 rimbalzi di media e 2.1/5.6 (38%) da tre punti.

Sugli esterni l’atletismo di Vitalis Chikoko, playmaker classe 1992 e membro della Nazionale dello Zimbabwe, cresciuto cestisticamente in Germania (Asc 46 Gottingen, BG 74 Gottingen, TBB Trier) e sbarcato in Italia al termine dello scorso campionato dove ha vissuto in prima persona la cavalcata della Pallacanestro Reggiana fino alla finale scudetto persa contro Sassari, sta avendo un impatto importante nell’economia del gioco dei gialloblu con 9 punti, 9.1 rimbalzi e 1.6 stoppate a partita; al suo fianco lo statunitense Rayvonte Rice, guardia classe 1992 arrivata a Verona quest’estate dopo il quadriennio universitario con Illinois e una Summer League vissuta con la canotta dei Chicago Bulls, 14 punti e 3.4 rimbalzi di media.

Sotto canestro l’esperienza di Giorgio Boscagin, ala piccola classe 1983 capitano della formazione veneta dove è cresciuto cestisticamente e con i quali è arrivato alla quinta stagione dopo essersi costruito una carriera importante sui campi di Serie A con le canotte di Reggio Emilia, Varese e Teramo, una carriera segnata da alcuni infortuni che ne hanno in parte frenato l’ascesa in azzurro ma che non gli hanno impedito di costruirsi un bagaglio di gioco ancora oggi importantissimo per le sorti del roster gialloblu, nonostante i 4.2 punti e 2 rimbalzi a partita; al suo fianco una vecchia conoscenza dei tifosi trevigliesi come Matteo Da Ros, ala grande classe 1989 cresciuto nelle giovanili della Forti e Liberi Monza, ex di giornata come dimostra la stagione vissuta a Treviglio con la canotta dell’Intertrasport nel 2008/2009 quando i bergamaschi lo prelevarono dalla Virtus Bologna per poi lasciarlo andare dopo una sola annata, con il lungo milanese che da qui ha iniziato a ritagliarsi spazi importanti in LegaDue durante tre campionati con la Sigma Barcellona Pozzo di Gotto e due con la Scaligera Verona dove è ritornato nell’ultimo campionato estivo, 5.4 punti, 5.6 rimbalzi e 2.6 assist di media.

Tra i giocatori pronti a entrare a match in corso il più pericoloso è Riccardo Cortese, ala piccola classe 1986 cresciuta nella Fortitudo Bologna con la quale esordisce in Serie A nel 2004 senza però mai trovare veramente uno spazio importante nel roster emiliano che nel tempo lo ha girato in prestito a Cecina, Brindisi e Matera prima di cederlo definitivamente all’Air Avellino nel 2009/2010, società nella quale è tornato nella scorsa stagione dopo tre annate vissute tra Veroli e Pistoia, uno dei giocatori più determinanti in entrata dalla panchina con 13.6 punti e 3.1 rimbalzi a partita, cifre a cui aggiunge una buona pericolosità dalla lunga distanza (2.9/6, 48%). Assieme a Cortese, sono da tener d’occhio: Lorenzo Saccaggi, playmaker classe 1992 fratello minore di Andrea, giocatore cresciuto nel Pistoia Basket con i quali debutta in LegaDue nel 2009 e nella stagione 2012/2013 conquista da protagonista la promozione in Serie A, a seguire un campionato e mezzo a Forlì e i sei mesi all’Assigeco Casalpusterlengo prima del trasferimento alla Scaligera nel corso dell’ultima estate, 3.1 punti e 2.4 rimbalzi di media; Andrea Michelori, centro classe 1978, un giocatore dal palmares molto importante (a curriculum due Scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane con la Mens Sana Siena) che in estate ha sposato la causa della Scaligera dopo una carriera iniziata all’Olimpia Milano tra giovanili e ben sei stagioni in prima squadra e proseguita con le canotte di società importanti come Cantù, Virtus Bologna, Mens Sana Siena e, soprattutto, quella Juve Caserta dove è rimasto per cinque stagioni, esperienze che gli hanno permesso di guadagnarsi anche diverse convocazioni nella Nazionale Italiana maggiore e la partecipazione al Mondiale in Giappone nel 2006, 3.1 punti e 2.3 rimbalzi a partita; Giampaolo Ricci, ala grande classe 1991 cresciuta nella Stella Azzurra Roma e arrivato nella città dell’Arena dopo ben cinque stagioni all’Assigeco Casalpusterlengo dove ha avuto l’occasione di crescere molto come giocatore e di affrontare i bergamaschi in molti combattutissimi derby, 2.7 punti e 1.6 rimbalzi di media.

Completano il roster dei veneti: Andrea Bernardi, guardia classe 1997 cresciuta nel vivaio dell’Aquila Basket Trento e giunto ora a Verona per la sua prima vera esperienza tra i grandi, 2.3 punti a partita; Alessandro Petronio, ala piccola classe 1994 cresciuto inizialmente nei vivai del Basket Favaro e del Basket Macron prima di approdare a Verona nel 2013 per dividersi tra le giovanili degli scaligeri e la prima squadra; Amada Elhadji Ba, ala grande senegalese classe 1998.

Treviglio viene da tre sconfitte consecutive, l’ultima nel turno infrasettimanale nel quale la Dinamica Generale Mantova ha infranto il fattore campo dei biancoblu espugnando il PalaFacchetti (67-78 il punteggio al termine dei 40’ di gioco), sconfitta arrivata al termine di un match che ha visto la Remer in partita per i primi due quarti prima di un terzo parziale nei quali gli ospiti sono scappati nel punteggio, fuga che alla fine si è rivelata decisiva nonostante la grande reazione dei ragazzi di Vertemati nell’ultimo quarto quando Tambone e compagni sono arrivati a poco più di un possesso di distanza dagli avversari.

La formazione trevigliese deve ripartire proprio dallo spirito che ha messo in campo nell’ultimo periodo contro Mantova per andare a cercare il colpo grosso nella tana della Tezenis, contro una formazione che ha un quintetto forte e dei giocatori importanti anche in panchina, quindi con la possibilità di dare la scossa al match con forze fresche in qualsiasi momento. Treviglio dovrà riuscire a far fronte a questa situazione che la vede svantaggiata cercando di essere più forte degli avversari dal punto di vista mentale, mettendo in campo la concentrazione e la voglia vista giovedì sera (terzo quarto escluso) e cercando di ritrovare quella mira dalla lunga distanza che potrebbe essere un’arma molto importante per scardinare la difesa veronese.

 

Arbitri dell’incontro: Jacopo Pazzaglia di Pesaro (PU), Marco Rudellat di Nuoro (NU) e Giampaolo Marota di San Benedetto del Tronto (AP)

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